simposio lettori copertina

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sabato 14 novembre 2020

RECENSIONE: LARS KEPLER - L'UOMO DELLO SPECCHIO

Sinossi:

Una ragazza è stata uccisa nel parco giochi di un quartiere residenziale di Stoccolma, in piena notte. Sulla scena del crimine restano i chiari segni di un’esecuzione in piena regola.
Ma chi può aver voluto infliggerle una morte così spettacolare e crudele?
Se lo chiede il commissario Joona Linna mentre scopre che la vittima era sparita nel nulla un pomeriggio di cinque anni prima, e da allora non si era più saputo nulla di lei.
Joona deve ricucire i pezzi di questa storia dai contorni sempre più inquietanti, trovare il colpevole e consegnarlo alla giustizia il prima possibile. Ma come fare? Da dove partire se nessuno sa, nessuno ha visto?
Eppure qualcuno deve avere visto, qualcuno che forse non vuole parlare o non riesce a parlare. Qualcuno che per qualche oscuro motivo dev’essere aiutato a ricordare, perché il segreto è imprigionato nel buio della sua mente. Ed è per questo che Joona, bloccato in un labirinto di specchi, decide di infrangere ancora una volta le regole della polizia. Perché sa di non avere altra scelta, deve ricorrere all’aiuto di un professionista che in passato gli ha fornito la chiave per arrivare alla verità: il dottor Erik Maria Bark, meglio conosciuto come l’Ipnotista...
Teso, veloce, beffardo. L’uomo dello specchio è il nuovo attesissimo romanzo della coppia più amata del thriller scandinavo.

 

Commento:

Non è mai facile recensire i thriller di Lars Kepler, perché… perché succedono così tante cose, tutte intrecciate, su vari piani… e poi perché sono sempre così tesi, incalzanti, al cardiopalma che davvero non si ha il tempo di metabolizzare un colpo di sceno che subito siamo al centro dell'azione. Però è sempre un gran piacere, per me che amo i thriller dinamici, attivi e imprevedibili, leggere Kepler e ritrovare il commissario Joona Linna, la sua Svezia, i casi cruenti, complicati e pericolosi in cui è implicato. Ero quindi molto contenta quando ho saputo dell'uscita di questo ottavo volume della serie a lui dedicata… così contenta che il libro è uscito il 12, l'altro giorno, ed io l'ho già terminato nonostante fossero 552 pagine. Ed ora, a fine lettura, posso dire che ancora una volta Lars Kepler, ossia i coniugi Ahndoril, non mi ha delusa: c'è tutto, l'azione, la crudezza, il fattore psicologico, quello sociale. Sì, perché non bisogna dimenticare che i thriller non sono mai una semplice caccia al colpevole, ma affrontano temi importanti che riguardano la società e il vivere civile. In questo caso, oltre alla miriade di temi secondari, quello chiave sono le donne, la loro libertà e soprattutto la loro costrizione, le violenze, gli abusi. Chi li compie li nasconde dietro qualunque giustificazione, Lars Kepler qui ne illumina alcune e lo fa a suo modo… d'impatto. Non consiglio questo libro a tutti: lo consiglio solo a chi abbia già letto gli altri sette volumi della serie ed a chi sia certo di poter/voler affrontare un certo tipo di narrazione che, davvero, non risparmia nessun dettaglio, neanche il più macabro.

 

Opera recensita: "L'uomo dello specchio" di Lars Kepler

Editore: Longanesi, 2020

Genere: thriller psicologico, seriale

Ambientazione: Svezia

Pagine: 552

Prezzo: 22,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 9.

