simposio lettori copertina

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martedì 20 aprile 2021

RECENSIONE: BARBARA FRANDINO - è QUELLO CHE TI MERITI

Sinossi:

Un matrimonio ferito e ostinato è una perfetta bomba a orologeria. È un duello in cui il cuore e la testa hanno sempre lo stesso peso, e l’intelligenza può perfino complicare le cose. Quali piccole e grandi crudeltà ci si può infliggere quando si sceglie di restare nonostante tutto, mentre la fede nuziale rotola nella tasca dei jeans e poi nel cassetto delle posate? La rabbia è una passione, e la violenza del tempo che Claudia e Antonio vivono insieme, anche quando si tratta di un tempo immobile, è capace di sconvolgere entrambi, trascinandoli verso un finale imprevedibile, quasi noir. Perché ci sono due misteri da risolvere, in questo libro. Uno è sentimentale: che cos’è questo amore? Qual è la sostanza che tiene legate due persone in bilico tra il bisogno reciproco e il desiderio di vendetta? Ma l’altro mistero riguarda una colpa che non può essere nascosta per sempre.

Lui è in cima a una scala appoggiata a un albero del giardino. Improvvisamente la scala oscilla, lui cerca un appiglio tra i rami e non lo trova. Lei osserva quella schiena flettersi all’indietro, quelle braccia che ruotano nell’aria. Lui precipita a terra, non si rialza. I soccorritori lo legano alla barella, lo caricano sull’ambulanza e chiedono a lei di salire. Ma lei rientra in casa, si sfila il maglione e si mette a riordinare. È cosí che comincia questo potentissimo romanzo capace di ribaltare con forza tutti i luoghi comuni sull’amore. Puntando impietosamente la telecamera sulla ferocia che la delusione e l’offesa possono generare in una coppia. Quando lui, dopo l’infarto, torna dall’ospedale, tutti e due – come tenuti insieme da una colla invisibile – devono affrontare il dolore e i loro lati oscuri. L’unico linguaggio comune sembra essere fatto di poche parole fraintese e di molti gesti che nascono come carezze e finiscono per assomigliare a schiaffi. Un’escalation di crudeltà che lascia senza fiato. Barbara Frandino costruisce, scena dopo scena, un distillato d’intelligenza che arriva a toccare le nostre corde piú profonde grazie alla scelta di una voce femminile lucidissima e spietata, che procede per sottrazioni e smottamenti. È attraverso quella voce e attraverso gli occhi di Claudia che il lettore decritterà il doppio mistero del libro. E troverà qualcosa che lo riguarda da molto vicino.

 

Commento:

Quella raccontata con maestria e incisività da Barbara Frandino è una storia comune. È la storia di una coppia che smette di amarsi ed impara ad odiarsi; Antonio e Claudia lo fanno ormai con metodo, con precisione, con colpi durissimi inferti a se stessi prima che all'altro. Lo fanno perché non riescono ad evitarlo e neppure a lasciarsi: non possono essere loro a troncare il rapporto, ad affrontare ciò che non va, quindi non si sopportano, si feriscono, si distruggono a vicenda. Un errore, un passo falso di lui rompe l'equilibrio con conseguenze disastrose da cui lei non riesce a tornare indietro. Un altro contraccolpo di salute, invece che riavvicinarli, non fa che peggiorare la situazione fino a… fino a che cosa? Qual è il finale di questa storia? Probabilmente neanche loro lo sanno ancora.

Un libro scritto benissimo, con precisione e lucidità, che racconta le diverse sfumature dell'amore, dall'affetto alla passione alla rabbia, con sullo sfondo il disinteresse o l'ipocrisia di chi sa e finge che vada tutto bene. Un libro che si legge in una sera, ma che resta a sedimentare a lungo nei pensieri. Consigliato.

 

Opera recensita: "è quello che ti meriti" di Barbara Frandino

Editore: Einaudi, 2020

Genere: narrativa italiana

Pagine: 152

Prezzo: 16,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8.

