simposio lettori copertina

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sabato 31 dicembre 2022

RECENSIONE: SONIA SACRATO - L'ISTINTO DEL GATTO

Sinossi:

Dall'autrice del bestseller La mossa del gatto, la nuova indagine della coppia più enigmatica del giallo italiano: Cloe e il suo gatto Pablo.

Sono passati sei mesi da quando Cloe, giovane insegnante di storia dell'arte, è stata invischiata in un'indagine che ha portato alla luce incredibili segreti del passato. Anche se ripete a sé stessa che adesso le serve un po' di tranquillità, si lascia coinvolgere da Alex, il nipote di una sua cara amica, a ricostruire la storia di un violino abbandonato nel magazzino di una compagnia di spedizioni, rifiutato dal destinatario. Alex, giovane stagista presso un quotidiano, è certo di avere tra le mani un caso che gli permetterà di scrivere un pezzo che non passerà inosservato. Ma prima che i due possano rendersene conto, la vicenda del violino assume contorni sinistri: l'uomo che doveva aiutarli a capire qualcosa sullo strumento viene ucciso poco dopo averli incontrati, fuori da un locale dove si esibiscono drag queen. E così, quella che era cominciata come una ricerca fatta quasi per gioco, si trasforma in un'intricata indagine per omicidio. È il vicequestore Ferraris, insieme alla sua squadra, a indagare sull'accaduto e ad ascoltare Alex e Cloe, lasciando la ragazza non del tutto indifferente al suo fascino. Sarà Pablo, il gatto di Cloe, a fare in modo, con il suo zampino, che i due si sentano ancora. Almeno fino a quando le cose precipiteranno e Alex e Cloe saranno davvero in pericolo.

 

Commento:

Bene, bene, bene. Sono contenta di chiudere l'anno con una recensione positiva e sono altrettanto contenta quando posso constatare che le serie migliorano di romanzo in romanzo. È così, per quanto mi riguarda, nel caso della serie Cozy di Sonia Sacrato, con protagonisti Cloe e il suo gatto Pablo. Il romanzo precedente, La mossa del gatto, non mi era affatto dispiaciuto, ma alcune cose mi avevano lasciato perplessa e vagamente disturbato… Sono felice di constatare che in questo secondo libro le cose vanno decisamente meglio: Cloe è un personaggio più strutturato, acquisisce stabilità e sicurezza, la stessa che, a parer mio, ha acquisito anche l'autrice nello scrivere e nel destreggiarsi fra i piani narrativi. Questa seconda storia è più equilibrata, meno rosa e più gialla, con un'ambientazione più naturale e meno costruita di quella del giallo precedente… Insomma, tante piccole cose che mi hanno fatto apprezzare decisamente di più la lettura di questo secondo Cozy. Mi auguro che la serie continui a migliorare e di ritrovare presto Cloe e Pablo con nuove storie e nuove indagini.

 

Opera recensita: "L'istinto del gatto" di Sonia Sacrato

Editore: Newton Compton, 2022

Genere: giallo, seriale

Ambientazione: Torino

Pagine: 256

Prezzo: 9,90 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8,5.

  

RECENSIONE: CHRISTA WOLF - CASSANDRA

     

Sinossi:

Cassandra, la veggente figlia di Ecuba e di Priamo, racconta il tramonto e la rovina della sua città e si affollano alla memoria la traversata dell'Egeo in tempesta, l'arrivo a Troia delle Amazzoni, i delitti di Achille la bestia, la rottura con il padre Priamo accecato dal meccanismo inarrestabile della guerra, la vita delle comunità femminili sulle rive del fiume Scamandro, l'amore con Enea.

 

Commento:

Cassandra è un personaggio che, studiando l'epica e leggendo della guerra di Troia, mi ha sempre affascinato e fatto venir voglia di saperne di più. Ecco perché mi sono ritrovata a leggere quest'opera di Christa Wolf, che ho peraltro trovato citata in molti tra i libri usciti in questi ultimi anni, che si sono occupati di ricostruire l'antichità ed in particolare quegli episodi legati a Troia e alla Grecia. Che dire di questo libro? Che certamente si tratta di un'opera importante ed interessante, ma che, tuttavia, ho trovato confusionaria, a tratti troppo romanzata quando non addirittura finta (questa è stata la sensazione che ho percepito). Non saprei dare un giudizio definito su quest'opera, ma comunque mi sento di consigliarla: dà un punto di vista diverso ed originale su questa storia da tanti narrata, inoltre ci sono pagine letterariamente estremamente belle.

