simposio lettori copertina

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mercoledì 24 aprile 2019

RECENSIONE: ALEXANDRA SCHEIMAN - IL DIARIO PERDUTO DI FRIDA KAHLO


Sinossi:
Un piccolo altare con mazzi di fiori gialli di tagete, pani zuccherati, fotografie piene di nostalgia, incensi dalle fragranze mistiche, candele e pietanze prelibate. Nell'esotica Casa Azul di calle de Londres, a Coyoacàn, tutto è pronto per ricevere il misterioso messaggero che, ogni anno il due di novembre, puntuale viene a far visita a Frida Kahlo. Ma la pittrice ha deciso: questa sarà l'ultima volta, l'ultimo incontro con colui che, in cambio di quelle elaborate pietanze, da troppo tempo rimanda l'appuntamento di Frida con la Morte. Perché l'artista prodigiosa, donna fragile e indomita, rivoluzionaria, amica e amante di personaggi straordinari come André Breton, Tina Modotti, Lev Trotsky, era destinata a morire a diciotto anni, nel drammatico incidente che invece, in virtù di un patto fin qui scrupolosamente onorato, la restituì alla vita e alla sua arte. Solo per inchiodarla - con la schiena a pezzi e le ossa rotte - al letto in cui trascorrerà anni interi a dipingere autoritratti e a osservare la propria immagine riflessa nello specchio sopra il baldacchino. Frida, la donna minuta, appassionata e sofferente che amava la vita e si augurava di uscirne "gioiosa e di non tornare mai più", rivive in questo romanzo colorato, sensuale e sorprendente come i suoi quadri.

Commento:
Una bellissima, intensa e coinvolgente biografia romanzata della vita di Frida Kahlo. Una donna minuta, un'esplosione di fascino e magnetismo, un'amante vorace e appassionata, innamorata di Diego Rivera, ma golosa di cibo e di vita. Tra superstizione, fatalismo, passione e arte, questo libro ci illustra una donna poliedrica, sensuale e prorompente che, nonostante le sofferenze, ha respinto la morte con tutta se stessa. Un bellissimo racconto di vita e di arte. Consigliato.

Opera recensita: "Il diario perduto di Frida Kahlo" di Alexandra Scheiman
Editore: Rizzoli, 2013
Genere: biografia, narrativa straniera
Ambientazione: Messico, Stati Uniti, Parigi
Pagine: 321
Prezzo: 17,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 9.

sabato 21 ottobre 2017

RECENSIONE: ELIZABETH GASKELL - NORD E SUD


Sinossi:

Nord e Sud, a indicare due estremi in contrasto, fu il titolo voluto dall'editore, non quello pensato da Elizabeth Gaskell, che sul frontespizio immaginava

il nome della sua eroina, Margaret Hale. Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo: Margaret,

trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del Sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del Nord, si trova bruscamente immessa nel mondo

nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall'industrializzazione. La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea

alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all'inquinamento e al degrado sociale.

Eppure Margaret stringe presto amicizia con Bessy Higgins, una ragazza ammalatasi per le pessime condizioni di lavoro in fabbrica, e con il padre Nicholas,

sindacalista impegnato attivamente nel movimento operaio: prendendo a cuore la famiglia, inizia a nutrire curiosità e interessi fino a quel momento sconosciuti.

Subito complesso si rivela, invece, il rapporto con John Thornton, allievo del signor Hale e padrone di uno dei più importanti cotonifici di Milton: Margaret

è combattuta tra l'ammirazione per l'uomo che si è fatto da solo, contando unicamente sulle proprie capacità, e l'ostilità per l'industriale che, a suo

giudizio, è responsabile delle misere condizioni di vita dei suoi operai.

 

Commento:

La giovane, bella ed indomita Margaret Hale si trasferisce con la famiglia da un paesino del Sud dell’Inghilterra ad una cittadina industriale del Nord. Il trasferimento avviene perché il padre, Reverendo nella parrocchia di Ellstone, ha profondi dubbi di coscienza riguardo alla Chiesa ed al suo ruolo, decide di abbandonare la professione ecclesiale e di diventare un insegnante privato. Il passaggio da un ridente, luminoso e tranquillo paesino di campagna ad una fredda, fumosa ed operosa cittadina industriale genera non poche difficoltà di adattamento per la famiglia Hale. Tuttavia Margaret, intraprendente ed instancabile, stringe amicizia con Bessy Higgins, una ragazza della sua età che si è ammalata lavorando in un cotonificio; così la giovane Margaret viene a conoscenza della realtà industriale di Milton, dei problemi tra operai e padroni e dell’imminenza di uno sciopero. Un’altra figura chiave nella nuova vita degli Hale è proprio uno dei padroni, il giovane ed ambizioso John Thornton, proprietario di uno dei cotonifici più grandi. Nei suoi confronti Margaret proverà ammirazione perché è stato in grado di costruire da sé la propria fortuna, ma anche ritrosia per i suoi modi autoritari e sprezzanti. Ciò che imprimerà una svolta sostanziale alle vicende degli Hale, dei Thornton e di tutta Milton, però, sarà proprio lo sciopero, dopo il quale nulla sarà più lo stesso, neanche nei rapporti interpersonali.

Conoscevo la trama di questo libro già prima di leggerlo, per aver visto pochi giorni fa l’ottima serie Tv “North & South” realizzata dalla BBC nel 2004, ma durante la lettura non riuscivo comunque a staccarmene. La descrizione della quarta di copertina ed anche la mia sono molto riduttive rispetto all’importanza dei temi trattati in questo libro: non a caso “Nord e Sud” viene definito un romanzo “industriale”, perché la lotta di classe e la contrapposizione tra operai e padroni è uno dei temi portanti di questo romanzo. Tuttavia “Nord e Sud” non si limita a descrivere la situazione generata dallo sviluppo industriale, ma propone una soluzione, se pure accennata: appare chiaro, infatti, il punto di vista di Elizabeth Gaskell che ritiene che i due mondi dovrebbero avvicinarsi e compenetrarsi, piuttosto che scontrarsi con violenza restando separati. Se l’operaio ed il padrone potranno conoscere qualcosa in più delle reciproche condizioni, potranno guardarsi con benevolenza e, magari, venirsi incontro. La natura conciliatrice del libro della Gaskell emerge anche in un’altra contrapposizione, quella tra Nord e Sud dell’Inghilterra: paesaggi, popolazioni ed attitudini completamente opposte potrebbero incontrarsi invece che ignorarsi o disdegnarsi. E’ proprio ciò che accade nell’animo di Margaret che, trasferitasi a Nord rimpiangeva la luminosità del Sud e, allontanatasi da Milton per ragioni indipendenti dalla sua volontà, non smetteva di rimpiangerla. Certo è che anche l’amore ha influito su quest’ultima valutazione in modo a dir poco determinante! Questo libro, infatti, essendo un romanzo vittoriano, non poteva non contenere anche una storia d’amore e questa, a mio modesto parere, è tutt’altro che forzata o scontata… direi anzi che è appassionante.

Una prosa scorrevole ed una trama coinvolgente ed interessante rendono questa lettura assolutamente consigliabile a chi ama i classici, le riflessioni sui temi sociali, ma anche le belle storie d’amore. A me è piaciuto moltissimo!

 

Opera recensita: “Nord e Sud” di Elizabeth Gaskell

Editore: Jo March, prima ed. originale 1854

Genere: romanzo-letteratura inglese

Ambientazione: Inghilterra, metà dell’Ottocento

Pagine: 476

Prezzo: 15,00 €

Consigliato: sì.

 

mercoledì 19 luglio 2017

RECENSIONE: SILVIA ZUCCA - GUIDA ASTROLOGICA PER CUORI INFRANTI


Sinossi:

"Trent'anni passati da un po', single (NON per scelta) e con un impiego che offre ben poche prospettive di carriera, Alice Bassi accoglie la notizia del

matrimonio del suo indimenticato ex come il proverbiale colpo di grazia. Se non fosse ancora abbastanza, nella piccola rete televisiva per cui lei lavora

arriva Davide Nardi. Sguardo magnetico e sorriso indecifrabile, Davide sarebbe il sogno proibito di Alice… peccato sia stato assunto come «tagliatore di

teste». Insomma: non ce n'è una che vada per il verso giusto. Ma poi Alice incontra Tio, un attore convinto di conoscere il segreto per avere successo:

l'astrologia. Non quella spacciata sui giornali, bensì una «vera» lettura delle stelle, che esistono proprio per segnalarci i giorni più favorevoli per

la sfera professionale o per farci trovare l'anima gemella. Seppur scettica, Alice decide di provare e inizia a uscire con uomini compatibili col suo segno

zodiacale. Però, stranamente, l'affinità astrale non le impedisce di collezionare incontri sbagliati, fallimenti imbarazzanti e sorprese di cui avrebbe

fatto volentieri a meno. Come non impedisce a Davide di diventare sempre più attraente. Tuttavia a lui Alice non osa chiedere di che segno sia. Perché

ha paura che la risposta la deluda o, peggio, che la illuda. E perché, in fondo, spera che l’amore non abbia bisogno delle stelle per trovare la sua strada.

