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mercoledì 11 dicembre 2019

RECENSIONE: MARIOLINA VENEZIA - VIA DEL RISCATTO. IMMA TATARANNI E LE INCOGNITE DEL FUTURO


Sinossi:
Ma cos’ha di eccezionale Imma Tataranni, croce e delizia della Procura di Matera? Semplice! È una donna normale. Questa volta, a far ticchettare il suo tacco dodici sono una femme fatale dal profumo conturbante, due fratelli coltelli e una simpatica vecchia canaglia. Tra le mura di palazzo Sinagra giace il cadavere di un agente immobiliare, Antonello Ribba. Chi l’ha ucciso? Difficile essere sicuri di qualcosa, in un luogo popolato di antichi fantasmi come i Sassi di Matera. Tutto sembra inafferrabile, da quelle parti perfino la speculazione edilizia assume contorni quasi kafkiani. Quel che è certo è che ci sono in ballo sentimenti estremi, nei quali la nostra Piemme si identifica pericolosamente. Ma se il suo tribunale interno la dichiara colpevole, e lei si sente per un attimo un’Anna Karenina in salsa materana… non ha nessuna intenzione di gettarsi sotto un treno!
In un palazzo disabitato dalle parti di via del Riscatto, nell’inquietante stanza rossa decorata con i vizi capitali, viene trovato il cadavere di un agente immobiliare. L’indagine questa volta si snoda proprio nel cuore dei Sassi, fra antichi monasteri, madonne bizantine, grotte e mura seicentesche. Al quarto appuntamento, Imma Tataranni è piú insofferente e peggio vestita che mai. Con lei ritroviamo la colorata tribú che sempre l’accompagna. La suocera, che giocherà un ruolo nell’indagine, sperando di conquistare terreno nella Matera bene. La cognata, che sente i fantasmi. E il marito Pietro, che ha tanta pazienza, ma prima o poi la potrebbe perdere. Come in una partita a poker, la Piemme materana in tacco dodici dovrà capire, fra i tanti sospettati, chi è che bluffa. Ma anche tenere a bada il bel maresciallo Calogiuri, che sentendosi trattato come un toy boy le fa imbarazzanti scenate di gelosia. Per non parlare di sua figlia Valentina, che abbraccia ideologie estreme, e potrebbe mettere nei guai anche lei. In una Matera sospesa fra riscatto e speculazione edilizia, c’è chi si abbandona all’autocelebrazione, e chi sviluppa per la stessa un’antipatia tale da poter indurre all’omicidio…

Commento:
Di solito, quando termino la lettura di un libro, scrivo la recensione subito, quasi di getto. Per i libri ricchi e non banali, invece, mi serve sempre qualche ora in più, quasi volessero restare lì a decantare, a farmi riflettere. Mi è accaduto per ognuno dei quattro libri con Imma Tataranni, anche con quest'ultimo, proprio come accade ad Imma quando si appresta a chiudere un caso: le serve tempo, approfondimento, deve rimuginare, essere sicura, convinta, ascoltare le voci, ciò che dicono e non dicono le persone, deve far quadrare il cerchio senza possibilità di dubbio. Accade così anche in quest'ultimo omicidio ambientato proprio tra i sassi: Antonello Ribba, agente immobiliare con moglie e un figlio, è stato ritrovato ucciso da un colpo di pistola proprio in un palazzo che avrebbe dovuto vendere. Chi lo ha ucciso? Ah, i colpevoli si sprecano, "fanno a gara"! L'ha ucciso l'avvocatessa so tutto io che se n'è venuta fresca fresca da Roma? L'ha ucciso il figlio del proprietario del palazzo? O forse c'entra Domenico, quello che l'aveva fatto entrare in agenzia e che per colpa sua aveva perso il posto? E cosa c'entra la donna che Imma ha incontrato all'ora del delitto mentre passeggiava lì attorno?
Tanti, troppi interrogativi che, se uniti a quelli personali… farebbero venire un mal di testa a chiunque. Che fare, infatti, con Calogiuri che si sente trattato come un toy boy (e me lo sento nelle orecchie, da buon salentino, mentre rimugina "toy bboy, eh? Toy bboy!")? E Pietro, suo marito, cos'ha capito? E Valentina in che cosa si starà infilando? Un nuovo scottante caso per la PM più temuta del Centro Sud, una nuova indagine tutta da scoprire.