      

domenica 6 gennaio 2019

RECENSIONE: LARS KEPLER - LAZARUS


Sinossi:
La polizia di Oslo indaga sull’omicidio di un ladro di cadaveri: nel suo appartamento sono stati ritrovati i resti di corpi a diversi stadi di decomposizione, compreso il cranio della moglie del commissario della polizia criminale svedese Joona Linna. La tomba della donna, morta di cancro qualche anno prima e sepolta in Finlandia, è stata profanata. Le cose si complicano quando a Rostock, in Germania, viene scoperto il cadavere di uno stupratore: nel suo telefono compare il numero di Joona Linna. Due giorni prima di essere ucciso l’uomo ha chiamato il commissario, che ora da Stoccolma giunge sulla scena del crimine per partecipare alle indagini. Il tratto che accomuna entrambe le vittime dall’oscuro passato – il profanatore di Oslo, lo stupratore di Rostock – è la presenza di segni di flagellazione sulla schiena: la firma di Jurek Walter, il peggior serial killer della storia europea. Ma non è possibile, perché Jurek Walter è morto da tempo. Saga Bauer, commissario dei Servizi segreti svedesi e grande amica di Joona, gli ha sparato tre colpi al petto al termine di un lungo inseguimento. Il corpo è finito in mare, ma in seguito la perizia medico-legale ha confermato tutto. Il DNA non mente. E un serial killer non può tornare in vita come Lazzaro. Ma il dubbio si è ormai insinuato nella mente di Joona Linna, mentre cresce vertiginosamente il numero delle vittime marchiate con la stessa, identica firma.

Commento:
"Ristabilire l'ordine": era questo l'obiettivo del serial killer Jurek Walter, un uomo geniale e diabolico con una spiccata propensione alla menzogna, alla sopraffazione, alla violenza, all'indagine nelle tenebre degli altri. Ma Jurek Walter è morto. Lo dicono tutti, ma Joona Linna, il commissario che per anni gli ha dato la caccia sacrificando la vita sua e dei suoi cari, non ne è più così sicuro. Troppe morti sospette sembrano ricollegarsi a lui, troppi cadaveri portano i segni del suo passaggio… c'è di sicuro un complice, ma Jurek è davvero stato ucciso? O sarà forse riuscito a sopravvivere con l'ennesima astuzia? Joona cerca di proteggere la figlia fuori dalla Svezia, ma chi rimane a combattere Walter sarà altrettanto pronto a non cadere nei suoi maligni sotterfugi? Quasi seicento pagine di tensione narrativa a livelli vertiginosi rendono questo sesto caso della fortunata saga di Joona Linna perfettamente all'altezza delle aspettative. Nulla è scontato, non c'è lieto fine qui e non c'è fine alla violenza e alla sofferenza. Chi legge Lars Kepler ed ha letto i precedenti thriller già lo sa e se è arrivato a questo punto ha accettato l'escalation di crudezza che sembra aumentare ad ogni episodio. E' una discesa agli inferi che non lascia tregua e non fa sconti, per chi vuole davvero guardare la crudeltà senza scandalizzarsi e girare il capo. Consigliato ad appassionati del thriller con la T maiuscola, per stomaci forti.


Opera recensita: "Lazarus" di Lars Kepler
Editore: Longanesi, 2018
Genere: thriller
Ambientazione: Svezia-Olanda
Pagine: 576
Prezzo: 22,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 9.


martedì 15 maggio 2018

RECENSIONE: LARS KEPLER - IL CACCIATORE SILENZIOSO


Sinossi:

E da poco calata la notte quando Sofia entra nella grande villa fuori Stoccolma dove l'aspetta il suo cliente. Un cliente molto facoltoso, ma per lei nuovo.

Forse è per questo che Sofia avanza circospetta come un animale selvatico. Mentre percorre lentamente l'ampio salone buio, cercando di registrare ogni

dettaglio, Sofia non immagina chi sia veramente l'uomo che l'ha scelta per quella notte. E nemmeno immagina che di lì a poco si troverà faccia a faccia

con il terrore. Perché un killer spietato e meticoloso, che non lascia tracce né indizi, e si muove con apparente infallibilità, è entrato in azione ed

è pronto a colpire ancora. Restringere la cerchia delle potenziali prossime vittime è un autentico incubo per le forze dell'ordine, perché nel mirino del

killer potrebbero esserci personalità molto in vista nel Paese. Ma agire allo scoperto potrebbe avere conseguenze terribili. «Per risolvere l'enigma, alla

polizia non resta che richiamare Joona Linna, l'ex commissario che da due anni si trova rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Kumla per un vecchio

conto in sospeso. Joona Linna e l'agente speciale Saga Bauer sono costretti a collaborare in segreto per fermare il «cacciatore silenzioso» prima che sia

troppo tardi. Prima di finire loro stessi tra gli obiettivi di una morte annunciata. Prima che il cacciatore riduca anche loro a un silenzio senza fine...

