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mercoledì 7 ottobre 2020

RECENSIONE: CAMILLA LACKBERG - IL DOMATORE DI LEONI

Sinossi:

L'inverno è particolarmente gelido, e le vie di Fjällbacka sono quasi deserte: i ristoranti affollati, il porto brulicante di barche e i turisti a passeggio sono solo un ricordo. Mentre l'intero paesino che guarda al Mare del Nord sembra in letargo, una ragazza vaga confusa nel bosco carico di neve. È ferita, procede incespicando a piedi scalzi, gli occhi simili a due buchi neri in un viso bianchissimo. La sua fuga ha fine quando, raggiunta la strada, un'auto la investe, uccidendola. All'arrivo di Patrik Hedström e della sua squadra di investigatori, la giovane vittima è già stata identificata. Di lei si erano perse le tracce da quattro mesi. Ma il suo corpo porta i segni di un'inimmaginabile violenza che nessun incidente può spiegare, e il pensiero di Patrik corre subito alle altre adolescenti, così simili tra loro, misteriosamente scomparse negli ultimi due anni. Potrebbe davvero esserci un collegamento? Intanto, Erica Falck è alle prese con un nuovo libro. Sta facendo ricerche su un'oscura tragedia famigliare che ha portato alla morte di un uomo, una vecchia storia che, iniziata con il festoso arrivo di un circo, con il passare del tempo si è trasformata sempre più in una macabra leggenda senza risposte. Tra le due indagini potrebbe esistere un punto di contatto, un segreto custodito per amore che negli anni ha generato e sostenuto una spirale di odio incomprensibile: mai come questa volta Erica e Patrik dovranno scavare negli abissi del male più impenetrabile, diabolicamente protetto da un'apparente normalità.

 

Commento:

Un'altra storia interessante nata dalla prolifica penna di Camilla Lackberg, un altro giallo ambientato nella cittadina di Fjallbacka, nel sud della Svezia, affacciata sul Mare del Nord; un altro giallo con Patrik Edstrom ed Erica Falk. Il domatore di leoni è un altro giallo in cui la Lackberg affronta la tematica della parità di genere e lo fa a modo suo, dimostrandone ancora una volta una latitanza se non inesistenza. Cinque ragazze scomparse, una ritrovata in fin di vita con lesioni terribili. Fin dove arriva la perversione, l'odio, la malvagità? Con questo libro non potremo che chiedercelo. Purtroppo, anche se la storia e buona e scritta in modo competente, con prosa sicura, il problema che riscontro in molti dei gialli di quest'autrice è la ripetitività del plot, che porta le storie ad appiattirsi, a risultare quasi prevedibili e un po' tutte simili. Però sono gialli che si fanno leggere e che suscitano curiosità, perciò continuo a consigliarli e soprattutto a leggerli.

 

Opera recensita: "Il domatore di leoni" di Camilla Lackberg

Editore: Marsilio, 2016

Genere: giallo, seriale

Ambientazione: Svezia

Pagine: 464

Prezzo: 12,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8.

      

martedì 4 agosto 2020

RECENSIONE: CAMILLA LACKBERG - IL SEGRETO DEGLI ANGELI


Sinossi:
Decisa a cominciare una nuova vita, Ebba fa ritorno a Valö, la splendida isola della sua infanzia affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell'idillio dell'arcipelago svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una bambina di un anno che vagava smarrita. Nessuno li rivide più; nessuno fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un mistero che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, ora entusiasta all'idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su quell'oscura storia. Sembra però che per Ebba non ci sia pace. Qualcuno vuole allontanarla, disposto a qualsiasi cosa per proteggere il segreto dell'isola. Dopo un incendio scoppiato nella notte, le minacce si fanno sempre più incalzanti: Ebba ha già perso tutto, eppure c'è ancora qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e Patrik non resta che unire le forze per trovare le ragioni di un rancore che gli anni non hanno placato, cominciando da un debole indizio: vecchie tracce di sangue che i lavori di restauro hanno portato alla luce nella colonia di Valö. Una sorta di filo rosso che si snoda a ritroso, conducendo a un passato lontano quando, all'inizio del secolo scorso, Fjällbacka conobbe una misteriosa «fabbricante di angeli».