Opera recensita: "Via del riscatto. Imma Tataranni e le incognite del futuro" di Mariolina Venezia
Editore: Einaudi, 2019
Genere: giallo, seriale
Ambientazione: Matera
Pagine: 256
Prezzo: 17,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.


martedì 10 dicembre 2019

RECENSIONE: MARIOLINA VENEZIA-RIONE SERRA VENERDì. IMMA TATARANNI E LE TRAPPOLE DEL PASSATO (IMMA 03)


Sinossi:
Il quartiere di Serra Venerdí fu progettato per portarci gli abitanti dei Sassi, il cuore antico di Matera, dopo l’esodo forzato degli anni ’50. Ma le utopie degli urbanisti si scontrano con la realtà, e Serra Venerdí diventa Rione Apache: l’omicidio di una coetanea della Piemme Tataranni, seguito da altri fatti sconcertanti, punta il dito su una Storia che sembra passare sempre sulla testa dei piú deboli. Con l’immancabile tacco dodici, Imma percorre la Basilicata per ricostruire un episodio del periodo postunitario, lasciandosi stregare dai paesaggi e ritrovandosi a fare i conti con i propri lati oscuri. Il marito Pietro e la figlia Valentina le sono accanto come sempre. Ma stavolta la dottoressa rischia di perdere quanto ha di piú caro. E forse c’è lo zampino del bel maresciallo Calogiuri…
La dottoressa Tataranni è alle prese con un omicidio che affonda le radici nel passato. E se lei stessa avesse contribuito inconsapevolmente alla morte di Stella Gallicchio? L’indagine, oltre che negli spettacolari scenari delle Dolomiti Lucane, e nei «vicinati» dei Sassi, si svolge negli angoli bui dei suoi ricordi. «La memoria, spesso, è una dannazione. Tira fuori episodi imbarazzanti, dettagli inutili quando cerchi qualcosa di essenziale, ti ripropone una frase o un viso che vorresti cancellare, condanna all’oblio chi non se lo merita. La memoria, lei, l’avrebbe condannata senza sconti di pena». In una Matera impaziente di concedersi a un turismo sempre piú invadente, un passato di miseria torna come un fantasma. Fra rampolli di nobili famiglie, ragazzini che custodiscono innominabili segreti, grotte preistoriche e villaggi abbandonati, Imma indaga fianco a fianco al maresciallo Calogiuri, che non è piú il ragazzo soggiogato dal suo carisma, e se lei diventa troppo autoritaria, arriva a ribellarsi. Improvvisamente, Imma vede in lui l’uomo, e sta per succedere l’irreparabile. Cosa ne sarà dell’amorevole Pietro, e dell’adolescente Valentina, che si comporta col fidanzato come se fossero una vecchia coppia? Cederà la dottoressa all’attrazione per il bel maresciallo, mettendo in pericolo la sua famiglia? E poi… esiste un mostro che si aggira nelle strade di Matera? Qualcuno, in ufficio, fa il furbo? Troppe domande per una donna sola! Fortuna che Imma Tataranni non si dà per vinta, e se inciampa si rialza. Una nuova avventura della Piemme piú chiacchierata del Centro Sud, dopo Come piante tra i sassi e Maltempo.

Commento:
La memoria, dannazione e salvezza, è una delle poche armi, oltre alla incrollabile tenacia, di cui Imma Tataranni è ben provvista. La memoria, inopportuna, infida, da condannare senza sconti di pena, è la chiave per risolvere questo caso che viene dal passato. È morta Stella, una ex compagna di liceo di Imma, una delle pochissime con cui aveva legato. Ed è morta in circostanze strane, con troppe persone attorno, lei che ne aveva sempre avute poche.
Cosa sa il nobile e spiantato De Nardis? Cosa ha visto la sarta Staffieri dalla sua postazione? Che confidenze avrà raccolto l'estetista Marchitella tra una ceretta e una gonfiatina alle labbra? E cos'ha visto Stacchiuccio, il bambino con la giacca rosa shocking che sa tutto dei Sassi e delle grotte di Matera? In un quartiere nato per ospitare l'élite e diventato rifugio per gli ultimi, è morta una donna che stava provando a prendersi dalla vita quello che non le era toccato in sorte, una che aveva finalmente deciso di superare la timidezza e provare a ritagliarsi un'ora di felicità. Ma, come succede sempre, tra chi sa e non dice e chi non sa e parla troppo, Imma non riesce a venire a capo di nulla. Non le resta che seguire le intuizioni, scandagliare tutte le piste e scavare nel passato, nel suo e in quello in comune con la compagna. Peccato che ci si metta pure Calogiuri a non facilitarle il compito… scostante, sfuggente, il neo promosso maresciallo non è più al suo servizio… e tra la famiglia che dà i suoi pensieri e questo qualcosa che le frulla dentro quando vede – o non vede – il maresciallo, Imma dovrà decidersi… tanto, vada come vada, qualcosa da perdere c'è comunque.