 

Opera recensita: "Cassandra" di Christa Wolf

Editore: E/O, 1990

Traduzione: Anita Raja

Genere: narrativa straniera, epica

Pagine: 159

Prezzo: 10,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 7,5.

 

venerdì 30 dicembre 2022

RECENSIONE: LARS KEPLER - LA VENDETTA DEL RAGNO

Sinossi:

Saga Bauer non è più un'agente della polizia di Stoccolma. È stata sospesa dal servizio, ma non desidera altro che tornare al lavoro che ama. La sua già tormentata esistenza è sconvolta da un messaggio anonimo. Qualcuno ha una pistola con nove proiettili pronti a uccidere altrettante persone, e l'ultima vittima della lista di morte è il commissario Joona Linna. Chiunque lo abbia scritto ha un solo scopo: far ricadere sulla coscienza di Saga il peso di quelle morti e, soprattutto, la responsabilità di salvare la vita all'ex collega e amico. L'omicidio del capo della polizia svedese Margot Silverman è la conferma della minaccia, e della presenza di un nuovo serial killer. Un individuo disposto a tutto e che probabilmente ha un conto in sospeso con Saga. Come un ragno che tesse la tela intorno alla preda, il killer pone lentamente fine alla vita delle vittime e sigilla il suo rituale facendo ritrovare i loro corpi avvolti in una sorta di bozzolo nei pressi dei cimiteri di Stoccolma. Mentre all'interno della polizia le false piste scardinano ogni certezza, Joona Linna sa di avere le ore contate per risolvere uno degli enigmi più angoscianti della sua carriera. Un caso che lo riporta sulle tracce di una vecchia conoscenza, il serial killer Jurek Walter...

 

Commento:

Ormai chi conosce i thriller di Lars Kepler sa bene cosa aspettarsi. Ciò che posso dirvi io è che questo nono episodio della serie con Joona e Saga non delude le aspettative, ma non si può neppure dire che sia il migliore o che spicchi sopra gli altri. È un thriller adrenalinico, come al solito, macabro come al solito, tostissimo come sempre, insomma è ciò che ci aspetteremmo da un thriller di Kepler. Mi è piaciuto? Ovviamente sì, e mi ha tenuta incollata alle oltre cinquecento pagine per un giorno intero, finché non ho girato l'ultima. Obiettivo raggiunto, dunque, e la storia continua. C'è da sottolineare una cosa, però: al contrario di tutte le altre che ho letto, questa serie non ha ancora avuto un punto basso, un cedimento, e siamo al nono libro. Fatto strano e inconsueto, ma gradito, questo è chiaro. Speriamo che il punto basso non si tocchi nel prossimo ed anzi, speriamo che arrivi presto, il prossimo volume.

 

Opera recensita: "La vendetta del ragno" di Lars Kepler

Editore: Longanesi, 2022

Traduzione:

Genere: thriller, seriale

Ambientazione: Svezia

Pagine: 608

Prezzo: 23,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8,5.

  

RECENSIONE: JESSICA TOM - VITA SEGRETA DI UNA GOURMET

Sinossi:

Fresca di laurea, Tia Monroe ha tutta l'intenzione di irrompere sulla scena gastronomica di New York City come un ciclone. Ma nel momento in cui l'opportunità di un prestigioso tirocinio va in fumo come un arrosto dimenticato nel forno, improvvisamente realizza che la strada per il successo è ancora tutta da percorrere. In salita. Così quando le si presenta un autentico colpo di fortuna, Tia lo acciuffa al volo. Michael Saltz, il leggendario critico gastronomico del New York Times, le confida un segreto e le fa una proposta: vorrebbe che Tia diventasse il suo palato e la sua ghostwriter. Michael infatti ha perso il senso del gusto, ma una simile ammissione porrebbe fine alla sua prestigiosa carriera. Così i due decidono di aiutarsi a vicenda. Lui mantiene inalterata la sua fama e Tia viene proiettata in un mondo che fino a quel momento ha solo sognato. Ristoranti stellati frequentati dalle celebrità, chef venerati come star di Hollywood. E una successione infinita di portate prelibate da perderci la testa. Per Tia è come essere approdata direttamente in paradiso, fino a quando non realizza la più scontata delle verità. Lei scrive gli articoli, e Michael si prende tutti gli onori. Al netto degli abiti firmati che indossa, Tia è ancora al punto di partenza. Ora la domanda è semplice: quanto è disposta a rischiare per la fama e la vita che ha sempre desiderato?

