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sabato 2 ottobre 2021

RECENSIONE: PAOLA BARBATO - SCRIPTA MANENT

    Sinossi:

Gli esseri umani non possono nulla contro la fantasia.

Corrado De Angelis e Roberto Palmieri sono acerrimi rivali di penna. De Angelis, un passato da neurochirurgo, è uno scrittore da premio letterario: i suoi romanzi polizieschi gli hanno procurato fama e fortuna. I libri di Roberto Palmieri, beniamino del pubblico ben prima che autore, vivono di luce riflessa. E vendono di conseguenza. Invitati a partecipare alla trasmissione televisiva Il Duello, i due scrittori si sfidano in diretta, firmando un contratto che li impegna a pubblicare il prossimo romanzo lo stesso giorno, così da misurare in tempo reale il successo dell'uno e dell'altro. Ma dopo il programma, dove nulla va come previsto, Corrado De Angelis scompare. Il mistero si infittisce quando una serie di rapimenti sembra ricalcare alla lettera i crimini narrati proprio nei thriller di De Angelis...

 

Commento:

Scripta manent è il prequel dde L'ultimo ospite, il bel thriller di Paola Barbato di cui vi ho parlato qualche mese fa. In quell'occasione un giovane, avvenente, razionale e fiscalissimo notaio – Flavio Aragona – e la sua assistente Letizia Migliavacca erano impegnati nell'inventario di una villa che prenderà una piega imprevista. In questo thriller, invece, scopriamo come i due si sono conosciuti. Flavio è stato invitato ad una trasmissione tv in cui due scrittori di chiara fama, ma molto diversi per temperamento e capacità devono firmare un atto che li impegna a far uscire i loro prossimi libri lo stesso giorno per sfidarsi ad armi pari e a colpi di sole vendite. Uno dei due, però, arriva in trasmissione in evidente stato di agitazione e durante la diretta aggredisce e minaccia l'altro. Nell'imbarazzo generale la puntata viene portata a termine, ma poco dopo lo scrittore minacciato scompare nel nulla. Paradosso, disgraziata coincidenza o piano architettato dallo sfidante? Da qui in avanti la trama si snoda tra colpi di scena, menti più o meno disturbate e soprattutto libri… al centro ci sono, oltre ai due scrittori, tre persone: l'ispettore Massimo Dionisi che suo malgrado si ritrova quest'indagine tra capo e collo, il notaio Aragona e l'assistente dello scrittore scomparso, Letizia Migliavacca. Tutti avranno un ruolo in questa storia, ma i protagonisti indiscussi qui sono altri: i libri e la nostra società. I libri, perché sono l'inizio e la fine di tutto, sono ciò che ha indirettamente causato il corto circuito, sia il mezzo per giungere alla soluzione del caso; la nostra società perché tanti, tantissimi sono i temi toccati in maniera più che credibile da Paola Barbato in quattrocento pagine, segno che il vivere quotidiano non funziona a compartimenti stagni, perché la mente umana non ha limiti di argomento. Così in un thriller si parla di violenza sulle donne, di stalking, di hacking, di odio condensato e diffuso a mezzo social… ma anche del circo mediatico che trasforma ogni accadimento ed ogni confronto in un duello fazioso. Il tutto condito da una buona dose di fantasia che, va detto, quando rompe gli argini può assumere anche derive non proprio positive. Un thriller da leggere, per provare a far luce ancora una volta in quell'antro popolato di ombre mostruose che è la mente umana.

 

Opera recensita: "Scripta manent" di Paola Barbato

Editore: Piemme, 2021

Genere: thriller

Ambientazione: Lombardia

Pagine: 409

Prezzo: 10,90 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8,5.

  

sabato 5 giugno 2021

RECENSIONE: PAOLA BARBATO - L'ULTIMO OSPITE

Sinossi:

All'inizio è solo una sensazione, un fastidio. L'odore di polvere mista a muffa, certo. Ma anche qualcosa di stonato, un dettaglio fuori posto. È questo ciò che prova Letizia quando mette piede per la prima volta a Olimpia d'Arsa, una villa antica e quasi in rovina in cui è costretta a rinchiudersi per qualche giorno con Flavio, il notaio che le ha dato un lavoro e una ragione per ricominciare. La proprietaria della casa è morta novantenne senza eredi né testamento e i lontanissimi parenti si sono fatti avanti come bestie avide e feroci, pronti a scannarsi tra loro per impossessarsi della tenuta. E di tutto quello che c'è dentro. Un incarico come tanti. Ma non questa volta. Sono solo piccoli dettagli che non combaciano, un cuscino spostato, una serie infinita di armadi nascosti nella boiserie, il cane di Letizia, che in quella casa non vuole entrare, e una luce azzurra, comparsa per brevi istanti una notte dalle bocche di lupo del seminterrato. Sono solo scherzi della mente, si ripete Flavio, compreso nella propria razionalità. Ma Letizia è certa che non sia così e la sua fervida immaginazione si accende quando trova oggetti infantili sepolti nella casa, ciocche di capelli biondi, muffole, piccoli trofei. Perché una donna senza figli né nipoti avrebbe dovuto conservarli? Perché avrebbe dovuto nasconderli? Ora Flavio e Letizia sono dentro senza possibilità di uscire e il più atroce dei dubbi si insinua nelle loro menti così diverse: e se non fossero soli?

 

Commento:

Lo so, lo so, per un'appassionata di thriller come me è quasi un delitto essere arrivata fino ad oggi senza aver letto nulla di Paola Barbato… ma tranquilli, ora che ho cominciato mi rifarò presto del tempo perduto: L'ultimo ospite è il primo libro che leggo di questa brava autrice italiana, ma di certo non sarà l'ultimo. Non si capisce per niente che mi è piaciuto molto, vero?

Fra tanti noir, gialli più o meno soft, psycho, medical, legal, spy, chiber.... è bello trovare un buon thriller adrenalinico e goderselo senza star dietro a troppe etichette o classificazioni. È un thriller puro, come non me ne capitavano fra le mani da tempo: è ben scritto, ben architettato, con quell'attenzione ai dettagli che a me piace tanto… un vero piacere leggerlo. Le pagine girano senza sosta mentre, accompagnati da un costante, piacevole brivido alla schiena, ci appassioniamo alle vicende di Flavio e Letizia, un giovane notaio e la sua sgraziata ma preziosa assistente rinchiusi in una villa ad inventariare i milioni di cianfrusaglie accumulate da una vecchia, avara signora appena trapassata. Solo che, fra quell'accozzaglia di ninnoli e cose di valore variabile, c'è qualcosa che stona, che non dovrebbe essere lì… qualcosa che è strano conservare, specie se a farlo è una signora senza figli e nipoti che non sembrava avere familiarità con le bambine… è Letizia a notare per prima le stranezze, lei che ha una gran fantasia e una fervida immaginazione, ma ben presto anche il gioviale, professionale e razionale Flavio appare turbato… e se in quella grande casa non fossero soli? Un libro che, ne sono certa, piacerà molto agli appassionati del genere… non troppo adatto, invece, a chi si fa prendere dall'ansia o è suggestionabile: qui non si scherza, la tensione c'è tutta, i brividi pure. Questo è un bel thriller, quindi non è un thriller leggero. Se pensate di farcela, beh, leggetelo: sarete premiati.

 

Opera recensita: "L'ultimo ospite" di Paola Barbato

Editore: Piemme, 2021

Genere: thriller

Ambientazione: Nord Italia

Pagine: 413

Prezzo: 18,50 €

Consigliato: sì

Voto personale: 9