simposio lettori copertina

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sabato 7 novembre 2020

RECENSIONE: FERZAN OZPETEK - COME UN RESPIRO

Sinossi:

È una domenica mattina di fine giugno e Sergio e Giovanna, come d'abitudine, hanno invitato a pranzo nel loro appartamento al Testaccio due coppie di cari amici. Stanno facendo gli ultimi preparativi in attesa degli ospiti quando una sconosciuta si presenta alla loro porta. Molti anni prima ha vissuto in quella casa e vorrebbe rivederla un'ultima volta, si giustifica. Il suo sguardo sembra smarrito, come se cercasse qualcuno. O qualcosa. Si chiama Elsa Corti, viene da lontano e nella borsa che ha con sé conserva un fascio di vecchie lettere che nessuno ha mai letto. E che, fra aneddoti di una vita avventurosa e confidenze piene di nostalgia, custodiscono un terribile segreto. Riaffiora così un passato inconfessabile, capace di incrinare anche l'esistenza apparentemente tranquilla e quasi monotona di Sergio e Giovanna e dei loro amici, segnandoli per sempre. Ferzan Ozpetek, al suo terzo libro, dà vita a un intenso thriller dei sentimenti, che intreccia antiche e nuove verità trasportando il lettore dall'oggi alla fine degli anni Sessanta, da Roma a Istanbul, in un emozionante susseguirsi di colpi di scena, avanti e indietro nel tempo. Chi è davvero Elsa Corti? Come mai tanti anni prima ha lasciato l'Italia quasi fuggendo, allontanandosi per sempre dalla sorella Adele, cui era così legata? Pagina dopo pagina, passioni che parevano sopite una volta evocate riprendono a divampare, costringendo ciascuno a fare i conti con i propri sentimenti, i dubbi, le bugie.

 

Commento:

Certe storie sono lì proprio per essere riscoperte, perché qualcuno le racconti. È questa l'impressione che conservo alla fine della lettura di questo terzo romanzo di Ferzan Ozpetek: una storia intensa in cui presente e passato si intrecciano e si incrociano in una narrazione a filo doppio; una storia di una bellezza delicata eppure vibrante che, sebbene di fantasia, andava raccontata, impressa sulla carta. Una storia che porta in sé tutta la gamma di colori, sensazioni, scenari che Ozpetek sa evocare, quelli che costituiscono il perno, il fulcro della sua arte e della sua vita. Roma e Istanbul: è questo il binomio attorno al quale ruota anche questa storia, la storia di due sorelle, Elsa e Adele, così unite eppure così lontane, che dopo cinquant'anni mancano un nuovo incontro per un soffio. Una storia di luci ed ombre, di equilibri fragilissimi, di segreti passati e presenti, che parla di amore tradito, di lontananze e perdoni desiderati e non concessi. Una storia che parla di quanto possono essere relativi i rapporti umani, di come basti un nulla perché tutto cambi. Una storia che, raccontando il passato, parla al presente, ai giovani, agli incerti, ai timorosi, ai troppo sicuri. Un racconto che scorre via in un soffio, da godersi nell'intimità di una camera in un pomeriggio di quiete e da serbare nella mente perché il messaggio sedimenti e agisca sulle scelte e sulle decisioni che prenderemo. Consigliato.

 

Opera recensita: "Come un respiro" di Ferzan Ozpetek

Editore: Mondadori, 2020

Genere: narrativa italiana

Ambientazione: Roma-Istanbul

Pagine: 168

Prezzo: 17,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 9.

      

