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martedì 14 settembre 2021

RECENSIONE: JO NESBO - GELOSIA

Sinossi:

    Ossessione, desiderio, smania di vendetta. Jo Nesbø racconta il preciso istante in cui la passione prende il sopravvento. Storie di uomini feroci, di amanti privi di scrupoli, di destini implacabili. Nell'atmosfera ossessiva e perturbante del maestro del crime scandinavo.

«Il mio angelo nero della morte, la chiamavo. Scherzando dicevo che sarebbe stata la causa della mia morte violenta, che uno dei suoi ammiratori fanatici avrebbe provveduto a togliermi di mezzo. Ma nel mio intimo temevo di piú che un giorno si sarebbe innamorata di uno di quei corteggiatori importuni. Come ho appena detto, sono un uomo mediamente geloso.»

Ossessione, desiderio, smania di vendetta. Jo Nesbø racconta il preciso istante in cui la passione prende il sopravvento. Due fratelli gemelli coinvolti in un triangolo amoroso e un detective, specializzato in casi criminali che hanno la gelosia come movente, chiamato a sbrogliare la questione. Il profondo e improvviso legame tra due passeggeri su un volo per Londra che potrebbe essere l'inizio di una relazione o di qualcosa di molto piú sinistro. Uno scrittore di successo che si ritrova vittima dell'ossessione altrui e riesce a cavarsela grazie al suo talento nel raccontare. Una donna che approfitta della pandemia per vendicarsi di un crimine subito e, insieme, della vita. Storie di uomini feroci, di amanti privi di scrupoli, di destini implacabili. Nell'atmosfera ossessiva e perturbante del maestro del crime scandinavo.

 

Commento:

Per una quarta di copertina così appetitosa, da un autore noto e di cotanta esperienza, mi aspettavo che Gelosia – l'ultima opera di Jo Nesbo - fosse una raccolta di racconti intrigante, stimolante, che invogliasse alla lettura. Invece… invece le mie alte aspettative sono rimaste deluse. Sette racconti di ambientazioni e lunghezze diverse, che hanno in comune un tradimento, un'umiliazione, un cieco senso di rivalsa o meglio, di vendetta fine a se stessa. Gelosia becera, distruttiva, attuata con perversa soddisfazione e, nella maggior parte dei casi senz'alcuna lucidità… Non ho trovato nessuna tensione narrativa, nulla che inducesse a girare le pagine più in fretta, nessuna verve nel raccontare… nulla che suscitasse più di una tenue, distratta curiosità. Gelosia, dell'arcinoto giallista norvegese Jo Nesbo manca di originalità, di spina dorsale, di inventiva, di brivido, di tutto ciò che farebbe di un libro che si presume volesse essere giallo un buon libro giallo. E dispiace perché le occasioni di trovare racconti gialli che non sappiano di già letto cominciano a scarseggiare e se vengono a mancare anche gli autori-certezza, beh, la situazione non si prospetta rosea. Delusa, non mi sento di consigliare questo libro se non per mero passatempo fra una lettura e l'altra… spiacente.

 

Opera recensita: "Gelosia" di Jo Nesbo

Editore: Einaudi, 2021

Genere: raccolta di racconti

Pagine: 264

Prezzo: 17,50 €

Consigliato: no

Voto personale: 5.

 

lunedì 9 novembre 2020

RECENSIONE: JO NESBO - IL FRATELLO

    Sinossi:

Sono anni che Roy gestisce una stazione di servizio in un paesino tra le montagne, su al Nord, facendo una vita tranquilla e ritirata. Carl, il fratello minore, se ne è andato da tempo in Minnesota dove è diventato imprenditore e da allora di lui non è arrivato che l’eco del suo successo. Ma ora che Carl è inaspettatamente tornato con il grandioso progetto di costruire un hotel e trasformare il paese in una località turistica, Roy si trova di nuovo a doverlo difendere dall’ostilità e dai sospetti degli altri. Come quando erano ragazzi, Roy cerca di proteggere Carl, ma suo malgrado si ritrova risucchiato in un passato che sperava sepolto per sempre. Dall’incontrastato maestro del crime scandinavo – 40 milioni di copie nel mondo – un thriller sulle menzogne, i segreti, i tradimenti nascosti dietro la rassicurante facciata della vita familiare.

 

Commento:

Roy e Carl non potrebbero essere più diversi, eppure non potrebbero essere più uniti. Perché? Semplicemente perché sono fratelli e, se non bastassero i legami di sangue, ad unirli c'è tutto ciò che hanno dovuto affrontare, insieme. Carl, il fratellino più debole e più amato, e Roy, quello sempre pronto a difenderlo e proteggerlo… rigorosamente sempre insieme. Poi un incidente terribile, l'allontanamento non voluto ma fisiologico, la distanza, gli anni… Dopo quindici anni passati in America, Carl torna a casa con la moglie Shannon e per il fratello, Roy, ricominciano i tormenti, quelli che vengono dal passato. Un passato che ritorna, si ripete, si replica perché l'indole, le debolezze, le inclinazioni di ognuno rimangono intatte nonostante il tempo e le esperienze. Così ancora una volta, due, tre, Roy farà ciò che va fatto, difenderà suo fratello, ma a che prezzo? Un thriller lento, cupo, introspettivo in cui più che l'adrenalina e la tensione, a trascinare nella lettura è lo sgomento e l'incredulità per ciò che si legge. Un buon thriller, indubbiamente – non a caso Nesbo è un autore da 40 milioni di copie – ma non un capolavoro, almeno non per i miei gusti. Lo consiglio, in ogni caso, perché oltre ad essere ben scritto, racconta una storia profonda di famiglia, menzogne e sensi di colpa, una storia torbida e disturbante, ma sicuramente interessante per gli spunti che regala.

 

Opera recensita: "Il fratello" di Jo Nesbo

Editore: Einaudi, 2020

Genere: thriller

Ambientazione: Norvegia

Pagine: 648

Prezzo: 22,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8.