simposio lettori copertina

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Visualizzazione post con etichetta Frida Kahlo. Mostra tutti i post
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lunedì 7 dicembre 2020

RECENSIONE: CLAIRE BEREST - NULLA è NERO

        Sinossi:

Tutto è allegria, tutto è politica. Tutto abbatte i pudori e i tabù alle serate mondane di Tina Modotti.
Frida l’ha conosciuta quando, liberatasi del busto ortopedico in cui, dopo l’Incidente, era racchiusa come una crisalide, ha cominciato a bazzicare la sede del PCM, il partito comunista messicano. Con il suo naso italiano, il suo petto scultoreo, il ritmo ciarliero del suo eloquio staccato, Tina ha aperto subito una breccia nel suo cuore.
A una serata particolarmente festosa della fotografa italiana, dove si beve, si sbraita, si canta, e si ride più del solito, Frida vede per la prima volta Diego Rivera, el gran pintor del Messico, l’artista che, con Orozco e Siqueiros, ha portato la pittura fuori dai salotti borghesi, ha ritrovato la vocazione del colore e della smisuratezza, ha dipinto meravigliosi affreschi in cui uomini e donne si ergono, fieri, a tre metri di altezza.
È un pachiderma o, meglio, una piovra dai tentacoli ammalianti, un uomo elefantesco dall’agilità contro natura, un ammasso di carne rosea che suscita, tuttavia, un sapore immediato e irresistibile di proibito. È, soprattutto,una figura irresistibile per Frida, che non esita, nei giornisuccessivi, a presentarsi alsuo cospetto da sola, senza soggezione. Lei, lameticcia di Coyoacán che ha vent’anni di meno, la colonnaspezzata, le gambe arrugginite, al cospetto del grande pittore.
La passione esplode immediata. Frida non ha timore a concedersi a quell’uomo, un gigantesco totem che ha dieci vite di vantaggio su di lei. Gli racconta della sua esistenza, del tragico Incidente dello schianto dell’autobus e del suo corpo. Gli mostra le sue opere. Diego comprende subito che una forza inusitata anima quella piccola meticcia di Coyoacán, un’ostinazione a vivere e ad amare al di là di ogni capriccio del destino.
Nulla è nero è un romanzo che narra la storia d’amore tra due figure iconiche del Novecento. È dunque il racconto di una tumultuosa, turbolenta passione e, insieme, di un secolo di furori, speranze, ideali e disillusioni. Un secolo in cui l’intensità della vita valeva più della vita stessa.

 

Commento:

Su Frida, personaggio che amo profondamente, è stato scritto ed ho letto tanto. Si potrebbe quindi pensare che un romanzo come questo sia superfluo o che dica cose già sentite… non è così, o meglio, non proprio. Nulla è nero racconta la vita, le vicissitudini, la personalità di Frida Kahlo, il suo amore per Diego Rivera, la sua arte e le sue mille risorse in modo spigliato, caliente, vivace, colorato. Proprio i colori sono la chiave di lettura di quest'opera: il blu, rosso, giallo… grigio. Ma ciò che rende innovativo il modo di raccontare una storia in fono conosciuta ai più è proprio la scrittura: frenetica, guizzante, vivida, quasi che l'autrice (e il bravo traduttore è riuscito a rendere a pieno questa sfumatura) abbia voluto rappresentare anche attraverso il linguaggio e la forma espositiva la personalità e l'anima di Frida. Un altro romanzo, un altro tassello su quest'icona di passione, resistenza, entusiasmo, vita. Non solo una pittrice, ma una donna forte, tenace, passionale, sagace e fragile, capace di gioie smodate e grandi dolori, un esempio di forza e vitalità oltre ogni avversità.

 

Opera recensita: "Nulla è nero" di Claire Berest

Editore: Neri Pozza, 2020

Genere: narrativa straniera

Ambientazione: Messico, Stati Uniti    

Pagine: 224

Prezzo: 18,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 9.

  

sabato 15 giugno 2019

RECENSIONE: PINO CACUCCI - VIVA LA VIDA


Sinossi:
Si tratta di un monologo che mette in scena l'appassionata esistenza di Frida Kahlo "detta" dalla protagonista dal vertice estremo dei suoi giorni. Mentre corre verso la morte, Frida torna ai patimenti della sua reclusione forzata (ripetutamente ingessata e condannata all'immobilità), ai suoi lucidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, alla sua relazione con Diego Rivera. In poche pagine c'è il Messico, c'è il risveglio dell'immaginazione, c'è la storia di una donna, c'è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. La sintesi infuocata di un'esistenza.