domenica 22 dicembre 2019

RECENSIONE: FERZAN OZPETEK - ROSSO ISTANBUL


Sinossi:
TUTTO COMINCIA UNA SERA, QUANDO UN REGISTA TURCO CHE VIVE A ROMA DECIDE DI PRENDERE UN AEREO PER ISTANBUL, DOV'È NATO E CRESCIUTO. L'IMPROVVISO RITORNO A CASA ACCENDE A UNO A UNO I RICORDI: DELLA MADRE, DONNA BELLISSIMA E MALINCONICA; DEL PADRE, MISTERIOSAMENTE SCOMPARSO E ALTRETTANTO MISTERIOSAMENTE RICOMPARSO DIECI ANNI DOPO; DELLA NONNA, RAFFINATA "PRINCIPESSA OTTOMANA"; DELLE "ZIE", AMICHE DELLA MADRE, ASSETATE DI VITA E DI PASSIONI; DELLA FEDELE DOMESTICA DIAMANTE. DEL PRIMO AQUILONE, DEL PRIMO FILM, DEI PRIMI BACI RUBATI. DEL PROFUMO DI TIGLI E DELLE ESTATI LANGUIDE, CHE NON FINISCONO MAI, SUL MAR DI MARMARA. E, OVVIAMENTE, DEL PRIMO AMORE, PROIBITO, STRUGGENTE E PERDUTO. MA ISTANBUL SA COGLIERE ANCORA UNA VOLTA IL PROTAGONISTA DI SORPRESA. E LO TRATTIENE, ANCHE SE LUI VORREBBE RIPARTIRE. PERCHÉ SE IL PASSATO, TALVOLTA, RITORNA, IL PRESENTE HA SPESSO IL DONO DI AFFERRARCI: BASTA UN INCONTRO, UNA TELEFONATA, UN GRAFFITO SU UN MURO. I PASSI DEL REGISTA SI INCROCIANO CON QUELLI DI UNA DONNA. SONO PARTITI INSIEME DA ROMA, SULLO STESSO AEREO, SEDUTI VICINI. NON SI CONOSCONO. NON ANCORA. LEI È IN VIAGGIO DI LAVORO E DI PIACERE, IN COMPAGNIA DEL MARITO E DI UNA COPPIA DI GIOVANI COLLEGHI. MA A ISTANBUL ACCADRÀ QUALCOSA CHE CAMBIERÀ PER SEMPRE LA SUA VITA. TRA CAFFÈ E HAMAM, AMORI IRRISOLTI E TRADIMENTI SVELATI, NOSTALGIA E VOLUTTÀ, I DESTINI DEL REGISTA E DELLA DONNA INESORABILMENTE SI SFIORANO E, ALLA FINE, CONVERGONO. QUESTO LIBRO È UNA DICHIARAZIONE D'AMORE A UNA CITTÀ, ISTANBUL.

Commento:
Era da tanto che volevo leggerlo e l'ho fatto in un pomeriggio. Libro breve, ma intenso, appena 110 pagine di ricordi, vita passata, presente e futura, pagine di vite che si incontrano, si sfiorano come la brezza calda del Mediterraneo, vite che oscillano, come su un traghetto che solca quel mare, tra la vita e la morte, tra la memoria, il rimpianto per ciò che non è stato e l'incertezza per quello che sarà. Inutile dire che mi è piaciuto molto, nonostante la trama possa essere un po' banale, ho amato il modo di raccontare i sentimenti dei protagonisti, toccati dall'autore con mano delicata ma pregnante... è un libro che, nonostante la sua brevità resta impresso, penso che in futuro andrò a riaprirlo per ripescare alcuni passi, alcune frasi che mi hanno colpito... Mentre si legge questo libro sembra, oserei dire, di sfogliare un album di fotografie, quelle in bianco e nero e quelle di un rosso vivido, il rosso del sangue della protesta, ma anche il rosso dell'amore, della rivoluzione, della ribellione ad una vita già scritta, già tracciata.

Opera recensita: "Rosso Istanbul" di Ferzan Ozpetek
Editore: Mondadori, 2014
Genere: autobiografico
Ambientazione: Roma-Turchia
Pagine: 351 pagine
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.


martedì 22 agosto 2017

RECENSIONE: FERZAN OZPETEK - SEI LA MIA VITA


Sinossi:

