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martedì 9 luglio 2019

RECENSIONE: FEDERICO VAN STEGEREN - IL CARTELLO OLANDESE


Sinossi:
Milioni di giovani si recano ogni anno in Olanda alla ricerca dello sballo facile venduto legalmente nei coffee shop. Ma i coffee shop olandesi dove si riforniscono? Spesso dalla criminalità organizzata, ma anche dai “cartelli”, vere e proprie aziende in contatto con i signori della droga nelle montagne del Rif in Marocco, nella Valle della Beqa’ in Libano, sugli altopiani dell’Afghanistan, nelle Antille Olandesi e in Messico. La storia di questo libro è ambientata negli anni settanta-ottanta quando fare i trafficanti era ancora un mestiere romantico e la mitica barca a vela Avalon – veloce quanto imprendibile – solcava i mari del mondo con il suo “prezioso” carico e nelle serre di fiori alla periferia di Amsterdam il “Trio d’Oro” coltivava cannabis. I nomi li abbiamo cambiati ma è tutto successo veramente.

Commento:
Lo abbiamo pensato tutti, almeno una volta: "bella l'Olanda", terra dello sballo, libera, control free… e per averlo pensato non bisogna necessariamente essere frequentatori del quartiere a luci rosse o far uso di droghe; semplicemente, l'Olanda è oggi il simbolo di una gioventù interiore che non muore mai. Ma questa libertà in Olanda non è arrivata oggi: era già così negli anni Settanta, al tempo in cui è ambientata questa storia che, inciso non trascurabile, è una storia vera. E', più precisamente, la storia di tre giovani – meno che trentenni – che mettono in piedi una società che controlla una gran quantità di coffee shop, i luoghi in cui è possibile acquistare della droga. In realtà Gerry, Ian e Dennis – così si chiamano i nostri imprenditori – la commerciano, la droga, vanno a prenderla nei luoghi in cui si coltiva, trattano con interlocutori senza scrupoli di ogni parte del mondo, fanno affari con narcotrafficanti, politici, funzionari, sceicchi, polizia. La loro è una vita votata al rischio, al calcolo dell'imprevisto al massimo, è una vita di viaggi, dissoluzione, brivido, avventura. Dal Libano all'Afganistan, dal Marocco al Messico a bordo della loro Avalon, la barca inafferrabile, commerciano la droga per mezza Europa e oltre. Così sono diventati multimiliardari e, siccome sono giovani e possono permetterselo, si divertono pure un sacco! Però, dietro l'angolo, c'è sempre l'imprevisto che non avevi calcolato…
Il cartello olandese è un romanzo d'avventura, veloce, ricco di suspense, duro come la realtà che descrive. Non l'avrei detto ad inizio lettura, ma mi è piaciuto. L'autore è Federico Van Stegeren, l'Olandese volante, lo speaker radiofonico che da quasi cinquant'anni parla ai microfoni di tante radio italiane.


Opera recensita: "Il cartello olandese" di Federico Van Stegeren
Editore: Mondadori Electa, 2019
Genere: avventura
Ambientazione: mondo
Pagine: 192
Prezzo: 17,90 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8.


giovedì 28 marzo 2019

RECENSIONE: JAMES ROLLINS - LA CITTà SEPOLTA (SIGMA FORCE 01)


Sinossi:
L'esplosione che ha distrutto la Galleria Kensington del British Museum sembra non avere spiegazioni. Le ultime immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano una sfera di luce che, entrando in contatto con un antico manufatto, innesta una reazione devastante. Nessuno riesce a capire cosa abbia scatenato quel bizzarro fenomeno naturale, eppure Safia al-Maaz, la brillante curatrice della collezione araba, scopre tra le macerie un oggetto sorprendente, rimasto nascosto per millenni, un cuore di ferro con inciso un nome leggendario: Ubar, la città perduta della regina di Saba... Anche Painter Crowe, agente segreto della Sigma, partecipa alle indagini per individuare l'origine dell'esplosione. Ma quella che sembra un'affascinante sfida scientifica diventa improvvisamente una missione mortale quando una misteriosa organizzazione tenta d'impadronirsi del cuore di ferro: perché quell'oggetto è il primo indizio che conduce a un'immensa fonte d'energia, forse proprio la causa della scomparsa di Ubar, l'Atlantide del deserto, che secondo le leggende è stata sepolta da un'imponente tempesta di sabbia... Da Londra al golfo Persico, da Washington al deserto arabo, Painter e Safia dovranno affrontare non solo gli enigmi e i misteri del passato, ma anche un nemico implacabile, in una corsa contro il tempo per scongiurare una catastrofe senza precedenti.

Commento:
Ho sempre creduto, affermato e scritto che non mi piacciono i romanzi d'avventura. Bene, è arrivato il momento di ricredermi: questo romanzo, il primo dei 13 della serie di avventure della Sigma Force, mi è piaciuto ed anche parecchio. Certo, ci sono elementi che ritengo un po' troppo fantascientifici e nel complesso l'avventura ha dei tratti che la rendono inverosimile, motivo per cui preferirò sempre un buon thriller… però ciò non toglie che questa storia sia a suo modo credibile, ben scritta e molto affascinante.
Un'esplosione insolita e devastante colpisce la galleria araba del British Museum, di proprietà di Lady Kara Kensinton. La presenza di insoliti fenomeni elettrici e la scoperta di un antico cuore di ferro incastonato in una statua di arenaria suscitano l'interesse di molte forze in campo: la Sigma Force che invia due agenti sotto copertura, ma anche una misteriosa organizzazione ben più spietata ed insidiosa. Una storia di avventura e spionaggio che coniuga magistralmente azione, mistero, cultura e sentimenti.
Affascinanti sono le ambientazioni – in questo caso l'Oman con le sue bellezze, la cultura così diversa e misteriosa, il deserto e la natura selvaggia e maestosa – ma affascinanti sono qui soprattutto i personaggi: Painter Crowe, innanzitutto, il protagonista della serie, agente segreto della Sigma Force, un distaccamento della difesa degli Stati Uniti con il compito di difendere il Paese da qualsiasi minaccia tecnologica, antica o moderna che sia. Poi, affascinante è Safia Al-Maaz, la curatrice della collezione araba del British Museum, nonché archeologa competente e coraggiosa e donna dall'animo impavido sebbene fragile; ma anche gli "antagonisti", i "cattivi" in questa storia sono interessanti… per non parlare delle misteriose popolazioni omanite. Beh, che dire… è stata una lettura appassionante che mi indurrà a continuare la serie, specie perché – lo ammetto, ho dato una sbirciatina – alcuni personaggi ci sono anche nei libri successivi, e non parlo solo di Painter Crowe.

Opera recensita: "La città sepolta"-Sigma Force 01, Di James Rollins
Editore: Nord, 2004
Genere: avventura, serie
Ambientazione: Inghilterra-Stati Uniti-Oman
Pagine: 528
Prezzo: 18,60 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.