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venerdì 24 giugno 2016

RECENSIONE: SVEVA CASATI MODIGNANI - PALAZZO SOGLIANO


Sinossi:

È una sera di maggio quando a Palazzo Sogliano, settecentesca dimora dell'omonima dinastia di corallari a Torre del Greco, squilla il telefono. L'intera famiglia è riunita per il pranzo: Orsola, moglie di Edoardo, i loro cinque figli, la suocera Margherita e le sue due figlie. Stanno tutti aspettando che Edoardo ritorni. È Orsola a rispondere, e apprende dalla voce formale di un poliziotto la morte del marito in un incidente d'auto. Il colpo è tremendo: trent'anni d'amore spazzati via in un istante. Orsola non può sapere che quella morsa di dolore feroce si trasformerà tra breve in un dolore ancora più profondo, nel momento in cui scopre una serie di foto recenti del marito in compagnia di un bel bambino dagli occhi a mandorla, che si firma: "Tuo figlio Steve". Da questo incipit fulminante Sveva Casati Modignani ci conduce a ritroso nel tempo per raccontarci l'amore di Orsola - milanese libera e indipendente, figlia di un ciabattino - e di Edoardo - erede della più importante famiglia di corallari di Torre; ma anche la storia della matriarca Margherita, vera donna del Sud, orgogliosa, appassionata e dal cuore generoso; e di quel bambino comparso dal nulla. Tuttavia, come scoprirà Orsola, Edoardo non era certo l'unico Sogliano a custodire segreti; del resto, lei stessa ne ha conservato gelosamente uno, inconfessato. Dall'autrice italiana più amata, la nuova, appassionante storia di una grande famiglia, tra amori, luci e ombre, gioie e dolori, successi e fallimenti.

 

Quando si apre un romanzo di Sveva Casati Modignani, qualunque esso sia, si sa cosa aspettarsi: ci si immerge in storie di vita quotidiana, di famiglie normali, più o meno ricche, si analizzano le gioie e i dolori di persone comuni, con i loro pregi e le loro debolezze e si dà spazio alle loro emozioni che, in qualche caso, diventano anche le nostre.
“Palazzo Sogliano” non fa eccezione: siamo a Torre del Greco, patria del corallo di cui la famiglia Sogliano è sovrana indiscussa da generazioni.
Dopo l’improvvisa e prematura morte del marito Edoardo Sogliano, Orsola si ritrova a capo di una importantissima azienda con ramificazioni in tutto il mondo; inoltre deve tirare le fila della sua storia familiare, pensare ai figli, così diversi tra loro… e deve fare i conti con un segreto che il marito le ha nascosto fino alla sua morte e che ora, alzato il coperchio del vaso di Pandora, viene alla luce con tutta la sua importanza. Per cercare di superare il trauma Orsola si rifugia a Milano, nella sua vecchia casa natia, nell’affetto intramontabile della sua amica Damiana che conosce da quand’erano piccolissime.
Questo momento di pausa dal bailamme in cui è coinvolta la famiglia, porta Orsola a perdersi nei ricordi e consente a noi di conoscere meglio lei e i suoi affetti presenti e passati.
Sveva Casati Modignani ci ha abituato a donne forti, indipendenti, ma con un grande senso della famiglia; donne e uomini che cadono e si rialzano più forti di prima. Ed è così anche per Orsola ed Edoardo: palazzo Sogliano, con tutto il suo carico di storia e di storie, non delude e ci permette di assaporare per un attimo un mondo sconosciuto ai più, ma affascinante qual è quello, prezioso e delicato, del corallo.
Se, come me, avete letto altri libri di Sveva Casati Modignani, non vi sarà difficile accostare questo romanzo al precedente “Vaniglia e cioccolato”: non si tratta assolutamente di un doppione, intendiamoci, ma ci sono temi comuni quali le relazioni extraconiugali, la malattia, il dubbio, affrontati in modo diverso ma con sempre eguale sensibilità dall'autrice, definita con ragione, la più amata dagli italiani.
Lettura piacevole ed appassionante, adatta all'estate, ben intonata con i colori del corallo che evocano giugno, il mese in cui il libro è ambientato.

 

Opera recensita: “Palazzo Sogliano” di Sveva Casati Modignani

Editore: Sperling & Cupfer, Pandora 2013

Genere: narrativa italiana

Ambientazione: Torre del greco, Milano, Ginevra

Pagine: 517

Consigliato: sì

Consigli correlati:

Libri: Vaniglia e cioccolato della stessa autrice.

 

martedì 7 giugno 2016

RECENSIONE: SVEVA CASATI MODIGNANI - COME STELLE CADENTI


Sinossi:

Intorno a un indimenticabile personaggio femminile ruota la storia avventurosa e tormentata di una ricchissima famiglia milanese le cui vicende si intrecciano su uno scenario internazionale nell'arco di un secolo. L'ombra di un incesto, la creazione di un grande impero industriale, i colori cruenti della guerra, il mondo sfavillante della moda, il languore della sensualità e i segreti inconfessabili dei potenti sono gli elementi di questo romanzo violento e romantico che affascina e coinvolge profondamente il lettore.



Oggi vi parlo di “Come stelle cadenti”, romanzo scritto da una delle mie autrici preferite, Sveva Casati Modignani. Beh… che dire?E’ un romanzo semplicemente stupendo! Ricco di colpi di scena, intrecci, corsi e ricorsi storici... un reticolo di emozioni forti strettamente legato alla storia di una importante famiglia milanese, i Letizia, ma indirettamente alla storia dell'Italia del Novecento, tra povertà, emigrazione, voglia di rivalsa, guerra. In questo libro c'è tutto, amore (in tante forme), morte, vita, potere, inganno, sensualità, sogni di grandezza e di libertà, il tutto magistralmente raccontato dalla penna infallibile ed esperta di Sveva Casati Modignani. Mi è piaciuto moltissimo, in particolare mi ha colpito il fatto che l'autrice, pur parlando di temi importanti come l'omosessualità, l'amore contrastato, l'incesto, non prenda mai posizioni nette ed assolute, ma preferisca affidare idee e commenti ai suoi personaggi con il risultato che l'opinione cambia a seconda della prospettiva da cui si guarda! In questo modo il libro offre più spunti di riflessione al lettore che può valutare a quale posizione si sente di volta in volta più vicino.

Quella raccontata in “come stelle cadenti” è certamente una storia articolata, complessa e controversa, ma è altrettanto affascinante e coinvolgente.
Consigliatissimo a chi, come me, ama immergersi (e talvolta perdersi) in una storia dai tanti volti e dalle tinte forti quanto le emozioni che suscita.

 

Opera recensita: “Come stelle cadenti” di Sveva Casati Modignani

Editore: Sperling & Cupfer, 2008

Genere: narrativa italiana

Ambientazione: Milano

Pagine: 528

Consigliato: sì.