 

 

Commento:

Cruento. E’ questo l’aggettivo che mi viene subito in mente per descrivere questo thriller, il quinto della saga con protagonista Joona Linna, nata dalla penna dei due coniugi che si nascondono dietro lo pseudonimo di Lars Kepler.

Se in altri thriller della stessa saga avevamo avuto più notizie su Joona e sul suo passato, qui l’attenzione è per lo più concentrata sul caso da risolvere, che di per sé è già abbastanza complicato. La trama non brilla per originalità e non ci sono colpi di scena stupefacenti, ma il ritmo serratissimo e la crudezza del racconto catturano il lettore e lo avvincono per seicento pagine senza tentennamenti. Il killer, in questo caso, non è un derelitto, non è un individuo ai margini della società, tutt’altro: si insinua nell’upper class della Stoccolma che conta per meglio cacciare le sue prede. In apparenza agisce in modo inspiegabile, ma in realtà ha un piano meticoloso e perfetto da seguire e farà di tutto per portarlo a termine senza sentire ragioni. E intanto continua la proficua collaborazione tra il nostro ex commissario Joona Linna e l’agente speciale della Sapo Saga Bauer: una coppia affiatatissima che porta a casa il risultato a qualunque costo, senza mai sottrarsi al pericolo. Come avevo già scritto parlando di “Nella mente dell’ipnotista”, la crudezza degli scenari delineati da Kepler cresce in un’escalation sorprendente ed inquietante ad ogni volume. Si ha sempre l’impressione di aver raggiunto il limite della crudeltà umana, ma nell’episodio successivo l’asticella si alza ancora dimostrandoci che ci eravamo sbagliati. Questo, ovviamente, non piace a tutti, perciò se siete suggestionabili o non amate i crimini particolarmente efferati – peraltro descritti minuziosamente – lasciate perdere, questa saga non fa per voi. Se invece tutto questo non vi spaventa e pensate che valga la pena per un bel po’ di brivido allora accomodatevi: Joona vi sorprenderà.

 

Opera recensita: “Il cacciatore silenzioso” di Lars Kepler

Editore: Longanesi, 2016

Genere: thriller

Ambientazione: Svezia

Pagine: 633

Prezzo: 19,90 €

Consigliato: sì

Voto personale: 9.

 

martedì 20 febbraio 2018

RECENSIONE: LARS KEPLER - NELLA MENTE DELL'IPNOTISTA (JOONA LINNA 05)


Sinossi:

Si chiama Erik Maria Bark ed è l'ipnotista più famoso di Svezia. È a lui che si rivolge la polizia quando un testimone è sotto shock e non parla. Adesso

c'è un paziente che ha bisogno di lui: Björn è l'unico a sapere cos'è successo veramente in casa sua, cosa è accaduto a sua moglie, Susanna, e quali siano

le tracce che lui stesso ha inavvertitamente cancellato. Sa tutto, ma non riesce a ricordare. E Björn deve ricordare, in fretta. Perché Susanna è solo

l'ultima vittima di un killer che sta terrorizzando Stoccolma e che presto colpirà di nuovo. Il killer osserva, assedia. Filma tutto e invia il video alla

polizia, come per sfidare le forze dell'ordine. Poi entra in casa, insegue le vittime stanza dopo stanza, e uccide. Perché è la morte in persona, e ha

la certezza di essere inafferrabile. Erik Maria Bark è l'unica persona in grado di scovare, nella mente di Björn, degli indizi che permettano di fermare

la strage. Quello che Erik non sa è che durante l'ipnosi emergeranno dei dettagli che lo riguardano. Dettagli del suo passato. Dettagli incriminanti. Quello

che Erik non sa è che l'unica persona che si fidava di lui, l'unico poliziotto capace di raccogliere la sfida del killer, non può più aiutarlo. Il poliziotto

si chiama Joona Linna ed è scomparso nel nulla da un anno. È stato dichiarato morto dalle autorità. E l'ipnotista deve affrontare da solo l'orrore che

si annida nella sua stessa mente.

