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sabato 29 giugno 2019

RECENSIONE: S. S. VAN DINE - SIGNORI, IL GIOCO è FATTO/IL MISTERO DEL CASINò


Sinossi:
Una misteriosa lettera anonima sollecita Philo Vance a recarsi, in una determinata sera al Casinò, per assistere a un drammatico evento. E quando Vance arriva al Casinò, un uomo viene ucciso. È l'inizio della vicenda che vede Vance alle prese con uno spietato assassino, che sembra intenzionato a sopprimere, uno dopo l'altro, tutti i membri della famiglia Liewellyn. L'indagine, più estrosa e geniale che mai, metterà però alla fine allo scoperto il responsabile della catena di delitti...

Commento:
"… L'onesto dubbio, a volte sottostimato ma quantomai efficace, offre alla nostra mente la possibilità di esercitarsi in piena libertà". Ho voluto trascrivere questa frase tratta dall'ottavo volume della serie su Philo Vance, perché la ritengo emblematica. Essa descrive non solo il libro in questione, ma costituisce il fondamento del modo di ragionare e di risolvere i casi usato da Vance, nonché dell'intero filone del genere giallo deduttivo. Senza la mente sgombra da preconcetti, senza la dovuta predisposizione a considerare ogni elemento, a lasciarsi guidare da rigorose deduzioni logiche, Vance non riuscirebbe mai a venire a capo delle situazioni sempre più intricate e diabolicamente escogitate con cui viene in contatto. Non bastano i fatti, non basta collegare meccanicamente azioni e parole… bisogna andare più in là, pensare oltre. E davvero in questa storia S.S. Van Dine ci regala una prova impareggiabile di questi principi: era davvero difficile capire chi avesse architettato la serie di delitti che coinvolge la famiglia Liewellyn, tanto più che il veleno utilizzato è invisibile e irrintracciabile nel corpo… come uscirne? Beh, il finale di questo libro è davvero qualcosa di… esplosivo!
Un giallo che parte in sordina, che rispetto ad altri ha qualche elemento di differenza nel plot, ma che poi si rivela veramente magistrale e degno di considerazione. Consigliato, come tutte le indagini di questo esteta apparentemente svagato e saccente, ma che in realtà non smette di sorprendere.

Opera recensita: "Signori, il gioco è fatto" (Il mistero del Kasinò) di S. S. Van Dine
Editore: vari, prima ed. originale 1934
Genere: giallo classico
Ambientazione: Stati Uniti
Pagine: 203 /ed. Barbera 2012)
Prezzo: 10,00
Consigliato: sì
Voto personale: 9.



mercoledì 19 settembre 2018

RECENSIONE: JEFFERY DEAVER - L'OMBRA DEL COLLEZIONISTA


Sinossi:
Delle sue vittime lui non vuole il corpo, vuole solo la pelle: per marchiarla a morte. È un novembre gelido, a New York, e nelle strade spazzate dal vento e dalla neve si aggira un serial killer. È scaltro, feroce, implacabile. Aggredisce donne e uomini nei seminterrati, li trascina nelle gallerie buie e umide che si allargano labirintiche nel sottosuolo, li tatua con un inchiostro al veleno lasciando loro sulla pelle incomprensibili messaggi fatti di numeri e lettere; poi li abbandona a un'agonia lenta e straziante. Chi è e cosa vuole? E il tatuaggio che porta sul braccio, un centopiedi rosso con zanne e un volto umano, ha un significato? A esaminare i primi indizi, il killer sembra ispirarsi al collezionista di ossa, il famigerato criminale che più di dieci anni prima aveva gettato nel terrore la città e messo a dura prova il brillante talento deduttivo di Lincoln Rhyme. Questa volta, spalleggiato dalla fidata Amelia Sachs e da tutta la squadra, il criminologo più famoso d'America sarà costretto a districarsi in un oscuro ginepraio di false piste e colpi di scena, in lotta contro il tempo per sventare un piano folle e diabolico. Perché il passato non muore mai, e il nemico non è mai così lontano.

Commento:
Veloce, preciso, disturbante, ossessionato. E' il tatuatore, l'uomo del sottosuolo, il collezionista della pelle. E' lui il killer con cui Rhyme e Sachs dovranno misurarsi in questo appassionante caso. Come il collezionista di ossa, il primo caso congiunto di Rhyme e Sachs, aveva l'ossessione per le ossa, questo killer adora la pelle, la pizzica, la saggia, la riempie di significati… non necessariamente positivi. Una serie di omicidi tutti volti ad un unico obiettivo: sterminare l'incarnazione del male. Ma chi è davvero il killer? Agisce da solo o dietro di lui c'è qualcuno? E sarà forse qualcuno che conosciamo?
Un thriller fantastico, adrenalinico ed avvincente. Mi è piaciuto molto il finale… che non svelerò. Ovviamente lo consiglio, ma non prima di aver letto i precedenti dieci libri della saga di Lincoln Rhyme!

Opera recensita: "L'ombra del collezionista" di Jeffery Deaver
Editore: Rizzoli, 2014
Genere: thriller
Ambientazione: New York
Pagine: 492
Prezzo: 13,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 9.