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domenica 29 novembre 2020

RECENSIONE: SAHAR MUSTAFAH - LA TUA BELLEZZA

    Sinossi:

Un uomo armato entra in un liceo femminile islamico e stermina ragazze innocenti. È americano, è bianco; il fucile automatico l'ha comprato online. Afaf

è la preside del liceo, una palestinese a Chicago, sradicata dalla sua terra. Dallo stanzino dove si era ritirata a pregare, sente gli spari e si prepara

all'impensabile. Nel tempo vorticoso dell'attesa, risente le note struggenti dell'oud che il padre suonava la sera, i profumi prelibati della cucina di

sua madre; rivive lo strappo di una sorella scappata di casa, l'amore per il fratellino Majid. Mentre Afaf lottava per affermare la propria identità islamica

in un ambiente ostile, l'assassino americano, in una casa senza ricordi e senza radici, succhiava il rancore cieco che lo bombardava da ogni schermo. Maturava

la sua condanna senza appello. Afaf sente i passi dell'assassino, sempre più vicini, e non fugge, lo aspetta. Vuole guardarlo in faccia. Vuole capire perché.

 

Commento:

Ci sono libri che sconvolgono e segnano perché l'impatto con le pagine è forte e le emozioni traboccano; ci sono poi libri che conquistano con la sobrietà, scavando a fondo nei sentimenti, lasciando emergere le storie riga dopo riga, emozione dopo emozione. La tua bellezza è uno di questi: un libro che affronta il pregiudizio, l'intolleranza, l'incapacità di ascoltarsi e comprendersi a più livelli. C'è il piano familiare, dove esigenze, bisogni, dolori diversi creano conflitti e vuoti affettivi difficili da colmare; poi c'è il piano sociale, dove essere diversi marchia l'autostima e condiziona amicizie ed esperienze. La religione, la fede, fa da collante ai due piani narrativi oltre che da motivo scatenante dei conflitti e delle incomprensioni. Un libro che parla di seconde occasioni, della difficoltà di superare i limiti che ci imponiamo noi e che ci impone la società, della necessità di perdonare e perdonarsi per rinascere a nuova vita. Mi è piaciuta molto la storia di Afaf e della sua famiglia, le loro difficoltà, il riscatto, il percorso di vita, di fede e di conoscenza di sé. Mi è piaciuto tanto l'approccio che questa donna arriva ad avere con i motivi di sofferenza che le hanno condizionato l'esistenza, nonché l'approccio che ha verso il pregiudizio incarnato dall'uomo che minaccia la vita sua e delle sue allieve. La crescita cui assistiamo è davvero ammirevole e credibile. Una lettura che mi porterò nel cuore per i sentimenti che trasmette e per il modo in cui li trasmette. Davvero contenta di aver letto questo libro.

 

Opera recensita: "La tua bellezza" di Sahar Mustafah

Editore: Marcos y Marcos, 2020

Genere: narrativa straniera

Ambientazione: Stati Uniti

Pagine: 384

Prezzo: 18,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 9.

  

giovedì 4 aprile 2019

RECENSIONE: UMBERTO PIERSANTI - ANIME PERSE


Sinossi:
Enrico ha tagliato la gola a un pescatore per un commento fuori luogo; Mario ha sparato al vicino perché gli rubava la terra. Claudia doveva porre fine alle sofferenze di Lucia; Luisa aveva tutte le ragioni per brindare con la madre, alla morte del padre. Un tempo si chiamavano manicomi criminali, ora sono centri di recupero: ci arrivano persone che non hanno ucciso per interesse o per calcolo, ma in preda alla follia. Da dove vengono, cos'è scattato nella loro testa, e cosa pensano ora, come vivono, al riparo dal mondo? Con delicatezza e immaginazione poetica, senza facili morali e senza mai giudicare, Umberto Piersanti ha condensato in queste pagine le loro storie.

Commento:
Dove si annida la follia? Da dove vengono quei gesti, quelle azioni, quei comportamenti che senza colpoferire giudicheremmo "orribili", "abietti", "innaturali"? Beh, vengono da vari posti, tutti lontani e poco esplorati… vengono dagli abusi continui e dolorosi, vengono dalle offese, dal disagio, dall'impotenza, dai desideri repressi, dalla voglia di giustizia, una giustizia che non si trova nelle aule dei tribunali, ma che è atavica e implacabile perché viene da dentro. E' da questo "dentro" così oscuro e intricato che nascono il dolore, la ribellione, la rabbia; è da lì che sgorgano quegli istinti che noi normali, noi superiori giudichiamo e condanniamo inesorabili. Ma che cos'è, poi, la normalità? Non sarà forse la scusa che accampa chi non ha il coraggio di assecondarli quegli istinti? Noi, così pronti a storcere il naso, a bacchettare, a riempirci la bocca con "non si fa", "è malato", "curatelo", "è matto", "stia lontano da me", "è pericoloso", siamo così sicuri che con questa realtà non entreremo mai in contatto? Sono queste alcune delle domande che vengono naturali alla fine di questa lettura. E dopo aver letto queste storie, vere per quanto rese meno crude dalla delicatezza poetica e dall'immaginazione dell'autore, sarà decisamente più difficile ergersi a giudici della perdizione altrui. Si può rendere, in qualche modo, accettabile, plausibile, suggestiva, persino bella la miseria umana? Sì, si può, è possibile: basta estraniarsi da sé, liberarsi da tutti i preconcetti, i valori che crediamo cardini della nostra vita, e mettersi in ascolto. Basta ascoltare le parole, captare i pensieri, allineare la mente, osservare con gli occhi di coloro che hanno ucciso, ferito, sgozzato. E allora sì che si percepirà la vita, anche quand'è spezzata, stracciata, scorticata, sarà ancora vita. Ed ecco che si comprenderà la voglia di evasione, di libertà, d'amore, di casa… ed ecco che, dopo le sbarre, l'umiliazione, l'offesa, quel luogo accogliente da cui si vede il cielo e il mare lontano lontano, quella casa con l'orto e i cavoli e l'insalata e le rose e le siepi di bosso e ligustro, non sarà più un ospedale, ma un approdo di pace e tranquillità. Un libro non semplice, ma necessario, perché il pregiudizio si sconfigge solo se si affronta… e solo attraverso il contatto col dolore altrui si può restare, sempre e comunque, persone.

Opera recensita: "Anime perse" di Umberto Piersanti
Editore: Marcos y Marcos, 2018
Genere: raccolta di racconti
Ambientazione: Alto Montefeltro, Marche, Italia
Pagine: 188
Prezzo: 18,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.