 

Commento:

Quinto, avvincente thriller con protagonista il commissario Joona Linna. In questo libro ritroviamo - oltre ad uno Joona in lenta e faticosa ripresa dopo le vicende che l’hanno visto coinvolto nei volumi precedenti - anche Erik Maria Bark, l’affascinante e tormentato ipnotista coprotagonista del primo volume della saga. Ed insieme ad Erik tornano prepotentemente le suggestioni che solo la mente umana sa dare, quelle dell’ipnosi, della psicosi, della manipolazione della psiche, nel bene e nel male. Erik qui è coinvolto, almeno inizialmente, come collaboratore della polizia in una serie di femminicidi particolarmente efferati, ma ben presto la sua posizione cambia ed appare chiaro che il suo legame con i delitti è di tutt’altra natura… Tutto porta a lui, tutti lo credono colpevole, ma Joona Linna sa che non è così. Dimostrarlo, però, si rivela più difficile del previsto.

In un crescendo di tensione narrativa, le vicende si sviluppano e si complicano diventando via via più cruente e deliranti al crescere della follia del killer, fin quasi a raggiungere la soglia dell’intollerabilità e il punto di rottura. Lars Kepler ci ha abituati a thriller tesi, veloci, incalzanti, pieni di fredda e lucida crudeltà. Ma è come se, ad ogni nuovo volume, la crudeltà dei killer superasse un nuovo step, un nuovo scalino d’intensità. Per questo consiglio la lettura di questo libro solo a chi si ritiene in grado di reggere qualunque grado di depravazione, follia e cattiveria umana. A me è piaciuto, ma io ormai sono immune da ogni follia letteraria: non garantisco che possa essere sopportabile per tutti. A chi vorrà provarci, comunque, buon brivido!

 

 

Opera recensita: “Nella mente dell’ipnotista” di Lars Kepler

Editore: Longanesi, 2015

Genere: thriller

Ambientazione: Svezia

Pagine: 601

Prezzo: 16,40 €

Consigliato: sì

Voto personale: 9

 

martedì 9 gennaio 2018

RECENSIONE: LARS KEPLER - L'UOMO DELLA SABBIA (JOONA LINNA 04)


Sinossi:

Nel cuore di una notte d'inverno in cui la neve ricopre interamente Stoccolma, un ragazzo cammina lungo i binari di un ponte ferroviario sospeso sul ghiaccio,

in direzione del centro. Perde sangue da una mano ed è in gravissimo stato di shock: nel suo delirio febbricitante, parla di un misterioso uomo della sabbia.

Il ragazzo si chiama Mikael e risulta scomparso da dodici anni. Da sette è stato ufficialmente dichiarato morto. All'epoca dei fatti, dopo lunghe ricerche,

tutti hanno preferito credere che Mikael fosse annegato insieme alla sorellina, Felicia, scomparsa lo stesso giorno, sebbene i corpi non siano mai stati

trovati. Tutti tranne il commissario Joona Linna. Lui ha sempre saputo che i due fratelli sono tra le numerose vittime del più spietato serial killer svedese,

Jurek Walter, l'uomo che lui stesso ha catturato anni prima. Da allora Jurek Walter è detenuto in regime di isolamento nell'unità di massima sicurezza

dell'ospedale psichiatrico Lowenstromska. Non può parlare con nessuno ed è costantemente sedato, ma niente riesce a domarlo. Il male che abita in lui è

animato da una furia incontrollabile. Con il ritorno di Mikael, però, tutto cambia. Nessun caso può considerarsi chiuso. E Felicia potrebbe essere ancora

viva... L'unico a sapere la verità è Walter, l'unico uomo forse in grado di essere più pericoloso dietro le sbarre che da libero. Qualcuno deve introdursi

nell'ospedale e conquistarsi la fiducia del serial killer, sperando di indurlo a parlare. E, soprattutto, sperando di sopravvivergli...