Commento:
Ottavo libro della serie I delitti di Fjallbacka, Il segreto degli angeli è un buon giallo che, come molti di questa serie, strizza l'occhio al noir: sono sempre più presenti le implicazioni socio-politiche nelle complesse trame architettate da Camilla Lackberg. In quest'ennesima storia ambientata nell'arcipelago di Fjallbacka, una storia di colpe e pesanti eredità familiari si intreccia a vicende politiche, segreti e dolorosi episodi recenti, in un mix complicato, ma tutto sommato piacevole. In questo più che in altri romanzi della serie ho avuto l'impressione di perdermi nel caos di trame e sottotrame, anche considerando quelle familiari e private dei poliziotti e di Erica Falk e Patrik Edstrom, ma come sempre la quadra si trova e tutte le tessere vanno al loro posto. Un buon giallo, sebbene forse non il migliore della serie.

Opera recensita: "Il segreto degli angeli" di Camilla Lackberg
Editore: Marsilio, 2015
Genere: giallo, seriale
Ambientazione: Svezia
Pagine: 480
Prezzo: 12,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8.


lunedì 20 luglio 2020

RECENSIONE: CAMILLA LACKBERG - IL GUARDIANO DEL FARO


Sinossi:
In una notte d’inizio estate, un’auto percorre a gran velocità la strada che collega Stoccolma alla costa occidentale. La donna al volante ha le mani sporche di sangue. Insieme al fi glio, Annie sta fuggendo verso Gråskär, nell’arcipelago di Fjällbacka. Quell’isola scabra, con il faro bianco e la vecchia casa del guardiano dove crescono le malvarose, appartiene alla sua famiglia, ed è l’unico posto in cui lei si sente al sicuro, lontano da tutto. La leggenda popolare vuole che lì si aggirino gli spiriti dei morti, ma questo non la turba, anzi, in quel luogo così solitario, dove il suo sguardo può spaziare solo su scogli e mare salato, ad Annie piace pensare che i fantasmi siano rimasti per farle compagnia. Intanto, a Fjällbacka, Erica Falck è totalmente assorbita dai suoi gemelli di pochi mesi, tanto più che Patrik, da poco rientrato in servizio, è alle prese con un’indagine piuttosto spinosa: il dirigente del settore fi nanze del comune è stato ucciso nel suo appartamento con un colpo di pistola alla nuca. Il movente dell’omicidio sfugge e la vittima, che poco prima di morire aveva fatto visita ad Annie all’isola degli spettri, sembra essere stato un uomo dai mille segreti. Sfi dando un muro di silenzi, la polizia di Tanum scava nel suo passato e trova un collegamento con un’associazione di sostegno a donne maltrattate. Una pista che permetterà a Patrik, sostenuto dal calore di una famiglia solida e sempre più numerosa, di portare alla luce i mondi calpestati di persone a cui la parola casa desta soltanto il ricordo di cicatrici, deboli ombre che solo nell’amore per un fi glio possono trovare la forza per continuare la loro fuga dal dolore che annienta ogni emozione, da caos e distruzione.

