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domenica 11 ottobre 2020

RECENSIONE: RUTA SEPETYS - L'ORIZZONTE CI REGALERà LE STELLE

Sinossi:

Madrid, 1957. Da anni la Spagna è stretta nella morsa della dittatura franchista. Nel paese la tensione è palpabile e per sopravvivere esiste un'unica parola d'ordine: silenzio. Quello imposto dal regime che decide come ci si deve comportare per evitare terribili punizioni. E che Daniel, giovane fotoreporter, cerca di catturare nei suoi scatti, nonostante non gli sembrino mai abbastanza incisivi. Mai efficaci. Finché un giorno il suo obiettivo inquadra il volto di una donna: è diversa dalle altre, ha gli occhi fieri e cammina a testa alta come se non avesse paura di niente e di nessuno. Si chiama Ana e con il suo coraggio sprona Daniel a non arrendersi e a perseverare nel suo ruolo di testimone per scuotere l'indifferenza del mondo. Insieme, si aggirano per quartieri desolati, dove la lunga ombra della dittatura oscura ogni cosa. In luoghi dove si consumano separazioni forzate che intere famiglie sono costrette ad accettare senza batter ciglio. Senza nemmeno provare a opporsi. Non importa quanto sia pericoloso e quali rischi potrebbero correre: Ana e Daniel non sono disposti ad arrendersi di fronte a un destino che può e deve essere cambiato. Ma si tratta di una battaglia piena di difficili prove da superare, che presto li costringerà a fare i conti con un segreto che li riguarda da molto vicino. Un segreto che, se portato alla luce, trasformerà ogni cosa e li legherà per sempre.

 

Commento:

C'è una storia ufficiale, palese, nota, ormai in qualche modo accettata, quella che si studia a scuola, su cui si discute, su cui si può avere un'opinione; poi c'è una storia nascosta, quasi dimenticata, passata sotto silenzio, quella che non trova posto nei libri dedicati, che è forse ancora troppo recente e dolorosa per poterne parlare, quella su cui ancora si sa troppo poco per poterne discutere. Le vicende raccontate in questo romanzo storico fanno parte di un capitolo di questa storia, in particolare di quello che riguarda la Spagna franchista, la Spagna post seconda guerra mondiale, post guerra civile. In questa più che in altre storie la parola d'ordine è silenzio, segreto, oblio.

Siamo a Madrid nel 1957, l'anno in cui el Caudillo ha riaperto le frontiere della Spagna agli stranieri, ma non a tutti gli stranieri: solo a certi americani facoltosi, diplomatici, politici, titolari di grosse aziende che possano investire in Spagna. Nessuna filantropia, dunque, solo accordi economici e commerciali. C'è, però, bisogno di un posto per accoglierli, questi americani: così, a due passi dall'ambasciata statunitense sorge il lussuoso Castellana Hilton hotel. E' lì che lavora come cameriera Ana, la protagonista femminile di questa storia, figlia di insegnanti repubblicani morti per difendere l'istruzione e la democrazia. E sempre al Castellana arriva anche Daniel, giovane protagonista maschile, texano, anticonformista figlio di un magnate del petrolio, amante della fotografia. Da qui, da un incontro fortuito nella suite del Castellana, ha inizio la loro storia, una storia di amore, amicizia, fiducia, ma anche ingiustizia, sopruso, violenza, dolore. Il dolore delle madri che vedevano morire misteriosamente i loro figlioletti, il dolore di chi vorrebbe fare delle domande e non può, di chi vorrebbe urlare ma deve tenere la bocca chiusa, di chi viene fermato dai corvi della guardia civil e rischia la vita all'angolo di una strada, il dolore di chi vorrebbe denunciare ma non ha voce. La contraddizione, lo stridore tra i due mondi, tra i ricchi americani e chi deve arrangiarsi per mantenere un lavoro, tra chi vive nell'agio e non può capire e chi vive in una baracca è evidente, come lo è quello tra la Spagna che Franco vuole mostrare agli americani e la Spagna vera, reale, che neanche i suoi accoliti vogliono guardare in faccia. E ci vuole la forza e la determinazione di un giovane fotografo americano per mostrarla al mondo. Ma basterà, il suo coraggio, per superare anche i timori di chi ha già perso troppo?

Un romanzo molto ben scritto, di agevole lettura per tutti, adulti ed adolescenti: Ruta Sepetys, con la forza delle sue parole e della sua scrittura per immagini, è un'ottima autrice cross over, da consigliare non solo agli adulti, ma anche agli adolescenti che vogliano un approccio diverso alla storia, specie a certa storia.