 

Commento:

Quarto, avvincente episodio della saga che ha per protagonista il commissario Joona Linna. L’introverso, abilissimo poliziotto dagli occhi grigi e dal melodioso accento finnico stavolta dovrà combattere con uno degli enigmi irrisolti che costellano la sua vita: un criminale che ha catturato dodici anni prima e che ora è rinchiuso in un reparto di massima sicurezza di un ospedale psichiatrico torna a far parlare di sé. Una delle sue vittime, infatti, Mikael Koller Frost, scomparso all’età di dieci anni, fugge dal luogo dov’era tenuto prigioniero e riporta alla luce un caso che tutti credevano risolto. Tutti tranne Joona. Ora però bisogna salvare Felicia, la sorella di Mikael rimasta ancora nella “capsula” e bisogna fare in fretta prima che il morbo del legionario da cui è affetta ne provochi la morte. Occorre una missione speciale, della massima segretezza e pericolosità e per compierla è necessaria la bravura di Saga Bahuer che dovrà avvicinare il killer nella sua tana senza lasciarsi manipolare dalla sua astuzia. Purtroppo la missione si rivela più complicata del previsto.

Un thriller incalzante, come tutti quelli a cui ci ha abituato Lars Kepler: neve, velocità, efferatezza, precisione chirurgica di killer e poliziotti, è quello che troviamo ormai in ogni thriller di questa saga. Tuttavia, sebbene sia noto che io amo quest’autore – o questi due autori nascosti dallo pseudonimo di Kepler – per dovere di obiettività ammetto che questo è, dei quattro thriller che ho letto, quello in cui la storia sembra più inverosimile. Il cerchio quadra come al solito, le vicende sono appassionanti e la tensione è altissima, ma in più di un punto durante la lettura mi sono detta “Va beh, è assurdo”.

A parte questa mia considerazione personale, però, il livello è comunque molto alto ed anche questa è una lettura consigliata agli amanti del thriller nordico e di velocità e concitazione.

 

Opera recensita: “L’uomo della sabbia” di Lars Kepler

Editore: Longanesi, 2013

Genere: thriller

Ambientazione: Svezia

Pagine: 524

Prezzo: 16,40 €

Consigliato: sì

Voto: 8,5.

 

mercoledì 18 gennaio 2017

RECENSIONE: LARS KEPLER - LA TESTIMONE DEL FUOCO


Sinossi:

Flora ha visto tutto, ma nessuno le crede. La ragazza è morta, qualcuno l'ha uccisa. Aveva solo quattordici anni, si chiamava Miranda ed è stata ritrovata

nella sua camera a Birgittagarden, la casa di recupero per ragazze in difficoltà a Sundsvall, a nord di Stoccolma. Le pareti sono schizzate di sangue,

le lenzuola ne sono intrise. Nessuna delle altre ragazze sa che cosa sia successo, ma una di loro è fuggita nella notte. Flora non sa chi indagherà sull'omicidio,

non sa che l'ispettore Joona Linna sta per ispezionare la peggiore e più indecifrabile scena del crimine della sua carriera, non sa che solo Joona può

sperare di scovare qualche indizio. Flora sa soltanto di aver visto la ragazza. Sa di aver visto l'arma del crimine che nessuno riesce a trovare. Sa che

cosa è successo. Ma la polizia non le crede, per una semplice ragione. Al momento dell'omicidio, Flora era a centinaia di chilometri di distanza. Eppure

Flora è certa di aver ragione. Lei ha visto. Perché lei è una medium.