Commento:
Dovevo riappacificarmi con quest'autrice dopo la débagle del secondo romanzo della serie con Faye Adelheim, quindi sono tornata al porto sicuro e accogliente della serie di Erica e Patrik.
Dopo il drammatico finale del romanzo precedente, ritroviamo tutti i personaggi che tanto abbiamo a cuore, ormai, in questa serie, tutti alle prese con gli strascichi legati all'aver chiesto troppo a se stessi. Mentre Patrik si riprende dal malore che l'aveva colpito, Erica cerca di godersi i suoi gemelli, non senza sensi di colpa per quanto accaduto alla sorella Anna che sta vivendo un altro momento difficile. In questo trantràn familiare si inserisce un'indagine che, come sempre, non coinvolge solo Patrik, ma tutta la famiglia. Mats Sverin, giovane e solitario dirigente finanziario del Comune di Fjallbacka di recente tornato in città da Goteborg, è stato trovato morto nel suo appartamento, ucciso da un colpo di pistola nella nuca. Trovare l'assassino si rivela oltremodo complesso, giacché dell'uomo si sa veramente pochissimo: i suoi pochi effetti personali, così come le sue frequentazioni, rivelano quel tanto che basta per farsi un'immagine abbastanza buona di lui, ma chi può dirlo? Sono tanti gli elementi sconosciuti della vita di Mats. Si sa, però, che conosceva Annie, la giovane donna recentemente tornata sull'isola di Graskar – a due passi da Fjallbacka – con il figlioletto di cinque anni. Nel silenzio dell'isola, la donna si sta chiedendo perché Matte, con cui era legatissima in passato e con cui, dopo la sua visita recente, sembrava aver ritrovato la perduta intimità,  se ne sia andato in piena notte senza neppure salutarla. Tante le domande, i dubbi, i punti interrogativi. Di che natura era, realmente, il motivo che aveva riportato Mats a Fjallbacka? Che attività lo legava all'associazione che si occupa di donne maltrattate per cui lavorava? Troppe ombre che, come al solito, toccherà a Patrik e ai suoi colleghi dissipare… con qualche ostacolo dall'interno e qualche buon aiuto dall'esterno.
Un giallo ben costruito, lento ed equilibrato come al solito, ma più interessante e piacevole dei precedenti della serie. Una lettura interessante e godibile, nonostante gli argomenti trattati non suggeriscano certo leggerezza. Ad ogni modo, un buon modo per ridare corpo ad una serie che stava rischiando di appiattirsi su se stessa.


Opera recensita: "Il guardiano del faro" di Camilla Lackberg
Editore: Marsilio, 2014
Genere: giallo, seriale
Ambientazione: Svezia
Pagine: 446
Prezzo: 18,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.


martedì 19 maggio 2020

RECENSIONE: CAMILLA LACKBERG - LA SIRENA


Sinossi:
Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L'ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d'esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafia elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l'ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce coll'agguantarti.

Commento:
Sesto romanzo della serie di Erica Falk e Patrik Edstrom, La sirena più che un giallo sembra quasi un noir. Nel volume precedente, avevamo già incontrato di sfuggita Christian Thydell, il bibliotecario di Fjallbacka in procinto di pubblicare il suo primo libro, ma di certo non potevamo immaginare i segreti e i traumi che si portava dentro. Segreti e traumi che erompono prepotentemente sulla scena trascinando Fjallbacka e alcuni suoi abitanti nel delirio più nero. Alcune inquietanti lettere anonime vengono recapitate ad alcuni amici di Christian, uno dei quali viene ritrovato morto dopo che era scomparso da tre mesi. La causa del terrore va cercata lontano, nell'infanzia e nell'adolescenza dei protagonisti, perché per quanto a fondo lo seppelliamo, il passato rimane con noi e qualche volta irrompe nel presente. Un altro giallo di Camilla Lackberg che apre diversi scenari possibili per il futuro: soprattutto nella parte finale ci interroghiamo sulla salute di Patrik che per tutto il libro è apparso stanco e sempre più affaticato e messo alla prova. L'ultima scena con cui il romanzo si chiude, poi, getta un'ombra nefasta su Erica e la sorella. Vedremo, anzi leggeremo nel prossimo volume della serie.


Opera recensita: "La sirena" di Camilla Lackberg
Editore: Marsilio, 2014
Genere: giallo, seriale
Ambientazione: Svezia
Pagine: 446
Prezzo: 18,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8.


martedì 31 marzo 2020

RECENSIONE: CAMILLA LACKBERG - L'UCCELLO DEL MALAUGURIO


Sinossi:
Fjällbacka sta per lasciarsi alle spalle un altro dei suoi lunghi inverni silenziosi, e nella Giunta cittadina c'è chi è ansioso di attirare l'attenzione sul piccolo centro della costa. Quale occasione migliore di un reality show, con telecamere piazzate dovunque a riprendere luoghi e persone che entreranno nelle case di decine di migliaia di telespettatori? La proposta è approvata, i riflettori puntati, ma l'arrivo del cast crea non poco scompiglio, tanto più che il produttore, consapevole che gli scandali aumentano l'audience, si diverte ad alimentare le tensioni tra i concorrenti. Ma il trambusto mediatico rischia di assorbire anche le risorse della polizia, e il vicecommissario Patrik Hedström, già distratto dai preparativi per il suo matrimonio con Erica, è in affanno: le indagini su una donna morta in circostanze sospette vanno a rilento. Cercando faticosamente di mettere insieme i pezzi di un caso dai mille colpi di scena, tra minacce, segreti e sterili menzogne, Patrik trova un diario e vecchi ritagli di giornale che potrebbero contenere indizi preziosi. E anche un collegamento con un caso molto simile avvenuto solo qualche anno prima. Non gli resta che insistere, per arrivare ad aprire una breccia nel muro di silenzio che la piccola comunità di Fjällbacka erge a difesa della propria immagine, che vuole conservare irreprensibile.