 

In corso di traduzione in 15 Paesi, «Guida astrologica per cuori infranti» racconta con brio e pungente ironia i successi e i disastri di una donna piena

di vita, di contraddizioni, di speranze. Una donna come noi. Perché anche se non crediamo nelle stelle, non possiamo fare a meno di guardarle.".

 

Commento:

Sin da quando uscì, circa due anni fa, questo libro destava in me molta curiosità mista a perplessità: non sapevo, in definitiva, cosa aspettarmi. Avrei trovato un manuale di astrologia con spiegazioni tecniche su strane conformazioni stellari oppure un romanzetto difficile da finire perché troppo banale? Insomma, la speranza di beccare un buon libro era bassina… ovviamente non sto qui a dirvi che sono la solita donna di poca fede! “Guida astrologica per cuori infranti” è una lettura leggera, gradevole, divertente e che fa riflettere. Racconta la storia di Alice, milanese, trent’anni superati da un po’, bilancina D.O.C., con evidenti e crescenti problemi amorosi, impacciata e insicura… una ragazza normale, insomma.

Un bel giorno Alice incontra Tio, un attore esperto di astrologia che le trasmette quella che per lei diventerà una vera ossessione: la droga dell’oroscopo. Più crescono i fallimenti in amore e le insicurezze, più cresce la dipendenza di Alice dal quadro astrologico di ogni persona che incontra, come se l’astrologia fosse l’unico mezzo per prevenire le cantonate. Nel frattempo, però, il cuore di questa ragazza un po’ imbranata ma molto tenera si infiamma per il bel Davide e, nonostante il quadro astrale sfavorevole, il sentimento sembra essere corrisposto, ma… Saranno, i nostri bilancia e leone, destinati a stare insieme o Alice dovrà tirar fuori le unghie e ricostruire da zero la sua vita?

Un bel romanzo d’amore, di vita e di speranza, scritto in tono spigliato, sexy, divertente ma anche, a volte paradossale. Mi è piaciuto molto, l’ho letto in un baleno e ve lo consiglio se avete voglia di qualcosa di non impegnativo, ma gradevole.

 

Opera recensita: “Guida astrologica per cuori infranti” di Silvia Zucca

Editore: Nord, 2015

Genere: narrativa italiana

Ambientazione: Milano-Parigi-Roma

Pagine: 468

Prezzo: 16,40 €

Consigliato: sì.

 

lunedì 28 novembre 2016

RECENSIONE: SIMONA AHRNSTEDT - RITRATTO DI DONNA IN CREMISI


Sinossi:

Stoccolma, 1880. È una sera di dicembre e la città è come incantata sotto una coltre di neve bianchissima. Nel foyer luccicante del Teatro dell'Opera,

gremito di dame in abiti eleganti e gentiluomini dell'alta società, tra il profumo delle ciprie e l'aroma dei sigari, un uomo e una donna si incontrano.

Lei è Beatrice Löwenström, dai meravigliosi capelli rosso fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, una ragazza volitiva e ribelle che mal sopporta le rigide

convenzioni borghesi degli zii con cui vive. Lui è Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della capitale, con un debole per le donne belle e per le

regole da infrangere. Un incontro fuggevole, eppure destinato a cambiare per sempre due vite. Perché quella sera nasce la più travolgente passione che

la fredda Stoccolma abbia conosciuto: da allora le strade di Seth e Beatrice si incrociano più volte, per caso, nelle mille occasioni mondane dei salotti

bene della città. Seth è incantato dall'intelligenza di Beatrice, una donna che non assomiglia a nessun'altra, e Beatrice spaventata e insieme sedotta

da quest'uomo affascinante e inaffidabile, che non ha mai vissuto secondo gli schemi. Lungo le vie scivolose per la brina, dinanzi alla baia ghiacciata

scintillante di luci, tra convegni notturni e passeggiate in carrozza, si consuma così un amore segreto, e per questo ancor più bruciante. Ma su Beatrice

sono già stati fatti progetti e conclusi accordi che non includono né la libertà, né la felicità e tantomeno Seth...