 

Una ragazza ed una donna sono state uccise in una casa d’accoglienza per ragazze difficili. Un’altra ragazza, Viki Bennet, è scappata nella foresta e sembra aver sequestrato un bambino di quattro anni. La polizia è in stallo, le indagini proseguono alla cieca, ma tutto sembra portare proprio a Viki. Joona Linna, l’enigmatico commissario finlandese in forza alla polizia criminale, non potrebbe indagare perché è in corso un’indagine disciplinare sul suo operato in un precedente caso. Eppure, testardo ed intuitivo come sempre, non riesce a tenersi lontano dal caso. Qualcosa non quadra, molte cose non tornano. E soprattutto dove sono Viki e Dante, il bambino che era sull’auto che la ragazza ha rubato per fuggire? Cosa nasconde, cosa significa la posizione del corpo della ragazza uccisa? Com’è possibile che le armi del delitto siano due? E poi cosa c’è di vero nelle testimonianze di Flora, la donna che continua a chiamare la polizia rivelando particolari sull’omicidio sconosciuti ai più? Una storia che verrebbe messa a tacere troppo presto se Joona fosse meno bravo e seguisse gli ordini che gli vengono impartiti, ma lui è così: fa ciò che si deve fare, agisce d’impulso, seguendo le sue intuizioni, anche se poi dovrà pagarne le conseguenze.

Un thriller al cardiopalma, dalla prima all’ultima pagina, come tutti quelli cui ci hanno abituato gli scrittori nascosti sotto lo pseudonimo di Lars Kepler. “La testimone del fuoco”, infatti, è il terzo romanzo della serie con protagonista il commissario Joona Linna, segue a “l’ipnotista” ed a “l’esecutore” dal quale prende le mosse catturando un’amo lasciato lì, non spiegato nel precedente libro, riguardante la storia personale di Joona. Qui, in “la testimone del fuoco”, il passato del commissario comincia a chiarirsi ai nostri occhi, anche se il finale, per quanto lo riguarda, resta aperto. Fin dal primo romanzo, infatti, siamo portati a chiederci perché Joona sia così restio a lasciarsi andare con Disa, la sua ragazza e l’interrogativo si fa ancora più grande nell’”esecutore”… qui, finalmente qualcosa ci viene chiarito, anche se gli avvenimenti sono ancora in divenire e di certo li ritroveremo nel prossimo romanzo.

Ma tornando al libro in sé, trovo che sia davvero ottimo: il ritmo è alto, la tensione è pressante, l’attenzione non cala mai, complice anche lo stile stringato di Kepler. Frasi veloci, descrizioni pertinenti ma mai invadenti, tutto funzionale al racconto. La serie con Joona Linna continua a non deludermi. Ovviamente vi consiglio questo libro, ma vi consiglierei anche di leggere i romanzi in ordine di uscita, proprio per seguire il filo narrativo riguardante la vita di Joona che si delinea pian piano, libro dopo libro. “La testimone del fuoco”, comunque, è un thriller in cui passato e presente si scontrano per chiudere un cerchio di morte cominciato con un gioco fra bambini e finito con le fiamme. Non vi dico altro: buona lettura.

 

Opera recensita: “la testimone del fuoco” di Lars Kepler

Editore: Longanesi, 2012

Genere: thriller

Ambientazione: Svezia

Pagine: 583

Prezzo: 18,60 €

Consigliato: sì.

 

martedì 22 novembre 2016

RECENSIONE: LARS KEPLER - L'ESECUTORE


Sinossi:

Dall'autore de L'Ipnotista un nuovo avvincente thriller che ha per protagonista l'ispettore finlandese Joona Linna. Un viaggio allucinato nella profondità

dei nostri incubi.

Si chiama Joona Linna ed è di origini finlandesi, ma da anni ormai Stoccolma è la sua casa. È stato in ogni vicolo, viale e piazza. Ma Joona Linna non

è mai stato in quell'appartamento elegante e lussuoso, da cui proviene una musica struggente e rarefatta. Un brano di violino suonato da un esecutore impareggiabile.

Joona Linna non è mai stato nel salottino dell'appartamento: è l'unica stanza totalmente spoglia,priva di arredamento, senza soprammobili, insolitamente

vuota. A parte il corpo.

L'uomo è come sospeso a pochi centimetri dal pavimento e sembra ondeggiare nell'aria seguento il placido suono del violino, mescolato al ronzio indolente

delle mosche. Aveva ragione il collega che l'ha chiamato sulla scena del delitto: c'è qualcosa di inspiegabile. Il cadavere sembra fluttuare nel nulla.

