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mercoledì 16 agosto 2017

RECENSIONE: ROBERTO COSTANTINI - IL MALE NON DIMENTICA (TRILOGIA DEL MALE 03)


Sinossi:

Libia, 31 agosto 1969. La madre di Mike, Italia Balistreri, precipita da una scogliera, e quella notte Muammar Al Gheddafi rovescia la monarchia prendendo

il controllo del Paese. Suicidio o delitto? Per oltre quarant'anni la risposta a quella domanda rimarrà nascosta al centro di una rete inestricabile di

menzogne, tradimenti e lotte per il potere. Roma, estate 2011. Mentre la Primavera araba scuote il Medio Oriente e la Libia precipita nella guerra civile,

il feroce omicidio della giovane Melania Druc e di sua figlia fa rincontrare Michele Balistreri, ora commissario capo della Omicidi, e la giornalista Linda

Nardi, cinque anni dopo la conclusione della caccia all'Uomo Invisibile. Ma l'indagine, che Linda vuole e Michele no, finirà per travolgere la parvenza

di serenità conquistata da un uomo stanco di vivere, costringendolo ad affrontare un passato mai veramente sepolto. E questa finale discesa agli inferi,

che lo riporterà in una Tripoli devastata dalle bombe della Nato, sarà per Balistreri l'ultima occasione per guardare finalmente negli occhi il ragazzo

che era stato e una verità che ha inseguito e sfuggito per tutta la vita.

 

Commento:

“Il male non dimentica” è il terzo volume della “Trilogia del male” di Roberto Costantini, con protagonista il commissario Michele Balistreri. Dopo “Tu sei il male” nel quale si racconta la vita del commissario nel 1982 e del 2006 e “Alle radici del male” nel quale si racconta la sua infanzia in Libia, la giovinezza e la fuga verso l’Italia nonché i primi anni in polizia, in questo terzo libro il cerchio si chiude. L’occasione è fornita dal conflitto libico che portò alla morte di Gheddafi nel 2011, una guerra che riporta a galla un passato che Balistreri ha fatto di tutto per dimenticare. Ritroviamo, però, un personaggio chiave del primo volume, la giornalista Linda Nardi, che con Balistreri ha avuto un rapporto tormentato e troppo complesso, interrottosi bruscamente cinque anni prima. E’ proprio Linda, insospettabilmente, l’anello di congiunzione tra passato, presente e futuro e Michele (o Mike) Balistreri avrà delle grosse sorprese nel finale… e noi con lui.

Articolato, complesso, ben strutturato, anche questo terzo volume della “Trilogia del male” non delude. Il finale inaspettato poi è assolutamente ad effetto e, per la verità, difficile da metabolizzare. Ad ogni modo consiglio questo libro, ma consiglio la lettura dell’intera trilogia, dal primo all’ultimo volume: si tratta di thriller complessi e non banali, in cui vengono affrontate collusioni fra poteri forti e storie personali toccanti. Una lettura non facile, ma consigliata.

 

Opera recensita: “Il male non dimentica” di Roberto Costantini

Editore: Marsilio, 2014

Genere: thriller

Ambientazione: Libia-Roma

Pagine: 525

Prezzo: 19,00 €

Consigliato: sì.

 

domenica 2 luglio 2017

RECENSIONE: ROBERTO COSTANTINI - ALLE RADICI DEL MALE (TRILOGIA DEL MALE 02)


Sinossi:

Tripoli, anni Sessanta. Quella dell’irrequieto e ribelle Mike Balistreri è un’adolescenza tumultuosa come il ghibli che spazza il deserto. Sullo sfondo

di una Libia postcoloniale, preda degli interessi dell’Occidente per i suoi giacimenti petroliferi, gli anni giovanili di Mike sono segnati dalle morti

irrisolte della madre Italia e della piccola Nadia, da due amori impossibili, uno intessuto di purezza e uno intriso di desiderio e di rabbia, dal coinvolgimento

in un complotto contro Gheddafi, e da un patto di sangue che inciderà a fondo sia la pelle che l'anima a lui e ai suoi tre migliori amici. Roma, settembre

