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martedì 7 aprile 2020

RECENSIONE: FABIA ROMANO - LA VERITà NEL SANGUE


Sinossi:
"In ginocchio davanti a quella che era la mia vita, mi ritrovo a chiedermi chi possa aver fatto tutto questo e perché. Cosa diavolo sta succedendo? Sono mesi che qualcuno mi sorveglia a distanza, ne sono certo, e ora questo scempio delle mie poche certezze. Qualcuno mi sta strappando le radici, una ad una, smantella diabolicamente i pochi riferimenti che sono riuscito a costruire con tanta fatica, terrorizza il mio presente con mezzi subdoli eppure per quanto mi sforzi non riesco ad immaginare alcuna valida motivazione per giustificare tutto questo accanimento, non visualizzo viso nemico alcuno". Cosa si nasconde in un passato perduto? Noel un antiquario quarantenne inaspettatamente deve fare i conti con le proprie origini. Si ritrova suo malgrado coinvolto in un thriller psicologico vorticoso, districandosi in un crescendo di situazioni scomode, tra misteri, cimeli antichi ed un labirintico maniero.

Commento:
Quando il suo socio Aldo gli propone l'acquisto di una proprietà soprannominata Villa fantasma, l'antiquario Noel Bonavita non fa esattamente i salti di gioia… gli sembra una delle consuete, azzardate stramberie dell'amico. Non sa ancora, però, che dal momento in cui riscatterà la villa all'asta, la sua vita cambierà di nuovo, un'altra volta, in modo inatteso e pericoloso: diverse cose accadranno a modificarla, a cominciare dalla presenza che sembra seguirlo, passando per un incendio e terminando con la conoscenza di due donne intriganti e misteriose. Cosa lega la villa ad un'importante azienda farmaceutica? Che ruolo ha in questa storia la dottoressa Infanti? E Iris? Ed Elga?
Entriamo in questa storia a piccoli passi, ci muoviamo a tentoni – proprio come deve fare Noel nella villa – in un mondo che impariamo ad esplorare e conoscere pezzo per pezzo. Quello che ne esce alla fine è un quadro di sotterfugi, intrighi, interessi nascosti e organizzazioni dalle più che dubbie finalità, che ruotano intorno a farmaci, scoperte chimiche e strani esperimenti segreti. Un linguaggio ricercato, uno stile enigmatico e un sacco di buio sono gli elementi aggiuntivi che rendono La verità nel sangue un'interessante scoperta che, come apprendiamo dalle note finali, potrebbe rivelarci ancora altre sorprese e nuovi incontri.

Opera recensita: "La verità nel sangue" di Fabia Romano
Editore: Youcanprint, 2019
Genere: thriller d'azione
Ambientazione: Torino
Pagine: 186
Prezzo: 17,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 7,5.


venerdì 12 aprile 2019

RECENSIONE: FLAVIO FIRMO - IL VELO DI AISHA


Sinossi:
«Al-Baghdadi vuole lanciare un’onda di attentati a livello globale. Hanno centinaia di cellule dormienti e integrate, possono colpire in ogni momento e in ogni luogo. Però non sono stupidi. Sanno che si scatenerebbe la nostra reazione e del loro sedicente Stato non rimarrebbe altro che deserto. Il Presidente preferisce rimanere su posizioni neutrali, ma una parte del consiglio inizia a premere. Io stesso sarei dell’idea di radere al suolo quei bastardi e toglierci il pensiero una volta per tutte. Eppure sappiamo che non è così facile, ne faremmo dei martiri globali.».
«L’Isis ha richiesto un incontro segreto. Vogliono una trattativa privata, un accordo di pace sotterraneo. Loro non ci attaccano sul nostro territorio e noi peroriamo la causa del loro stato presso le Nazioni Unite. Niente di strano, non ho accesso agli atti storici della CIA, ma ho l’impressione che non sia la prima volta che vengono stipulati questi accordi.»