Omicidio o suicidio? Da ispettore della squadra omicidi di Stoccolma, Joona Linna sa che le apparenze sono soltanto il velo ingannatore dietro cui si nascondono

i crimini. E i crimini nascono da una cosa sola: i desideri. Quello che Joona Linna non sa è che anche i desideri più ambiziosi, anche i sogni più sfrenati

possono realizzarsi. Quello che Joona Linna non sa è che la paura può trasformare qualunque sogno in un orribile incubo. Quello che l'ispettore Joona Linna

non sa è che dai nostri incubi peggiori non ci può sottrarre nemmeno la morte.

 

Il primo libro della serie che ha per protagonista Joona Linna, “l’ipnotista”, mi era piaciuto moltissimo. Beh, in questo secondo episodio, “l’esecutore” gli scrittori che si nascondono dietro lo pseudonimo di Lars Kepler si sono a dirittura superati: questo thriller, a mio parere, è assolutamente stupendo!

Il direttore generale dell’autorità svedese per il controllo sull’esportazione di armi viene inspiegabilmente ritrovato impiccato nel suo appartamento; una barca viene rinvenuta alla deriva nell’arcipelago di Stoccolma con all’interno il corpo di una donna uccisa. E’ la sorella di Penelope Fernandez, una pacifista che risulta scomparsa insieme al fidanzato; contemporaneamente l’appartamento del ragazzo è distrutto da un incendio e qualcuno si introduce nell’appartamento della giovane con la chiara intenzione di distruggerlo allo stesso modo. Tutti questi crimini sono commessi da un esecutore, un killer freddo ed implacabile che sta cercando qualcosa. Ma cosa? E perché?

Il sostituto commissario Joona Linna, stavolta affiancato dalla giovane “fatina” Saga Bauer, commissario dell’Intelligence svedese, dovrà risolvere questo caso ingaggiando una vera e propria lotta contro il tempo tra lui e l’esecutore prima, e tra lui e il suo mandante poi. Il piano dell’esecutore sembra compiersi inesorabilmente, come una musica per violino suonata da un virtuosista, fatta di picchi, volate, adagi e fughe, che volge precipitosamente al termine. Una volta catturato il tempo è impossibile fermarsi, la musica (o il piano criminale) si porta a termine, anche a costo di dover lottare con desideri, paure ed incubi.

Questo thriller ha un livello di tensione assurdo: pagina dopo pagina Lars Kepler ci tiene costantemente con il fiato sospeso, aiutato anche dallo stile stringatissimo, freddo ed asettico, fatto di frasi brevi che rendono il ritmo forsennato come un pezzo di Paganini. Perché tutti questi riferimenti alla musica? Perché il violino e Paganini in particolare hanno un ruolo fondamentale nel libro… anzi, visto che ci sono, vi consiglierei di ascoltare tutti i brani citati perché saranno un’ottima colonna sonora alla lettura.

Tra intrighi internazionali, trafficanti senza scrupoli, desideri ed incubi reconditi questo avvincente thriller si conclude lasciandoci con la voglia di altre storie, di altre pagine. Arrivata alla fine non avrei voluto staccarmi da Joona Linna, dalla sua efficienza e dalla sua calma rassicurante… e questa sensazione, secondo me, fa di questo thriller un Buonissimo libro. Un piccolo consiglio: leggete prima “l’ipnotista” e poi “l’esecutore”. I due libri sono indipendenti, ma leggendo il primo potrete conoscere già Joona e concentrarvi direttamente sulle vicende del secondo.

 

Opera recensita: “L’esecutore” di Lars Kepler

Editore: Longanesi, 2010

Genere: thriller

Ambientazione: Svezia

Pagine: 573

Prezzo: 18,60 €

Consigliato: assolutamente sì!

Consigli correlati:

Libri: il precedente della stessa serie, dal titolo “l’ipnotista”

Musica: tutta quella citata nel libro, con l’aggiunta di “Living in Darfour” dei Mattafix.