Un’auto lascia Roma di primo mattino. Alla guida, c’è un affermato regista. Sul sedile accanto, l’uomo che da molti anni ama di un amore sconfinato. Dove

stanno andando? Mentre la città si allontana e la strada comincia a inerpicarsi dentro e fuori dai boschi, il regista decide di narrare al compagno silenzioso

il suo mondo «prima di lui»: «La mia vita è la tua e ora te la racconterò, perché domani sarà solo nostra». Inizia così un viaggio avanti e indietro nel

tempo: i primi anni in Italia, dove era giunto dalla Turchia non ancora diciottenne con il sogno di studiare e fare cinema, le persone che hanno lasciato

il segno, gli amici, gli amori, le speranze, le delusioni, i successi. Storie che conducono ad altre storie, popolate da figure indimenticabili e bizzarre:

una trans egocentrica sul viale del tramonto, un principe cleptomane, un centralinista con il rimpianto della recitazione, una cassiera tradita dalle congiunzioni

astrali, una bellissima ragazza dallo spirito inquieto. E poi, raffinati intellettuali, inguaribili romantiche, noti cinefili, amanti respinti e madri

niente affatto banali. Sullo sfondo, il palazzo di via Ostiense dove tutto accade, crocevia di solitudini diverse, ma anche di intense amicizie e travolgenti

passioni. Il palazzo che nel tempo si è trasformato, conservando però intatti i suoi più intimi segreti. E, soprattutto, la città di Roma, come nessuno

l’ha mai raccontata. Gli anni Settanta-Ottanta e la contagiosa atmosfera di libertà senza freni, le lunghe estati nel segno della trasgressione, il femminismo,

la progressiva presa di coscienza di sé della comunità gay, la solidarietà che cementa i legami, gli incontri folgoranti con alcuni protagonisti del cinema

italiano, le stagioni, i luoghi e le voci di un passato ormai perduto per sempre. Tante storie, esilaranti eppure commoventi, che compongono «la Storia»

di un’esistenza che si annulla in un’altra come estremo dono d’amore. Un Amore che non si arrende, un sentimento assoluto capace di resistere a qualsiasi

prova. Con sguardo irresistibile, lieve e toccante al tempo stesso, al suo secondo libro Ferzan Ozpetek, il regista che più di ogni altro sa parlare di

sentimenti, ci rivela un mondo sospeso tra lacrime e risate, fiction e realtà, fino all’epilogo, struggente e inaspettato. Un mondo che pare fatto della

stessa materia dei suoi film. E che, pagina dopo pagina, ci incanta e ci colpisce. Proprio come la vita.

 

Commento:

“Sei la mia vita”. E’ questo il testo del messaggio che tanti anni prima il regista Ferzan Ozpetek riceve dal suo compagno dopo una lite. Quelle parole gli sono entrate dentro, gli si sono impresse nel cuore ed è per questo che ora, proprio quando il suo compagno vede la vita scivolargli via, lui gli racconta la sua. Lo fa durante un viaggio dal quale non si sa se e quando torneranno, così il silenzio dell’auto si riempie di ricordi, di vita, di tante vite, di risate, di bagordi, di perdite, d’amore.

Una dose smisurata d’amore è ciò che resta a Ferzan per combattere una malattia arrivata troppo presto e che gli sta portando via l’uomo che ama. Presto assisterlo diventerà troppo gravoso, “insopportabile” ha detto il medico: potrebbe portarlo in una struttura attrezzata, potrebbe farla finita con lui, ma no, il regista fa una scelta diversa, una scelta d’amore.

E’ il secondo libro di Ferzan Ozpetek, dopo il bellissimo “Rosso Istanbul”, e, come il primo, è bellissimo. Ferzan Ozpetek ha un dono particolare nel raccontare e nel descrivere: leggendo si ha l’impressione di vedere, di vivere le situazioni descritte, come se si stesse guardando uno dei suoi film. Così le pagine scorrono, come il paesaggio circostante nel viaggio descritto, dense di ricordi, colori, profumi, chiacchere. E ci ritroviamo al finale, struggente ed impietoso, di questa storia piena di umanità. Nonostante spesso gli episodi raccontati siano divertenti o bizzarri, il sentimento dominante è la tristezza, l’ineluttabilità… e non potrebbe essere altrimenti. Nonostante ciò, lo consiglio caldamente: è un libro che, a suo modo, dà conforto e descrive una grandissima prova d’amore.

Lettura consigliata, dunque, e seconda prova narrativa superata per Ozpetek.

 

Opera recensita: “Sei la mia vita” di Ferzan Ozpetek

Editore: Mondadori, 2015

Genere: romanzo autobiografico

Ambientazione: Roma-Italia

Pagine: 218

Prezzo: 17,00 €

Consigliato: sì.