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domenica 5 aprile 2020

RECENSIONE: KRISTIN HANNAH - COME NEVE CHE CADE


Sinossi:
Meredith e Nina Whitson sono due sorelle molto diverse: una si dedica ai figli eal meleto di famiglia; l’altra è una fotoreporter giramondo. A unirle è l’amore per il padre; così, quando lui si ammala, entrambe si ritrovano al suo capezzale, sotto lo sguardo gelido della madre Anya. È proprio lei a condurle verso un antico segreto di famiglia, raccontando la storia di una ragazza vissuta nella Leningrado dilaniata dalla guerra, sepolta dalla neve, dove le donne erano disposte a tutto pur di salvare i propri figli e se stesse.

Commento:
Due donne, due sorelle così diverse tra loro per carattere, inclinazioni, atteggiamento nei confronti degli altri e della vita, sono accomunate dall'amore infinito che hanno per il loro padre. È sempre stato lui il centro della famiglia, il catalizzatore, il trait d'union. La madre, invece, non la conoscono. O meglio, è sempre stata lì con loro, ma le ha sempre tenute a distanza, sembrava non amarle, sembrava non gradire il loro amore. Quando il padre muore, Nina e Meredith si ritrovano a fare i conti con la madre, con le loro vite che stanno andando alla deriva e con due promesse che hanno fatto al padre in punto di morte… due promesse difficili da onorare. Dopo il primo scontro, però, qualcosa cede e i racconti, le favole, le storie cominciano a fluire… e con tenacia quelle due donne così vicine, ma così distanti anche da se stesse, cominceranno a ritrovarsi e a scoprire qualcosa in più su quella donna che, più o meno consapevolmente, ha condizionato le loro vite. Ciò che con fatica scopriranno rivelerà un dolore insondabile e una storia di una tristezza disarmante che le (e ci) riporterà direttamente in Russia, nel freddo inverno di Leningrado ai tempi della Seconda guerra mondiale, di Stalin e delle sue atrocità.
Un buon romanzo scritto in modo ricercato ed attento, ambientato tra l'America di oggi e la Russia di settant'anni fa. Un romanzo storico che consiglio, sebbene per la verità l'abbia trovato un po' troppo lento e mi abbia dato poche emozioni rispetto a quelle che mi sarei aspettata da una storia come questa.
In ogni caso, merita una lettura, se non altro per il risvolto storico e per le vicende che racconta.

Opera recensita: "Come neve che cade" di Kristin Hannah
Editore: Mondadori, 2020
Genere: romanzo storico
Ambientazione: Stati Uniti, Alaska, Russia
Pagine: 379
Prezzo: 13,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8
Colonna sonora sperimentata: Madredeus


lunedì 16 gennaio 2017

RECENSIONE: BRENDA NOVAK - ALASKA (EVELYN TALBOT VOL. 1)


Sinossi:

Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell’Alaska dove l'inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da

quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial

killer d'America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige

l'istituto insieme al collega Fitzpatrick.

Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma

di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente

pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi.

E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per

pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l'ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.

 

Quali sono gli ingredienti per confezionare un thriller veloce, non troppo impegnativo, ma comunque gradevole? Li troviamo tutti in questo libro di Brenda Novak, primo della serie con protagonista la dottoressa Evelyn Talbot: un villaggio ai confini del mondo dove nessuno vorrebbe andare perché troppo isolato, freddo, buio e sperduto in mezzo al nulla; una tormenta di neve che blocca in casa tutti (o quasi); una prigione di massima sicurezza in cui sono rinchiusi i criminali seriali più pazzi e pericolosi degli Stati Uniti; un paio di omicidi efferati al punto giusto per scatenare il sospetto ed il panico; una storia d’amore complicata tra una psichiatra e l’unico sergente incaricato delle indagini… direi che il thriller è pronto per essere servito… e, a dirla tutta, non è neanche così male!

Evelyn Talbot è una bella psichiatra trentaseienne tormentata dal suo passato: a sedici anni è quasi morta per mano del suo fidanzato psicopatico che è ancora latitante e sembra seguirla ovunque vada. Sembra averla seguita anche qui, a Hilltop, un paesino dell’Alaska perso nel bel mezzo del nulla, in cui Evelyn si è trasferita per costruire Hannover house, una prigione di massima sicurezza in cui i criminali più pericolosi del Paese vengono studiati da un team di psichiatri molto preparati e competenti. Proprio qui, in questo tranquillo paesino immerso dalla neve, vengono uccise due donne, entrambe dipendenti di Hannover House; i loro corpi vengono ritrovati solo in parte e tutto farebbe pensare che l’autore dei delitti sia proprio Jasper, l’antico persecutore di Evelyn che sembra tornato per distruggerla. Ad occuparsi delle indagini c’è il sergente Murphy, da tutti soprannominato Amarok, un ventinovenne del posto, molto coraggioso ed intelligente, ma inesperto riguardo agli omicidi. Tra lui e la psichiatra c’era stato un inizio di relazione, stroncata dalle paure di lei, ma l’attrazione è ancora forte, molto… troppo forte per poter essere domata. Mentre, a piccoli passi, Evelyn ed Amarok cercano di costruire il loro futuro, la prigione di Hannover House è scossa dall’interno: dubbi, insinuazioni, doppiogioco… chi sa cosa? E come distinguere la verità dall’invenzione?

Un thriller ben scritto, molto scorrevole anche se all’inizio si fa un po’ fatica ad ingranare… forse avrei trattato meglio la storia tra Amarok ed Evelyn che sembra procedere a scossoni, un po’ abbozzata e discontinua. Ma mi è piaciuta la struttura generale del libro e la storia che, sebbene usi un’ambientazione non proprio originale, riesce a renderla peculiare a suo modo. Il ritmo, controllato in modo costante per buona parte del libro, subisce un’impennata (necessaria a parer mio) nel finale che lo eleva dalla piatta banalità.

Non è un thriller impegnativo, ma è una buona lettura per un weekend invernale, magari mentre fuori piove o, a dirittura, nevica!

 

Opera recensita: “Alaska (Evelyn Talbot vol. 1)” di Brenda Novak

Editore: Giunti, 2016

Genere: thriller

Ambientazione: Alaska

Pagine: 468

Prezzo: 14,90 €

Consigliato: sì.