 

Commento:

Andrò dritta al sodo: questo libro non mi è piaciuto. Non ho familiarizzato affatto con la protagonista, non ho condiviso neanche una delle sue scelte – rivelatesi infatti poi tutte sbagliate – né mi è piaciuto il contesto in cui si sviluppa la storia. È un libro fintamente leggero, spiccatamente moralista, neanche troppo originale e che non si distingue per niente di particolare. È scritto discretamente, avrei potuto anche consigliarlo a chi cercasse una lettura senza pretese, se non fosse che mi ha lasciato una sensazione fastidiosa, di profondo disagio, che ho cominciato a provare quasi subito durante la lettura e che ancora non mi lascia quando ci penso. Spiacente, ma purtroppo per me è un no.

 

Opera recensita: "Vita segreta di una gourmet" di Jessica Tom

Editore: Harper Collins, 2016

Traduzione: Silvia Arienti

Genere: narrativa straniera

Ambientazione: Stati Uniti

Pagine: 347

Prezzo: 14,90 €

Consigliato: no

Voto personale: 6.

  

giovedì 29 dicembre 2022

RECENSIONE: ROSS RAISIN - FAME

Sinossi:

Anita è un’affermata sous chef in un prestigioso ristorante di Londra, ha più di cinquant’anni e da molto tempo sogna di aprire un suo locale. Purtroppo, però, quello non è il suo unico lavoro. Quando torna a casa deve prendersi cura di Patrick, con cui è sposata da trent’anni, che soffre di demenza da quando ha subito una serie di ictus. La salute del marito degenera lentamente ma inesorabilmente e Anita si trova a fare i conti con se stessa, divisa tra la cucina, in cui si respira un’atmosfera eccitante e in cui è lei ad avere il controllo, e l’estenuante ruolo di badante che la assorbe durante tutto il resto della giornata. Anita è chiamata a prendere una decisione sul loro futuro: deve liberare entrambi, come sembra chiederle Patrick nei rari momenti di lucidità, o invece è giusto che rimanga fedele all’uomo che è stato, e alla loro storia? Una decisione complicata dall’ambizione e dal senso di colpa per il proprio passato e dall’intensificarsi dell’amicizia con un altro uomo, Peter, che porta con sé la tentazione di una nuova vita.
Fame è un romanzo sull’amore e il sacrificio; su come la malattia e il dovere influiscono sulla vita quotidiana di una persona normale. Ross Raisin racconta con partecipazione cosa significhi prendersi cura di qualcuno e cosa dobbiamo ai nostri cari e a noi stessi.

 

Commento:

È tanto tempo che Anita si prende cura degli altri. Ha dovuto imparare da piccola, quando per giorni interi doveva badare ad una madre depressa e troppo sfatta per dedicarle le cure di cui avrebbe avuto bisogno. Una bambina piccola che ha dovuto occuparsi di sua madre, quella donna adulta che ad un certo punto non ce l'ha fatta più e ha deciso di andare alla deriva con le tasche del cappotto piene di pietre. Poi, una volta diventata giovane donna, Anita ha deciso di provare a fare l'insegnante, per prendersi cura degli altri in modo diverso, mentale, culturale. Ma la sua vera vocazione era fare la cuoca, così si è sposata con Patrick – un docente dieci anni più grande di lei – ed ha cominciato il lungo e tortuoso percorso per diventare chef. Poi sono arrivati i figli, Emily e Matthew, ma Anita ha potuto prendersi cura poco di loro, divisa com'era tra casa e lavoro… Ora i figli sono cresciuti, sono lontani, hanno la loro vita e Anita, a più di cinquant'anni, si ritrova a gestire due lavori: è un'affermata Sous-chef in un ristorante, ma a casa l'aspetta il marito, Patrick, affetto da una grave forma di demenza vascolare. Al ristorante lei è subito sotto il capo ed ha il controllo di tutto; a casa, Patrick dipende totalmente da lei. Ma Anita ha anche un sogno che fatica a mettere in standby: aprire, un giorno, un ristorante tutto suo, con una sua brigata, suoi piatti e suoi clienti di cui prendersi cura. Lo ha soffocato per tanto tempo, questo sogno, ma più va avanti, più cresce l'insofferenza verso Patrick, più aumentano le difficoltà, più si fa strada l'amicizia con un altro uomo, Peter, più diventa difficile per lei mordere il freno. Ora che il figlio le ha voltato le spalle, in collera col padre, e la figlia progetta la sua vita a due lontano da casa, Anita vuole i suoi spazi. E perciò lotta tra il senso di colpa e di rivalsa.