Opera recensita: "Rione Serra Venerdì. Imma Tataranni e le trappole del passato" di Mariolina Venezia
Editore: Einaudi, 2018
Genere: giallo, seriale
Ambientazione: Basilicata
Pagine: 288
Prezzo: 17,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.


venerdì 22 novembre 2019

RECENSIONE: MARIOLINA VENEZIA - MALTEMPO (IMMA TATARANNI 02)


Sinossi:
Piove. In una primavera ritardataria, il Pm Tataranni è di pessimo umore. Mentre è in corso la campagna elettorale per le Regionali si ritrova fra i piedi una ragazza troppo intraprendente, troppo ingenua, forse mitomane.
Quando la giovane scompare, Imma Tataranni comincia a vedere tutto sotto un’altra luce: se stessero tentando di incastrarla? Eccola tirar fuori gli aculei, mentre si aggira per una Basilicata che sembra la Transilvania, impantanandosi in tutti i sensi.
All’inseguimento di una verità che affonda le radici nel passato si spingerà fino a Roma: fra il Colosseo e piazza di Spagna sfreccerà in scooter stretta all’appuntato Calogiuri, e finirà col cadere in tentazione. Ma anche sul suo prediletto si allunga qualche ombra. Nell’indagine sembrano spuntare i fantasmi, una vecchia parla di malocchio.
Dagli studi di Cinecittà in via di dismissione al petrolio della Val d’Agri, da Montecitorio ai vicoli deserti di Craco, il paese abbandonato, solo la testardaggine di una donna che non teme i chili di troppo e rifugge i buoni sentimenti potrà venire a capo dell’enigma.
Dissacrante nella sua normalità, forse Imma imparerà a fidarsi un po’ di piú di se stessa e degli altri, forse il frutto proibito si potrebbe cogliere, forse il Belpaese non è del tutto da rottamare.
La città guarda la provincia e la provincia guarda la città nel racconto scoppiettante di un’Italia in caduta libera verso i suoi anni peggiori, e di energie pulite che si annidano dove meno te l’aspetti. «Rosso di sera buon tempo si spera», sospirerà Imma alla prima schiarita.

Commento:
Secondo, intenso appuntamento con Imma Tataranni, sostituto Procuratore alla Procura di Matera che abbiamo già conosciuto in Come piante tra i sassi.
La nostra non certo ben voluta PM si ritrova tra capo e collo, stavolta, la morte di una ragazza, Donata Miulli, che pochi giorni prima era venuta a cercarla: voleva rivelarle informazioni che riteneva cruciali, riguardanti un onorevole molto noto, nonché un affare losco riguardante il petrolio che già da tempo si estraeva in Val d'Agri. Credendo che fosse la classica mitomane in cerca di visibilità, Imma l'aveva snobbata senza troppi convenevoli ed ora che è morta un po' se ne pente, soprattutto quando comincia ad appurare che alcune delle cose che le aveva detto la ragazza sono effettivamente vere. Ma chi era veramente Donata Miulli? Un'arrivista senza scrupoli in cerca di fama a tutti i costi? Una giovane martire dei nostri tempi che voleva salvare la sua terra dagli approfittatori? O semplicemente una giovane donna tenace e intraprendente con la voglia di farcela restando al Sud, nella sua Basilicata, e che aveva incontrato un amore sbagliato? E com'era morta Donata? Si era effettivamente suicidata come dicevano tutti o c'era dell'altro? Molte cose non quadravano, molte piste, anche troppi elementi che finivano per fuorviare, sviare, indirizzare in un senso piuttosto che in un altro… Con le indagini impantanate come la sua macchina, Imma procede a tentoni ma non è serena, proprio come il cielo che di primaverile ha ben poco. Pensa a se stessa, alla sua vita, a come avrebbe potuto essere diversa se da ragazza non avesse pensato solo a studiare; pensa a Pietro, a Valentina, a Calogiuri… soprattutto lui le dà molto da pensare… e da sognare.
Nonostante non si possa dire che sia simpatica, Imma Tataranni conquista per il suo essere normale e confrontarsi con problemi normali – tolti, chiaramente, quelli legati alle indagini -, per i suoi modi bruschi che a volte fanno scappare qualche sorriso, per il suo stile unico e inimitabile… che poi davvero c'è qualcuno che lo vorrebbe imitare?
Conquista, la Tataranni, per la passione e la tenacia che mette nel suo lavoro, per ciò che pensa e come lo pensa, per i temi che affrontano le sue indagini, così forti e controversi, per l'amore per quella sua terra bella e martoriata. La ritroveremo nel prossimo romanzo, molto, molto  presto.