Commento:
Quarto caso della serie dei Delitti di Fjallbacka, con protagonisti Erica Falk e Patrik Edstrom, questa volta presi dai preparativi del matrimonio. Nuove dinamiche familiari prendono forma nell'antica proprietà delle sorelle Falk, mentre in città la situazione è alquanto effervescente, dapprima per l'arrivo dei partecipanti ad un osceno reality show, in seguito per i guai da questi creati, nonché per due omicidi atroci e apparentemente scollegati. Toccherà a Patrik e alla squadra del commissariato di Tanum Shede, non senza difficoltà, venire a capo di un intrigo che si fa di ora in ora più inestricabile.
Che dire…? Di sicuro dal punto di vista familiare e della relazione tra Erica e Patrik la serie procede bene, anche grazie al recupero della sfortunata Anna e delle nuove prospettive che si aprono. Anche l'indagine, anzi le indagini, risultano interessanti ed è sempre da apprezzare l'impegno notevole che la Lackberg profonde per toccare ogni volta temi importanti… però, c'è un però… man mano che procedo con la lettura della serie, non posso non notare che il plot finisce sempre per ripetersi… il tutto risulta sempre un po' troppo uguale a se stesso… non saprei spiegarlo meglio, è una sensazione che però mi porto dietro durante la lettura. Stavolta, poi, avevo addirittura intuito il colpevole molto tempo prima della fine… insomma… Proseguirò comunque nella lettura della serie che ad ogni modo è piacevole ed ovviamente ve ne darò conto.

Opera recensita: "L'uccello del malaugurio" di Camilla Lackberg
Editore: Marsilio, 2012
Genere: giallo, seriale
Ambientazione: Svezia
Pagine: 462
Prezzo: 18,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 7,5.


mercoledì 19 febbraio 2020

RECENSIONE: CAMILLA LACKBERG - LO SCALPELLINO


Sinossi:
Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d'acqua dolce e sapone: qualcuno l'ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le "gioie deliranti della maternità" che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Làckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.

Commento:
Davanti ad un obiettivo le persone si comportano sostanzialmente in due modi: ci sono quelle che si accontentano di guardarlo da lontano sognando il miraggio e compiangendosi per non poterlo raggiungere finendo per restare ferme, arenate al punto di partenza, bloccate dal loro stesso vittimismo; poi ci sono quelle che fanno letteralmente di tutto per ottenere ciò che vogliono e tendono a diventare sempre più ambiziose ed insaziabili. È questo il fulcro da cui guardare a Lo scalpellino, il terzo romanzo di Camilla Lackberg per la serie con protagonisti Erica e Patrik: c'è chi si accontenta e subisce, poi c'è chi non si accontenta ed agisce. Posso aggiungere poco altro sulla trama rispetto a quanto già contenuto nel risvolto di copertina, però posso dirvi che continuo a trovare disturbante l'eccessiva lentezza dei romanzi della Lackberg: non l'avevo notato particolarmente nel primo, La principessa di ghiaccio, mentre ne Il predicatore già avevo sottolineato questa caratteristica. Di base non ho problemi con i gialli, per natura più lenti dei thriller, a patto però che i tempi dilatati siano riempiti con qualcosa di innovativo o comunque davvero interessante… troppo spesso qui questo non succede: pagine e pagine in cui l'autrice si dilunga in descrizioni che francamente avrei ridotto. Un'altra pecca di questo romanzo, almeno in una fase iniziale, sono stati i troppi personaggi introdotti in uno spazio (di pagine) breve e frammentato. Per un po' mi sono ritrovata spaesata e mi è risultato non facile seguire la narrazione.
Tuttavia la trama è interessante, come anche le dinamiche familiari e i salti temporali dagli anni Venti agli anni Cinquanta che a piccoli passi aiutano a chiarire la dinamica della storia. Il colpevole è facilmente intuibile, tuttavia i ragionamenti e la conduzione dell'indagine in generale merita di essere seguita. Consigliato, anche se non il migliore letto finora.

