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lunedì 30 marzo 2020

RECENSIONE: ISABEL ALLENDE - LUNGO PETALO DI MARE


Sinossi:
1939. Alla fine della Guerra civile spagnola, il giovane medico Víctor Dalmau e un’amica di famiglia, la pianista Roser Bruguera, sono costretti, come altre migliaia di spagnoli, a scappare da Barcellona. Attraversati i Pirenei, a Bordeaux, fingendosi sposati, riescono a imbarcarsi a bordo del Winnipeg, il piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda per portare più di duemila profughi spagnoli in Cile – il “lungo petalo di mare e neve”, nelle parole dello stesso poeta –, in cerca di quella pace che non è stata concessa loro in patria. Lì hanno la fortuna di essere accolti con generosa benevolenza e riescono presto a integrarsi, a riprendere in mano le loro vite e a sentirsi parte del destino del paese, solo però fino al golpe che nel 1973 fa cadere il presidente Salvador Allende. E allora, ancora una volta, si ritroveranno in esilio, questa volta in Venezuela, ma, come scrive l’autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”. La commovente storia di un uomo e una donna in fuga per sopravvivere agli sconvolgimenti della Storia del Ventesimo secolo.

Commento:
"Lungo petalo di mare e neve" è la definizione poetica che Pablo Neruda dà del Cile, il suo Paese. È proprio in questo lungo petalo di mare che, grazie a Neruda, circa duemila rifugiati spagnoli vengono accolti con generosità e benevolenza nel settembre del 1939. Sono profughi, fuggiti dalla Spagna neofranquista, dalla Francia che non li voleva, dall'Europa sull'orlo di un'altra terribile guerra. Sono operai, abituati al lavoro duro e alla povertà, ma sono anche artisti ed intellettuali che scuoteranno il Cile dandogli nuova linfa e nuova vitalità. Victor Dalmau e Roser Bruguera, i due protagonisti di questa storia, sono tra loro. È seguendo le loro vite che Isabel Allende ci conduce, come un vento di vita ed energia, attraverso gli anni della guerra, la difficile ripresa, l'avventura di Salvador Allende, il golpe di Pinochet, la repressione, la dittatura, un nuovo esilio stavolta in Venezuela, il ritorno in patria e la vecchiaia.
Lungo petalo di mare non è un libro sentimentale, ma forte è l'entusiasmo, la speranza, la voglia di farcela che si respira per tutta la durata della lettura, anche quando si descrivono momenti tragici e difficili da superare. È un libro che è, insieme, un grazie e un omaggio a Neruda, ad Allende, a Victor Dalmau che – con un altro nome – è esistito davvero, e a tutti coloro che in quegli anni bui non hanno smesso di sperare. È un invito anche affinché neppure noi, quali che siano le nostre difficoltà, non smettiamo mai di sperare perché, comunque vada, ci rialzeremo, uniti.

Opera recensita: "Lungo petalo di mare" di Isabel Allende
Editore: Feltrinelli, 2019
Genere: romanzo storico
Ambientazione: Spagna-Cile-Venezuela
Pagine: 352
Prezzo: 19,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8.


lunedì 27 novembre 2017

RECENSIONE: ISABEL ALLENDE - OLTRE L'INVERNO


Sinossi:

Brooklyn, ai giorni nostri. Durante una tempesta di neve, Richard Bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di Evelyn

Ortega, una giovane donna emigrata illegalmente dal Guatemala. Quello che sembra solo un banale incidente prende tutt’altra piega quando Evelyn si presenta

a casa del professore per chiedere aiuto. Smarrito, Richard si rivolge alla vicina, che conosce a malapena, Lucía Maraz, una matura donna cilena con una

vita complicata alle spalle. Lucía, Evelyn e Richard, tre persone molto diverse tra loro, si ritrovano coinvolte in un thriller dalle conseguenze imprevedibili.

Tre destini che Isabel Allende incrocia per dare vita a un romanzo mozzafiato e molto attuale sull’emigrazione e l’identità americana, le seconde opportunità

e la speranza che, oltre l’inverno, ci aspetti sempre un’invincibile estate.

 

Commento:

Lucia, Richard, Evelyn. Tre vite diverse ma infondo simili, tre sofferenze non del tutto sopite, tre destini che si incrociano per caso in un week-end di tormenta nella Brooklin paralizzata dalla neve di inizio 2016.

Lucia è una sessantaduenne cilena che, dopo una vita di sofferenze e di perdite, vuole vivere a pieno i giorni, i mesi, gli anni che le restano, con la consapevolezza che saranno sempre meno di quelli che vorrebbe a sua disposizione.

Richard è un uomo routinario, ipocondriaco, che vorrebbe avere sotto controllo tutto ciò che lo circonda per non dover più essere sorpreso dagli inconvenienti della vita. I sentimenti per lui sono off limits e vorrebbe arrivare al giorno della sua morte nel modo più ordinario possibile, anzi, sarebbe contento se potesse decidere lui quando e come morire. Due vite che si guardano, si osservano e probabilmente non  avrebbero mai il coraggio di avvicinarsi, se non fosse che una sera… una buffa ragazzetta balbuziente, Evelyn Ortega, sconvolge, suo malgrado, le loro esistenze con tutto il suo carico di segreti e sofferenze coinvolgendoli in un’avventura dalla dubbia legalità, ma che li porterà inevitabilmente a conoscersi di più.

Un libro che tratta temi importanti come l’immigrazione, la violenza sulle donne, l’arrivo della vecchiaia, i sentimenti… Non si tratta proprio di una storia originalissima, la Allende affronta questi argomenti in altri suoi libri, ma in “Oltre l’inverno” riesce ad imbastire una storia che è un po’ thriller e un po’ romanzo d’amore e che fa emozionare. Isabel Allende racconta la sofferenza passata e presente con la delicatezza di chi ha provato il dolore sulla propria pelle e con la forza di chi si è rialzato ed affronta la vita ogni giorno con passione e tenacia. Attraverso le vite di Lucia, Richard ed Evelyn l’autrice ci guida nel sondare il mondo dei soprusi di chi è costretto a fuggire lontano dal proprio Paese, quello del dolore e del senso di colpa per un errore che ha cambiato la vita sua e di chi gli è vicino, quello di chi ha voglia di riappropriarsi della sua vita e magari di innamorarsi ancora. Un buon libro, dunque, che si fa leggere agevolmente e che lancia un messaggio di speranza: insieme si può superare l’inverno e vivere ancora una nuova estate. A dispetto del freddo ispirato dalle atmosfere innevate, queste pagine scaldano il cuore.

 

Opera recensita: “Oltre l’inverno” di Isabel Allende

Editore: Feltrinelli, 2017

Genere: narrativa internazionale-thriller

Ambientazione: Stati Uniti-Cile-Guatemala

Pagine: 304

Prezzo: 18,50 €

Consigliato: sì.