      

lunedì 28 settembre 2020

RECENSIONE: NICK HORNBY - PROPRIO COME TE

Sinossi:

Lucy è un'insegnante di lettere, quarantaduenne, con due figli e un ex marito che con molta difficoltà cerca di essere almeno un padre decente. L'amica Emma le invidia la sua condizione di single, che – immagina – le consentirà ben presto di fare sesso con una persona con cui non l'ha mai fatto prima, e si impegna instancabilmente nel darle consigli non richiesti. Ma Lucy non è pronta per una nuova storia, o forse non ha nessuna voglia di cominciarne una con un uomo che, sulla carta, sarebbe perfetto per lei: divorziato, bianco, colto, di mezza età. Passa senza convinzione da un deprimente appuntamento al buio a una cena con uno scrittore un po' troppo pieno di sé. Finché nella sua vita entra Joseph. È il ragazzo che lavora al banco della macelleria, ma fa anche il babysitter e l'allenatore di calcio. Però il suo sogno è diventare deejay. È troppo giovane per Lucy. È di colore. Ah, e forse voterà a favore della Brexit. Insomma, Joseph e Lucy non potrebbero essere più diversi, quindi tra loro non funzionerà mai. O invece sì? Sullo sfondo di una storia d'amore piena di colpi di scena, arricchita da personaggi irresistibili perché incredibilmente veri, c'è la Londra divisa dalla scelta sull'Europa, che sembra spaccare il mondo in due: in famiglia, sul lavoro e in tutte le relazioni. Nick Hornby ci racconta, con la sua ironia sempre carica di profondità, che c'è un modo per vivere nelle differenze, per superare i pregiudizi, in amore come in politica. E che per fare un pezzo di strada insieme forse non è necessario, e nemmeno desiderabile, trovare qualcuno che sia proprio come te.

 

Commento:

Proprio come te, l'ultimo di Nick Hornby, è un romanzo ironico, senza pretese, di quella leggerezza non ostentata che gli vale quell'aura di autenticità che tanti scrittori anelerebbero e che invece Hornby raggiunge senza sforzo. In Proprio come te Hornby racconta, senza ostentazione, i problemi di una coppia un po' sui generis, ma meno anomala di quanto i protagonisti pensino; una coppia composta da una quarantaduenne e un ventiduenne, lei bianca, attraente, insegnante, separata, con due figli; lui di colore, atletico, amante della musica, senza vincoli a parte la famiglia. Due persone che si sentono inadeguate, che vivono male il fatto di piacersi, di star bene insieme, di fare sesso e di volere che la reciproca compagnia non si esaurisca in una notte e via. La storia dei due progredisce a piccoli passi, con molti tentennamenti e complessi da parte di entrambi, con sullo sfondo una Londra poco metropoli e molto paesone, assillata dalla Brexit, dai suoi effetti e dal terrore di fare la scelta sbagliata. Pian piano, però, tutto si stabilizza e soprattutto i due protagonisti capiscono, grazie ad influenze esterne, che non è poi così sbagliato stare insieme, anche se si è diversi da ciò che gli stereotipi sembrerebbero imporre. Un romanzo gradevole sulle differenze e sulla necessità di abbatterle, sugli stereotipi e su come molto spesso siamo noi ad alimentarli. Non un capolavoro, ma sicuramente una lettura interessante.

 

 

Opera recensita: "Proprio come te" di Nick Hornby

Editore: Guanda, 2020

Genere: narrativa inglese

Ambientazione: Inghilterra, 2016-2019

Pagine: 368

Prezzo: 18,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 7,5.