Opera recensita: "Maltempo" (Imma Tataranni 02) di Mariolina Venezia
Editore: Einaudi, 2013
Genere: giallo, seriale
Ambientazione: Basilicata-Roma, 2005
Pagine: 256
Prezzo: 17,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.


lunedì 11 novembre 2019

RECENSIONE: MARIOLINA VENEZIA - COME PIANTE TRA I SASSI (IMMA TATARANNI 01)


Simpatica o antipatica? Odiosa forse. Scomoda, spudorata, sorprendente. Come la verità, certe volte. È Imma Tataranni, sostituto procuratore a Matera. Anni 43, alta un metro e uno sputo, capelli crespi e gusti improbabili: dorato, serpentato. E tacco 12.
Se le signore bene, e sua suocera, la guardano a muso stretto, lei non si dà pensiero. Ma se qualcosa non va la vuole raddrizzare. Scarsa in fantasia e in colpi di genio, punta sulla memoria, facendo tremare i potenti e perseguitando i furbi e i cretini.
In una Basilicata arcaica sotto la sua patina di modernità, il caso di un ragazzo morto accoltellato si allarga – per Imma e il bell’appuntato Calogiuri – come la smagliatura di una calza, riportando alla luce un passato sepolto che scombussola le carte del presente.
Al suo secondo romanzo dopo Mille anni che sto qui (Premio Campiello 2007), Mariolina Venezia si confronta col giallo, giocando col genere per raccontare i vizi e le virtù dell’Italia di oggi.

Commento:
Bassa, bruttarella, incazzosa, Imma Tataranni non è proprio la persona più facile con cui avere a che fare: è un osso duro che, con le sue manie e le sue tecniche di persuasione quantomeno poco ortodosse, sta eufemisticamente poco simpatica a molti, specialmente in Procura. La tollerano poco soprattutto gli ipocriti, gli aficionados del galateo e del bonton, quelli che amano fare i furbi, forzare o aggirare la legge pur essendone tutori: Imma la legge la conosce a memoria e non si fa scrupoli ad usarla come arma per perseguire chi non le garba. È tenace, questa sostituta procuratrice, non fa sconti neppure a se stessa. Impariamo a conoscerla qui, tassello dopo tassello, in un caso complicato, dalle implicazioni importanti: un ragazzo, Nunzio Festa, viene ritrovato accoltellato in un campo proprio nel giorno del suo compleanno. Perché è stato ucciso? Droga? Rissa finita male? Gelosia? Ha visto qualcosa che non doveva vedere? Ha esagerato nel voler arraffare? Lo scoprirà, Imma Tataranni, ma non senza difficoltà. Per fortuna che può contare su Calogiuri, il giovane appuntato con cui si capisce al volo… malelingue a parte, Imma gli vuole bene davvero. Sì, perché dietro quella scorza dura, anche lei ha una sensibilità tutta sua… nascosta molto in fondo, ma ce l'ha. Una conoscenza controversa, quella con Immacolata Tataranni: è una procuratrice che ho apprezzato per tanti motivi, ma non è facile abituarsi allo stile – bello, ma particolarissimo – di Mariolina Venezia. Mi servirà un altro libro per farmi un'idea più definita… lo leggerò quanto prima. Intanto questo primo giallo ve lo consiglio.


Opera recensita: "Come piante tra i sassi" – Imma Tataranni 01, di Mariolina Venezia
Editore: Einaudi, 2009
Genere: giallo, seriale
Ambientazione: Basilicata, 2003
Pagine: 256
Prezzo: 17,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.