La storia di Anita, di Patrick, di Peter e del coraggio del prendersi cura è raccontata in Fame, l'ultimo libro dello scrittore inglese Ross Raisin, un libro che inevitabilmente ci porta a riflettere su situazioni che conosciamo, che abbiamo vissuto direttamente o di riflesso. Quanto costa prendersi cura degli altri? Qual è il confine tra l'abnegazione e il dovere familiare, solidale, umano? Quanto si può chiedere agli altri e quanto, invece, a se stessi? Tutte domande difficili, a cui trovare una risposta, oltre che soggettivo, è praticamente impossibile. Tutte domande che, però, dobbiamo porci e che devono farci pensare. Fame non dà soluzioni, racconta solo una storia. A noi, poi, trarre parallelismi e conclusioni.

 

Opera recensita: "Fame" di Ross Raisin

Editore: La nave di Teseo, 2022

Traduttore: Andrea Silvestri

Genere: narrativa straniera

Ambientazione: Inghilterra

Pagine: 464

Prezzo: 22,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8.

  

mercoledì 28 dicembre 2022

RECENSIONE: ALICE BASSO - UNA STELLA SENZA LUCE

Sinossi:

Il suo mestiere è dattilografare gialli. Ma ora è in pericolo. Solo quello che ha imparato dai libri può salvarla.

Torino, 1935. Il lunedì di lavoro di Anita inizia con una novità: Leo Luminari, il più grande regista italiano, vuole portare sul grande schermo uno dei racconti gialli pubblicati su «Saturnalia», la rivista per cui lei lavora come dattilografa. Il che significa poter curiosare dietro le quinte, intervistare gli attori e realizzare un numero speciale. Anita, che subisce il fascino della settima arte, non sta nella pelle. L'entusiasmo, però, dura solo pochi giorni, finché il corpo senza vita del regista viene ritrovato in una camera d'albergo. Con lui, tramonta il sogno di conoscere i segreti del mondo del cinema. Ma c'è anche qualcosa che inizia in quell'esatto istante, qualcosa di molto pericoloso per Anita. Perché dietro la morte di Luminari potrebbe nascondersi la lunga mano della censura di regime. Anita e il suo capo, Sebastiano Satta Ascona, devono evitarlo: hanno troppi segreti da proteggere. Non rimane altro che indagare, ficcando il naso tra spade, parrucche e oggetti di scena. Tra amicizie e dissapori che uniscono e dividono vecchi divi, stelle che, dopo tanti anni lontano dai riflettori, hanno perso la luce. Ogni passo falso può essere un azzardo, ogni meta raggiunta rivelarsi sbagliata. Anita ormai è un'esperta, ma questa volta è più difficile. Forse per colpa di quell'incubo che non le dà pace, un incubo in cui lei indossa l'abito da sposa, ma nero. Perché i giorni passano e portano verso l'adempimento di una promessa, anche se si vuole fare di tutto per impedire l'inevitabile.
Non può passare un anno senza un nuovo romanzo di Alice Basso: lo sanno bene le migliaia di lettori che la seguono dagli esordi. Le sue protagoniste creano dipendenza. Una dipendenza buona, fatta di scrittura intelligente, sana leggerezza e immenso amore per la letteratura. Una dipendenza che tutti vogliono avere.