Opera recensita: "Lo scalpellino" di Camilla Lackberg
Editore: Marsilio, 2011
Genere: giallo, seriale
Ambientazione: Fjallbacka, Svezia
Pagine: 572
Prezzo: 19,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 7,5.


giovedì 9 gennaio 2020

RECENSIONE: CAMILLA LACKBERG - IL PREDICATORE (I DELITTI DI FJALLBACKA VOL. 2)


Sinossi:
Da più di vent'anni una dolorosa faida lacera la famiglia Hult: Ephraim, il predicatore che infiammava le folle promettendo guarigione e salvezza, ha lasciato ai suoi discendenti un'eredità molto controversa. Il peso del sospetto continua a gravare su un ramo del clan, coinvolto suo malgrado nella sparizione di due ragazze risalente a molti anni prima. Una vicenda che nel delizioso paesino di Fjallbacka, sulla costa occidentale della Svezia invasa dai turisti per la bella stagione, torna a essere sulla bocca di tutti dopo l'omicidio di una giovane donna, quando in una splendida gola naturale, sotto quel corpo martoriato, la polizia scopre anche i resti di due scheletri. La calda estate di Erica Falck e Patrik Hedstròm, che presto avranno un bambino, viene cosi sconvolta da un'indagine che, in un'angosciosa lotta contro il tempo, cerca di sviscerare i meccanismi della seduzione del potere, sfidando la malevolenza di una piccola comunità di provincia carica di segreti. In questo secondo episodio della serie di Erica Falck, Camilla Lackberg si conferma maestra nel tessere gli intrighi di una società chiusa, dove l'apparenza conta sopra ogni cosa e scoprire cosa accade realmente nella vita degli altri si rivela un'impresa alquanto complessa.

Commento:
Ve lo immaginereste voi che in Svezia possa fare caldo? Ebbene, è questa la prima cosa che ci colpisce sin dalle prime pagine di Il predicatore di Camilla Lackberg: in questo secondo episodio della serie di Erica Falck e Patrik Hedstrom ambientata a Fjallbacka, imperversa un luglio opprimente e un caldo spossante. Spossante è anche, per Erica, l'invasione di parenti che le affollano la casa a ondate in cerca di vacanze gratis; spossante è per lei anche l'apatia di non poter fare nulla con un pancione ingombrante e un bimbo in arrivo. Spossante e lacerante è, per il suo compagno Patrik, l'indagine che lo strappa alle ferie e lo costringe a ore ed ore di lavoro e a non pochi foschi pensieri: una ragazza è stata ritrovata morta con fratture multiple alle ossa e tagli sul corpo; accanto a lei due scheletri di donne risalenti a decenni prima; un'altra ragazza, ad indagine in corso, scompare. Dietro a tutto quest'orrore inconsueto per un paesino turistico come Fjallbacka, c'è indubbiamente un legame con la controversa famiglia Hult… ma qual è questo legame? Si limita al passato o si estende pericolosamente anche all'oggi? E nel frattempo, dov'è la ragazza scomparsa?
Un'asfissiante e disarmante corsa contro il tempo tra colleghi poco collaborativi, strani guaritori ed insondabili segreti di famiglia è quella che impegna Patrik Hedstrom in questo giallo con cui Camilla Lackberg consolida e imprime una direzione a questa fortunata serie. C'è Erica – che ufficialmente resta la protagonista -, ma c'è soprattutto tanto Patrik che, contrariamente a quanto avremmo immaginato leggendo La principessa di ghiaccio, è ben lungi dall'essere relegato in un ruolo marginale. Una serie ben avviata, dunque, che continuerò a leggere senza dubbio durante questo lungo 2020.

Opera recensita: "Il predicatore" di Camilla Lackberg
Editore: Marsilio, ed. originale 2004, ed. italiana 2010
Genere: giallo, seriale
Ambientazione: Fjallbacka, Svezia
Pagine: 462
Prezzo: 19,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8.