Commento:
Breve ed intensissimo, questo è uno fra i più bei libri che abbia letto sulla vita di questa donna straordinaria. In un monologo-intervista immaginaria, Pino Cacucci riesce a sintetizzare la vita di Frida Kahlo, la sua relazione con Diego Rivera, l'incidente, il dolore, l'amore viscerale per la "vita assassina", il rapporto con la morte, quello con la malattia e la pittura. Riesce, al contempo, a trasmettere un ritratto vivo e pulsante di Frida, proprio come se fosse lei stessa a parlare di se stessa.
Viva la vida è un libro bellissimo che consiglierei a chi ha almeno una minima infarinatura su chi fosse Frida Kahlo e cosa sia stata la sua vita.

Opera recensita: "Viva la vida" di Pino Cacucci
Editore: Feltrinelli, 2010
Genere: narrativa italiana
Ambientazione: Messico
Pagine: 77
Prezzo: 7,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 9.


lunedì 29 aprile 2019

RECENSIONE: JEAN-MARIE LE CLéZIO - DIEGO E FRIDA

Sinossi:
Quando nel 1929 la giovane pittrice messicana Frida Kahlo annuncia le sue nozze con Diego Rivera, nessuno accetta il matrimonio tra questa ragazza vivace ma di salute precaria e il genio dei muralisti messicani che ha il doppio dei suoi anni, il triplo del suo peso e una reputazione di orco e seduttore. Il loro passato travagliato, il loro incontro, la fede nella rivoluzione, il viaggio in America e il fascino inaspettato del capitalista Henry Ford, i rapporti con Breton e Trotskij sono raccontati in queste pagine, in cui lo stile del grande romanziere francese fa rivivere due icone del Novecento. Quella di Diego e Frida è una storia d'amore fuori dall'ordinario, attraversata da tradimenti e fughe, vivida e intensa come i colori della loro pittura.

Commento:
Come sto avendo modo di scoprire, su Frida Kahlo e Diego Rivera sono stati scritti libri di ogni genere, con tagli molto diversi. Questo libro, scritto dal premio Nobel francese Jean-Marie Le Clézio, è, a mio parere, molto utile – oltre che bello – perché riunisce la parte biografica a quella storica, senza peraltro tralasciare l'approfondimento artistico. Più di altri libri, infatti, questo saggio riassume la biografia di Diego e Frida, fornisce un'utile contestualizzazione storico-politica che in altri volumi è approssimativa, e si sofferma sul rapporto tra i due artisti descrivendone l'evoluzione con appassionata, ma asciutta organicità e sistematicità. Trovo, però, che non sia sufficiente, da solo, a descrivere le mille sfaccettature di queste due figure così complesse ed articolate: va, però, benissimo come lettura-corollario, come sintesi riepilogativa sull'argomento. Lo consiglio caldamente insieme, ad esempio, ad uno tra il romanzo di Alexandra Scheiman e la biografia di Hayden Herrera. Ad ogni modo, ottima lettura.

Opera recensita: "Diego e Frida. Un amore assoluto e impossibile sullo sfondo del Messico rivoluzionario" di Jean-Marie Le Clézio
Editore: Il Saggiatore, 2008
Genere: saggio
Ambientazione: Messico, Stati Uniti
Pagine: 187
Prezzo: 12,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.

domenica 28 aprile 2019

RECENSIONE: HAYDEN HERRERA - FRIDA. UNA BIOGRAFIA DI FRIDA KAHLO


Sinossi:
Alla fine degli anni Novanta, New York è tappezzata di manifesti che raffigurano i quadri di Frida Kahlo. Un suo autoritratto viene venduto da Sotheby's per oltre un milione e mezzo di dollari. A Hollywood si girano film sulla sua vita e i giornali di tutto il mondo la chiamano "la grande Frida" o "la regina di New York". Come se non bastasse, anche il mondo del glamour ne va pazzo: vengono stampate magliette, cartoline, poster con la sua immagine, abiti e gioielli che ne ricalcano lo stile. Ma chi era veramente Frida Kahlo e perché si parla ancora così tanto di lei? Nata nel 1910 a Coyoacan, in Messico, Frida sembra un personaggio uscito dalla penna di Gabriel García Márquez: piccola, fiera, sopravvissuta alla poliomielite a sei anni e a un brutto incidente stradale a diciotto che la lascerà invalida, con tremendi dolori alla schiena che la perseguiteranno fino alla morte. Nella vita privata e nella produzione artistica, Frida è combattuta tra due anime: il candore, da un lato, e la ferocia, dall'altro; la poeticità della natura contro la morte del corpo. La vita di Frida è un viaggio che affonda nella pittura tradizionale dell'800, nei retablos messicani, in Bosch e Bruegel, ma che subisce prepotentemente il fascino degli uomini più potenti del suo secolo: come il muralista Diego Rivera (marito fedifrago che le rimarrà accanto fino alla fine) o Trockij (di cui diverrà l'amante) o Pablo Picasso...

