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venerdì 2 febbraio 2018

SEGNALAZIONE: RICCARDO CASTIGLIONI - SENZA FAR RUMORE

Finora su questo blog abbiamo recensito libri già letti, anche scritti da autori emergenti. Oggi inauguriamo una nuova rubrica, la segnalazione, nella quale segnaleremo opere che non abbiamo ancora avuto il piacere di leggere, ma che ci incuriosiscono.
Cominciamo con "Senza far rumore" di Riccardo Castiglioni.

Sinossi:

Una vita senza far rumore quella di Antonio, anziano insegnante di Liceo ormai in pensione.
Vissuta in sordina, senza correre rischi.
Fin quando conosce online una giovane studentessa universitaria, Claudia, appassionata di libri come lui.
Un banale equivoco interrompe la loro amicizia.
Ma quando dal passato di Antonio riemerge un’ombra maligna pronta a ghermire proprio Claudia, Antonio sarà costretto a prendere una decisione ed agire per la prima volta nella sua vita.

 

Più info:



La pagina Facebook dedicata al libro è https://www.facebook.com/SFR.SenzaFarRumore/

 

Incipit: 

A dispetto della corporatura robusta il ragazzo non sente alcuna fatica.

Sale i tornanti della collinetta con evidente agilità; gambe e fiato allenati dalle interminabili partite al campetto. Indossa un paio di jeans invernali accorciati fin sopra il ginocchio e una canottiera scolorita, appena chiazzata di sudore sul petto. Tra le mani – come sempre – l’adorato pallone da basket; procede palleggiando al piccolo trotto, al piacevole ritmo dei rimbalzi regolari di cui si sente perfettamente padrone.

Dà una veloce occhiata all’orologio. Quasi le tre del pomeriggio: ha impiegato tre quarti d’ora abbondanti per raggiungere la Villa. Non sarà a casa prima delle quattro e quando avrà terminato di preparare l’interrogazione di Latino sarà troppo tardi per due tiri a canestro. Impreca a mezza voce al pensiero; allo stesso tempo si rende conto di non avere alternative. Ha promesso al Professore che l’indomani non avrebbe bigiato e si sarebbe presentato alla lezione pronto a farsi interrogare.

E gli ha assicurato che sarebbe passato alla Villa per cercare di capire come sta Primo.

Giunto alla sommità della collinetta la sagoma imponente di Villa Ranieri si staglia di fronte a lui: un edificio elegante ed austero che incombe sul paesaggio circostante e suscita una certa soggezione.

Osserva la chiazza di sudore sulla canottiera. Di colpo si sente inadeguato: si sorprende a sperare che nessuno risponda al campanello, o che almeno non lo facciano entrare così conciato. 

Inspira un paio di volte, per rallentare il fiatone dovuto più al nervosismo che allo sforzo fisico.

Suona il campanello; dopo qualche secondo una voce femminile risponde al citofono.

«Chi è?»

«Buonasera, signora. Mi chiamo Marco Calloni, sono un compagno di classe di Primo. Potrei parlargli un momento?»

«Non è ancora rientrato da scuola; mi spiace» fa eco la donna. Dalla forte cadenza straniera il ragazzo deduce che possa essere una governante.

«Capisco» dice. «Posso lasciare il mio numero di telefono? Ho urgente bisogno di parlare con lui.»

Silenzio.

Qualche secondo dopo il citofono torna a gracchiare.

«Dica.»

 

Non si aspettava certo di fare un viaggio a vuoto.

Forse Primo si è voluto negare; sarebbe da lui. È un personaggio quantomeno particolare.

Il ragazzo pensa di ingannare la noia del ritorno giocando ancora un po’ sulla strada, ma si sorprende a palleggiare svogliato. Sente crescere dentro una vaga sensazione di irrequietezza, come quando si intuisce qualche cosa che non si riesce ad afferrare.
 

Opera recensita: “Senza far rumore” di Riccardo Castiglioni

Editore: La Ponga, 2017

Collana: Nessun alibi

Genere: narrativa italiana

Pagine: 272

Prezzo: 18,00 €.

 

 

lunedì 29 gennaio 2018

RECENSIONE: FRANCESCO PLASTINA - IL MALE DEL MONDO


Sinossi:

Roy è un giovane psicologo laureatosi a pieni voti alla Berkeley, in California, con un passato doloroso alle spalle. L'improvvisa morte della madre lo

porta a far ritorno a Baltimora, sua città natale. In questa occasione, Roy incontra di nuovo Sammy, una cara amica d'infanzia che ha da poco perso la

sorella, Tamara, uccisa brutalmente dal marito. Lo psicologo, colpito dalla notizia dell'uxoricidio e intenzionato a ricucire il rapporto con Sammy, decide

di fermarsi a Baltimora più del dovuto, venendo a conoscenza di alcuni retroscena nella vita delle due ragazze tutt'altro che trascurabili. Consigliato

a distanza dal professor Dorey, e grazie a un insolito dono che ha sempre rifuggito, Roy si troverà a indagare sulle cause della scomparsa di Tamara, fino

a scoprire l'identità del vero colpevole.

 

Commento:

Beh, direi che la quarta di copertina sintetizza bene, almeno a grandi linee, la storia. Tuttavia questo non è solo un giallo e Roy non è solo un giovane psicologo: Roy era un ragazzo – ed oggi è un uomo – con un dono: visualizzare il dolore degli altri. A causa di questa sua somatizzazione della sofferenza altrui, Roy ha  sempre cercato di fuggire dal dolore lasciandosi dietro altro dolore. E’ quello che è accaduto con la sua più cara amica Sammy: Roy è partito per la California senza nemmeno dirglielo ed ora, a distanza di anni, tornato nella grigia e malinconica Baltimora, deve affrontare le conseguenze della sua “fuga” e risolvere la situazione. E’ così che, suo malgrado, si ritrova coinvolto in una vicenda spinosa nella quale la sua amica Sammy è, a quanto sembra, una vittima: sua sorella è stata assassinata dal marito e lei lotta per l’affidamento del nipotino. Ma è davvero tutto così chiaro? Con l’intento di aiutare l’amica, Roy si ritrova a fare i conti con una sofferenza radicata e diffusa, con il dolore derivante dalla perdita e dall’abbandono, che miete vittime inconsapevoli anche a distanza di tanto tempo.

Ed oltre a risolvere l’enigma, Roy apprende la lezione più importante: imparare dal dolore, non fuggire dai problemi, sfruttare il suo dono per capire meglio gli altri.

Una storia avvincente, dai risvolti imprevedibili: così come Roy ha il dono di sentire su di sé il dolore degli altri, Francesco Plastina ha la capacità di farci sentire le sensazioni del protagonista, la sua angoscia, la negatività dell’oceano blu spento di Baltimora contrapposta al senso di rinascita della California; l’incertezza dei suoi sentimenti, l’opacità della sua visione influenzata dai risvolti personali. Questa capacità descrittiva compensa ampiamente anche le piccole imprecisioni di una scrittura ancora un po’ acerba e mi porta a consigliare questo libro per la profonda empatia che suscita con il protagonista. Storia sorprendente, lettura consigliata.

 

Opera recensita: “Il male del mondo” di Francesco Plastina

Editore: Scatole parlanti, 2017

Genere: giallo

Ambientazione: Baltimora, Stati Uniti

Pagine: 156

Prezzo: 13,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8.