 

Commento:

Ahi, ahi, ahi. Non avrei mai pensato che mi capitasse di avere parole non del tutto positive su un giallo di Alice Basso. E invece, a quanto pare, può succedere. E non avrei neppure mai immaginato di concludere un libro della Basso con fatica… eppure è successo. Non so bene cosa non mi abbia convinta nel terzo volume della bella serie con Anita Bo e Sebastiano Satta Ascona… ma qualcosa dev'esserci stato. Sarà forse che questo libro non è propriamente un giallo letterario ma affronta una tematica diversa, il cinema, alla quale sono meno affezionata… sarà che varie scelte nella trama mi hanno lasciata perplessa… sarà certamente anche colpa del fatto che per questo libro ho cambiato modalità di lettura, passando dall'Ebook all'audiolibro, letto direttamente dall'autrice, e la cosa paradossalmente me lo ha reso più pesante, enfatizzando quelle ridondanze tipiche del suo stile che talvolta possono suonare esagerate anche nella versione scritta… Fatto sta che, seppur gradevole, questa terza indagine di Anita e Sebastiano mi ha conquistata meno delle precedenti. In ogni caso, comunque, la consiglio. Perché? Perché nulla di quel che avevamo conosciuto nei volumi precedenti ha perso il suo fascino, anzi: Anita, Sebastiano, Clara, Candida, Julian, persino Mariele e Rodolfo sono personaggi vividi, belli, importanti per come sono stati pensati dall'autrice e per il ruolo intrinseco che portano con sé. E poi la Torino degli anni 30… affascinante ed interessante per gli sviluppi storici che l'attraversano e per la vivacità culturale che la contraddistingue. Un piccolo inciampo non mi farà certo disamorare di questi personaggi, anzi, spero di poter tornare presto a gustarmi il prossimo libro e parlar bene di questa serie… di sicuro però non lo leggerò in audiolibro.

 

Opera recensita: "Una stella senza luce" di Alice Basso

Editore: Garzanti, 2022

Genere: giallo storico, seriale

Ambientazione: Torino, 1935

Pagine: 320

Prezzo: 16,90 €

Consigliato: sì

    Voto personale: 7,5.

  

lunedì 26 dicembre 2022

RECENSIONE: TOMMASO "PIOTTA" ZANELLO - IL PRIMO RE(P). ALLE ORIGINI DEL RAP ITALICO

Sinossi:

«... So' stato il primo a fatte dì "MC". Poi è arrivato un secondo Re, un terzo, poi il quarto e così via. Dal Palatino di Romolo fino a San Remo: 25 anni di musica, cinema, radio e tv (fatta ma soprattutto non fatta). Eravamo in dieci, ora dieci milioni. Vi racconto com'è successo che, alla fine, avevamo ragione noi. Alle origini del rap italico, che poi sono anche le mie: rime e storie tanto assurde quanto vere». La storia delle origini del rap italiano raccontata da uno dei suoi grandi protagonisti. Prefazione di Manetti Bros.

 

Commento:

Questa di Tommaso Zanello – in arte Piotta – è l'autobiografia ragionata ed emozionale di una generazione, quella dei ragazzi degli anni '80 e '90, che credevano in un sogno: esprimersi in un modo diverso e più libero rispetto ai soliti canoni musicali. Grazie a quel sogno, coltivato anno dopo anno, crew dopo crew, è nato e si è affermato il rap italiano: ragazzi di diverse provenienze, a varie latitudini hanno messo insieme esperienze differenti in un suono comune, ci hanno creduto e, da outsider, con la sola forza delle emozioni che volevano tirar fuori a modo loro, sono arrivati. Dove siano arrivati è un altro discorso, quel che è accaduto dopo un altro universo… fatto sta che sono ancora qua, e dopo trent'anni non si sono piegati e non solo, sono diventati esempi per altri. Tommaso "Piotta" Zanello ci racconta tutto questo a modo suo, da protagonista: lui sulla scena romana c'era dall'inizio e ci spiega com'è andata, non solo per lui, ma anche per i suoi compagni sognatori, in una sorta di diario emozionale organizzato in cui l'oggi è inframmezzato al passato e i ricordi sono mischiati a qualche rimpianto. Una lettura interessante che apre una finestra su un mondo di cui noi profani sappiamo ancora poco.

 

Opera recensita: "Il primo re(p). Alle origini del rap italico" di Tommaso Piotta Zanello

Editore: Il castello, 2022

Genere: autobiografia

Ambientazione: Roma, Italia

Pagine: 175

Prezzo: 15,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 7,5.