      

sabato 13 giugno 2020

RECENSIONE: ABBIE GREAVES - PER TUTTI I GIORNI DELLA MIA VITA


Sinossi:
Il silenzio può essere più forte di mille bugie. È per questo che Frank un giorno, senza preavviso, decide di smettere di parlare alla moglie Margot. La ama da quarant’anni, ogni istante più del primo. Insieme sono tutto, e da sempre sono convinti che l’amore sia sufficiente. Ma arriva il momento in cui non è più così: Frank continua a condividere con Margot il momento della cena, si sveglia nello stesso letto, ma nemmeno il più piccolo sussurro esce dalla sua bocca. Con gli occhi le fa capire che il sentimento non è mutato, ma null’altro. La donna non ha idea di quale possa essere il motivo di quel cambiamento e ogni sua richiesta di spiegazioni cade inesorabilmente nel vuoto. Per questo Margot decide di fare qualcosa di altrettanto estremo: prende delle pillole. Troppe pillole. In quel preciso momento Frank capisce che non può perderla, che non esistono bugie tanto gravi da allontanarlo da lei per sempre. Perché anche nel matrimonio più sincero e più solido ci sono delle ombre, delle verità che, per proteggere l’altro, si è deciso di tacere. Quando si pronuncia quella fatidica promessa si crede davvero che essa sia forte a sufficienza da superare qualunque cosa. Ma ogni giorno è una nuova sfida. Ogni passo verso una nuova famiglia da creare è un salto nel vuoto. Ogni progetto condiviso è un azzardo. In nome di quell’amore si può sbagliare. Perché nulla più dell’amore ci fa fallire nel tentativo di fare la cosa giusta.

Commento:
Questo romanzo, uscito solo pochi giorni fa per Garzanti, è un esordio potente, scritto con una prosa cristallina, senza sbavature né incertezze, da una penna sicura e molto, molto sensibile. È forte, in queste pagine, la sensazione che sia la storia stessa, questa storia agrodolce e così comune, a voler uscire, a voler essere raccontata, letta, assorbita, interiorizzata.
Frank e Maggie sono due persone comuni che più comuni non si può: potrebbero tranquillamente essere i miei o i vostri genitori. Due persone che si conoscono, si piacciono e per una serie di circostanze decidono di sposarsi, di sostenersi a vicenda e di superare tutte le difficoltà. Il loro matrimonio va avanti per quarant'anni e di difficoltà ce ne saranno tante, alcune molto importanti, ma in qualche modo, a vederli dall'esterno, Frank e Maggie sembrano farcela, sembrano superare tutto ciò che investe la loro famiglia. Internamente, però, tra di loro e singolarmente, sono distrutti, prostrati, la loro anima sanguina. C'è un fallimento che pesa sulla coscienza di entrambi anche se tra loro non ne parlano: la deriva tormentata della loro unica, amatissima figlia. Per ragioni diverse il peso della colpa e del fallimento logora queste due vite fino a condurle a un gesto estremo: Frank, da un giorno all'altro, smette di parlare alla moglie; il sentimento, l'amore furioso, l'affetto inesauribile c'è ancora, ma lui non proferisce più neanche un mugugno. Sei mesi dopo, la donna ingurgita otto pillole del suo sonnifero. È solo quando sta per perderla che Frank capisce che, qualunque peso porti sulla coscienza, non può perdere la sua Maggie. E comincia a parlare… parlare… parlare.
Per tutti i giorni della mia vita è un romanzo, è vero, ma la potenza e il realismo dei sentimenti e delle vicende raccontate lo rende più simile ad un memoriale, ad una confessione: è una storia di fantasia che potrebbe tranquillamente essere vera… purtroppo. Un plauso particolare all'autrice che, cosa ancor più rara in un'opera prima, ha saputo raccontare così bene i sentimenti e rendere così vividi i suoi personaggi, al punto che sembra davvero di conoscerli; ottimo, poi, il lavoro del traduttore Stefano Beretta che ci ha regalato tutta l'intensità evocativa di questa prosa splendida. Lettura emozionalmente impegnativa, ma senza dubbio consigliata.

Opera recensita: "Per tutti i giorni della mia vita" di Abbie Greaves
Editore: Garzanti, 2020
Genere: narrativa straniera
Ambientazione: Inghilterra
Pagine: 288
Prezzo: 17,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 9.