Commento:
Elena è una giovane donna molto bella, ma soprattutto molto intelligente: è la migliore analista di uno dei più grossi sistemi di spionaggio del mondo; tutto per lei si concentra nelle informazioni che ricava dai minimi dettagli e che le servono a conoscere chi ha difronte e prevedere le sue azioni. Gli Stati Uniti e il mondo hanno bisogno della sua intelligenza e competenza nel difficile e rischioso incontro richiesto dallo Stato Islamico: un errore, uno sguardo storto, una parola fuoriposto e le sorti del mondo vengono compromesse per sempre. Elena è brava, tutto sembra andare per il meglio, ma all'ultimo momento qualcosa di indipendente da lei va storto… l'unica strada percorribile è collaborare. Così arabi e americani, Elena e Rajavi, Sommers e Tarik devono mettere in campo astuzia, intelligenza, conoscenza, tradizione, fede contro quello che diventa il nemico comune.
Una storia ricca di suspense, azione e adrenalina, ma anche di spunti di riflessione sulla cultura islamica e sul suo rapporto con l'occidente: nulla è scontato, non c'è niente di bianco o nero, ci sono punti comuni e approcci possibili… basta solo volerli cercare. Un ottimo romanzo scritto con la maturità che deriva dalla conoscenza: si avverte, tra queste pagine, lo studio, l'approfondimento, la volontà di capire prima e di spiegare poi. Lo consiglio a chi vuole avvicinarsi ad un tema tanto controverso senza tralasciare il brivido dell'avventura. Davvero un ottimo libro.

Opera recensita: "Il velo di Aisha" di Flavio Firmo
Editore: Youcanprint, 2017
Genere: azione/avventura, thriller, spy story
Ambientazione: New York-Sarajevo-Milano
Pagine: 246
Prezzo: 15,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 9.


mercoledì 11 aprile 2018

RECENSIONE: FLAVIO FIRMO - IL CAVALIERE BIANCO


Sinossi:

Un misterioso hacker penetra i sistemi della Polizia Postale. Grazie al suo aiuto vengono sventati una serie di crimini sullo sfondo di Brescia, una città

che nessuno conosce veramente a fondo.

Tre poliziotti atipici, un miscuglio di razze e nuove tecnologie. Malavita balcanica e nativi digitali. Una trama deliziosamente contorta dove il confine

tra vero e virtuale è sfumato verso il nero.

 

Commento:

Cosa vediamo quando guardiamo una sequenza di foto sul Pc o, per i più nostalgici, quando sfogliamo un album di fotografie cartaceo? Vediamo una serie di istantanee, di luoghi, di facce, di momenti di vita quotidiana che ci passano davanti troppo velocemente perché possiamo davvero metterli a fuoco, ma dei quali resta qualcosa nella mente. E’ quello che ho provato durante la lettura di questo libro ed è un po’ quello che accade ogni giorno nel mondo della rete. Un mondo in continuo movimento, nel quale una quantità enorme di dati viene scambiata continuamente ad una velocità tale che sembra debbano perdersi. Invece no, nulla si perde nel mare di internet, tutto lascia una traccia, anche minima. E ci sono persone capaci di seguire quella traccia nei meandri invisibili della rete, ricostruire le azioni di un singolo cittadino e, in qualche caso, anche prevenirle. E’ questo che per anni fa l’uomo che la polizia ha soprannominato “il cavaliere bianco”: osserva i dati (le conversazioni) scambiati da alcune persone, capisce quando e come commetteranno un crimine e ne informa la postale intrufolandosi nel sistema informatico e lasciando un messaggio direttamente sulla scrivania virtuale di chi dovrà sventarlo. Così la città è più sicura, la visibilità della postale sale da polizia per finta a polizia vera e tutti sono più contenti. Ma chi è in realtà il cavaliere bianco? Un benefattore o un demonio? Beh, di sicuro è un hacker – ed anche dannatamente bravo – che opera in una città normale, prevenendo crimini grandi e piccoli ma sempre “normali”, commessi da un’umanità variegata e variopinta, quella stessa umanità che incontriamo ogni giorno andando al bar, al lavoro, al ristorante. E’ una divinità della rete con occhi instancabilmente posati ovunque nel mondo reale. Ma a volte anche gli dèi devono fare i conti con la realtà e i suoi imprevisti…

Proprio questa iniezione di realtà in un mondo che sembra tanto fantasmagorico è forse il pregio di questo libro: è realistico, ci fa vedere come sia facile incontrare un hacker nella vita di tutti i giorni - magari è il nostro vicino che addirittura crediamo un po’ imbranato col computer – e come sia parimenti facile per un criminale mimetizzarsi tra la folla. Mettiamoci pure che è scritto da un programmatore di professione e scopriremo che no, queste non sono fantasie di chi ha visto troppi film di spionaggio!

Linguaggio e trama sono molto scorrevoli, tecnici al punto giusto, inoltre l’ambientazione rende tutto più realistico: è un po’ come navigare in un labirinto restando, però, con i piedi ben piantati per terra. Lettura, ovviamente, consigliata!

 

Opera recensita: “Il cavaliere bianco” di Flavio Firmo

Editore: Youcanprint, 2013

Genere: thriller

Ambientazione: Brescia

Pagine: 138

Prezzo: 10,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8,5.