 

Opera recensita: "L'orizzonte ci regalerà le stelle" di Ruta Sepetys

Editore: Garzanti, 2020

Genere: romanzo storico

Ambientazione: Spagna

Pagine: 496

Prezzo: 18,60 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8,5.

      

giovedì 2 luglio 2020

RECENSIONE: RAMIRO PINILLA - L'ALBERO DELLA VERGOGNA


Sinossi:
All’indomani della vittoria di Franco, il piccolo paesino di Gexto, nei Paesi Baschi, è un luogo paralizzato dalla paura: rappresaglie ed esecuzioni da parte di “quelli della Falange” sono all’ordine del giorno, e poco a poco gli uomini stanno scomparendo: alcuni sono caduti in guerra, altri vengono portati via in passeggiate dalle quali non si fa più ritorno, oppure fucilati di fronte alle loro famiglie, fra le grida delle loro donne. Ma chi c’è dall’altra parte? Altri uomini. Questa è la storia di Rogelio Cerón, uno di loro, un falangista ventenne che fa quello che fa senza sapere bene perché. Un giorno uccide un maestro repubblicano sotto lo sguardo del figlio, un bambino di dieci anni; per lui niente sarà mai più lo stesso, quegli occhi gli rimarranno impressi nella memoria per sempre: occhi fissi, freddi, che non piangono, ma che promettono vendetta.
Trent’anni dopo, gli abitanti del paesino si chiederanno quale mistero si celi dietro la figura solitaria del “pover’uomo della baracca”, che da molto tempo conduce una vita da eremita prendendosi cura di un albero di fico, sopportando in silenzio l’assedio di un vicino convinto che sotto la pianta ci sia un tesoro. Cosa si nasconde, realmente, sotto quell’albero? Qual è il suo significato?
Per la prima volta nelle librerie italiane questo memorabile romanzo di Ramiro Pinilla, autore di culto del Novecento spagnolo riscoperto grazie a Fernando Aramburu. Un romanzo magistrale sulla vendetta e sul perdono, sulle sconfitte e le umiliazioni, sulla memoria di un popolo, le ferite di un’intera generazione e la forza dirompente della Storia, che entra nella quotidianità e la stravolge.

Commento:
Gexto è un paesino costiero dei Paesi Baschi. È qui che si svolge la storia raccontata da Ramiro Pinilla. La storia di Rogelio Ceròn, di Pedro Alberto, Luis, Eduardo, Salvador, i falangisti che seminarono il terrore uccidendo, nel 37, molti rossi, socialisti, repubblicani, al grido di Franco, Franco, Franco e Viva la Spagna, Viva la Nuova Spagna; la storia di Cipriana che, da donna del Puerto viejo, abituata a dare pane al pane e vino al vino, si è ritrovata moglie di un sindaco delatore messo lì da qualcuno cui ha fatto da informatore, di Cipriana che non ci sta e cerca di salvare un giovane falangista incerto e smarrito; la storia di Gabino, un bambino con la tempra di un  uomo vero, che a dieci anni si vede portar via padre e fratello dai falangisti e che, con il suo sguardo freddo e pieno d'odio, promette vendetta e inchioda un uomo alle sue colpe. Per oltre trent'anni Rogelio ricorderà lo sguardo nero di quel bambino, per oltre trent'anni veglierà su quell'albero di fico che una notte, dopo che gli avevano ucciso mezza famiglia, quel bambino piantò e curò con devozione. Un accordo tacito, ma indissolubile, capace di resistere al tempo, alla noia, all'oblio, perché fatto di paura, colpa, responsabilità, senso del dovere. Una storia incredibile, ma tenera e commovente; un esempio di come la Storia non sia solo il relitto d'un tempo andato, non si limiti solo a qualche pagina studiata a scuola, ma sia fatta di anime, corpi, sangue, coraggio, ardimento, forza, sacrificio, errori, conti da pagare. La storia è qualcosa che altri hanno vissuto e che noi dobbiamo proteggere, preservare e tramandare. L'albero della vergogna è una lettura che di storia è intrisa, perciò leggetelo, non ve ne pentirete.

Opera recensita: "L'albero della vergogna" di Ramiro Pinilla
Editore: Fazi, 2020
Genere: romanzo storico
Ambientazione: Spagna, Paesi Baschi, 1937-1966
Pagine: 280
Prezzo: 18,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.