Commento:
Questo libro è, quasi certamente, l'opera più completta, obiettiva e dettagliata su Frida Kahlo. E' stato scritto nell'83 e da esso è stato tratto il famoso film Frida per la regia di Julie Taymor nel 2002. E' una biografia oggettiva e minuziosa che ripercorre la vita di Frida, ne analizza i dipinti e riporta pensieri e passi del suo diario nonché interviste e stralci di altri scritti su di lei, compresi quelli di Diego Rivera, suo marito. Si tratta, come ho scritto, di una biografia, non ha quindi nulla o quasi nulla di romanzato. Probabilmente è per questo che, pur apprezzandone il valore documentale e conoscitivo, io l'ho apprezzata meno di altri scritti più romanzati e magari fantasiosi: dal punto di vista conoscitivo non ha aggiunto molto a quanto avessi già letto prima, da quello emotivo mi ha lasciato ben poco. E' comunque un libro che consiglio a chi preferisca una lettura più realistica e sfrondata da tutto ciò che di fantastico il magnetismo e l'eclettismo di questa donna già suscita di per sé.

Opera recensita: "Frida. Una biografia di Frida Kahlo" di Hayden Herrera
Editore: Neri Pozza, prima ed. originale 1983, ed. italiana 2016
Genere: biografia illustrata
Ambientazione: Messico, Stati Uniti
Pagine: 415
Prezzo: 18,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8.


mercoledì 24 aprile 2019

RECENSIONE: ALEXANDRA SCHEIMAN - IL DIARIO PERDUTO DI FRIDA KAHLO


Sinossi:
Un piccolo altare con mazzi di fiori gialli di tagete, pani zuccherati, fotografie piene di nostalgia, incensi dalle fragranze mistiche, candele e pietanze prelibate. Nell'esotica Casa Azul di calle de Londres, a Coyoacàn, tutto è pronto per ricevere il misterioso messaggero che, ogni anno il due di novembre, puntuale viene a far visita a Frida Kahlo. Ma la pittrice ha deciso: questa sarà l'ultima volta, l'ultimo incontro con colui che, in cambio di quelle elaborate pietanze, da troppo tempo rimanda l'appuntamento di Frida con la Morte. Perché l'artista prodigiosa, donna fragile e indomita, rivoluzionaria, amica e amante di personaggi straordinari come André Breton, Tina Modotti, Lev Trotsky, era destinata a morire a diciotto anni, nel drammatico incidente che invece, in virtù di un patto fin qui scrupolosamente onorato, la restituì alla vita e alla sua arte. Solo per inchiodarla - con la schiena a pezzi e le ossa rotte - al letto in cui trascorrerà anni interi a dipingere autoritratti e a osservare la propria immagine riflessa nello specchio sopra il baldacchino. Frida, la donna minuta, appassionata e sofferente che amava la vita e si augurava di uscirne "gioiosa e di non tornare mai più", rivive in questo romanzo colorato, sensuale e sorprendente come i suoi quadri.

Commento:
Una bellissima, intensa e coinvolgente biografia romanzata della vita di Frida Kahlo. Una donna minuta, un'esplosione di fascino e magnetismo, un'amante vorace e appassionata, innamorata di Diego Rivera, ma golosa di cibo e di vita. Tra superstizione, fatalismo, passione e arte, questo libro ci illustra una donna poliedrica, sensuale e prorompente che, nonostante le sofferenze, ha respinto la morte con tutta se stessa. Un bellissimo racconto di vita e di arte. Consigliato.

Opera recensita: "Il diario perduto di Frida Kahlo" di Alexandra Scheiman
Editore: Rizzoli, 2013
Genere: biografia, narrativa straniera
Ambientazione: Messico, Stati Uniti, Parigi
Pagine: 321
Prezzo: 17,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 9.