1982. Reduce dall’esito catastrofico del caso Sordi, il giovane commissario Balistreri di notte si stordisce con il sesso, l'alcol e il poker e di giorno

indaga svogliatamente sulla morte di Anita, una studentessa sudamericana assassinata subito dopo il suo arrivo nella Capitale. Per gratitudine verso chi

gli ha salvato la carriera, è anche costretto a vegliare sulla scapestrata Claudia Teodori, che agli albori della televisione commerciale sembra lanciata

verso una luminosa carriera di starlette. Ma Nadia, Anita e Claudia sono legate da un filo invisibile, seguendo il quale Michele Balistreri sarà costretto

a calarsi nelle zone più buie del suo passato, quei giorni "di sabbia e di sangue" con cui non ha mai chiuso del tutto i conti, in un cammino lungo il

quale l’amore, l’amicizia, i sogni e gli ideali si scontrano con la ricerca di verità dolorose, nell’impossibilità costante di distinguere chi tradisce

da chi è tradito. Alla fine sarà una ragazza, incompresa e coraggiosa, a condurlo per mano fino alle radici del Male.

 

Commento:

Divorato in soli due giorni, il secondo libro della “trilogia del male” mi è piaciuto più del primo. Roberto Costantini ci porta in Libia, a Tripoli, all’inizio degli anni Sessanta, quando gli italiani contavano molto e godevano di molti privilegi. E il più importante fra gli italiani era proprio Salvatore Balistreri, ingegnere, affarista di successo, ben introdotto negli ambienti che contano a Roma e a Tripoli, nonché padre di Michele Balistreri, il commissario che abbiamo già conosciuto in “Tu sei il male”. Qui però Michele è adolescente, si chiama Mike ed ha tre amici, un altro siciliano e due libici, con i quali stringe un patto di sangue che durerà per molto, moltissimo tempo. E’ proprio da quel patto di sangue e sabbia che comincia questa storia complessa ed affascinante che ci porta dal lusso della Tripoli degli anni Sessanta alla guerra del Cairo, agli intrighi di potere fra Democrazia Cristiana, comunisti e banche, fino alla Roma degli anni Ottanta con Vaticano, Servizi segreti ed altre forze nascoste in gioco. E tutto passa per un omicidio avvenuto una domenica d’agosto a Tripoli, sotto la furia del Gybli, il vento che porta la sabbia del deserto e riduce la visibilità. Quest’omicidio sembra non interessare a nessuno, viene risolto frettolosamente, ma sarà proprio Michele Balistreri tredici anni dopo a risolverlo insieme ad altre strane morti.

Costantini ci regala un thriller estremamente armonico, con una struttura ed una trama solide, con personaggi ben delineati e con richiami storici pertinenti e perfettamente integrati nel testo. La storia d’Italia e di Libia costituiscono un elemento importante di questo libro, ancor più rispetto al primo volume della trilogia. In questo secondo volume conosciamo meglio Balistreri, il suo passato, la sua arroganza, le motivazioni che l’hanno portato a diventare il poliziotto che ritroviamo nel primo volume. E questo commissario, nonostante la sua arroganza, il suo senso di superiorità e spregiudicatezza, i suoi modi tutt’altro che diplomatici, ci piace, forse proprio perché non è perfetto, anzi sono tante le cose da nascondere nel suo turbolento passato. E’ una lettura che consiglio vivamente, perché si tratta di un thriller storico davvero bello ed avvincente. Ovviamente consiglio di leggere prima il primo volume, “tu sei il male” di cui vi ho già parlato a questo link: http://ilsimposiodeilettori.blogspot.com/2016/11/recensione-roberto-costantini-tu-sei-il.h

Beh, che altro dirvi se non… buona lettura?

Opera recensita: “Alle radici del male” di Roberto Costantini

Editore: Marsilio, 2012

Genere: thriller

Ambientazione: Libia-Egitto-Italia

Pagine: 702

Prezzo: 19,50 €

Consigliato: sì.