 

“Ritratto di donna in cremisi” è ambientato nel passato, tra il 1880 e il 1882, ma non è un romanzo storico; racconta una storia d’amore, ma non è un semplice romanzo rosa; contiene scene d’amore molto esplicite per l’epoca in cui è ambientato, ma non è un romanzo erotico. Cos’è? E’ tutte queste cose insieme! E’ una fiaba dal sapore antico, ma scritta da un’abile penna moderna.

Beatrice è una diciottenne di una bellezza non perfetta, ma esuberante, dalla chioma rosso fiammante e dal viso tempestato di efelidi. Ma oltre che bella, la ragazza è soprattutto colta, di un’intelligenza vivace ed incontenibile; è poco incline a rispettare le regole e le convenzioni sociali ed a lasciare che altri decidano per lei.

Seth è uno degli scapoli più ambiti di Stoccolma, ha buon gusto, ama le belle donne e sa come farle felici, è passionale, virile, ma anche estremamente sensibile.

Beatrice e Seth vivono a Stoccolma, in una Svezia che attraversa, come tutta Europa, un periodo di profondi cambiamenti culturali: esistono le classi sociali e le distinzioni tra aristocrazia e fasce meno abbienti, ma il confine non è così netto come in altri romanzi di qualche decennio prima. Ci sono uomini che considerano le donne come oggetti da usare e commerciare e uomini che ne apprezzano l’intelligenza e la vivacità. Sono sostanzialmente questi i cardini della struttura di questo romanzo: la concezione della donna, la distinzione di classe, il matrimonio combinato e quello d’amore.

Beatrice e Seth si incontrano per caso all’Opera, ma l’attrazione tra loro è immediata ed irresistibile. A quell’incontro fugace ne seguiranno molti altri, più o meno fortuiti, e il legame tra i due cresce fino a diventare travolgente ed inevitabile. Ma Beatrice, la sagace, intelligente, ribelle Beatrice deve sposare un altro uomo, molto diverso dal suo amato Seth. Lei non lo sa ancora, ma alle sue spalle è stato concluso un accordo, firmato un contratto che la consegna al suo aguzzino in cambio di un posto nell’alta società per la sua famiglia adottiva: Beatrice, infatti, non ha più i genitori e vive in casa di uno zio che dovrebbe darle affetto, invece non vede l’ora di sbarazzarsi di lei e la consegna al miglior offerente come fosse merce di scambio. La ragazza non ha scelta: le condizioni che le vengono poste sono terribili, ma lei è obbligata ad accettarle. Da questo momento si aprirà una serie di malintesi ed ostacoli che impediranno a Seth e Beatrice di amarsi come vorrebbero.

Rabbia, orgoglio, passione, umiliazione, amore si mescolano in queste pagine creando un mix di sensazioni esplosivo: la profonda tristezza ed apprensione per le sorti dei due amanti si contrappone alla passione elettrica e bruciante irradiata dagli incontri proibiti tra i due che attraversa le pagine investendo il lettore come una scarica di adrenalina. Il lieto fine sembra non arrivare mai, perciò quando finalmente il cielo si rischiara su Stoccolma la gioia è ancora più intensa e pervasiva.

A volerle trovare, ci sarebbero tante lacune da riscontrare in questo libro… qualche esempio? La storia in sé risulta un tantino troppo fantasiosa ed a tratti poco verosimile; inoltre è un po’ strano che una ragazza di buona famiglia in quegli anni avesse così tante occasioni (seppur fortuite) di intrattenersi da sola con un uomo… Inoltre, le descrizioni delle scene d’amore, che pure ho molto apprezzato, potrebbero risultare fuoriposto in un romanzo ambientato a fine Ottocento e mettono in risalto il fatto che l’opera è stata scritta in tempi moderni. C’è chi paragona quest’autrice a Jane Austen, solo più provocante. In parte concordo con questo paragone, ma bisogna tener conto del fatto che si tratta di un’autrice dei giorni nostri: Jane Austen, sebbene fosse anticonformista ed innovatrice, non si sarebbe mai sognata di descrivere il sesso in modo tanto esplicito.

Veniamo alle considerazioni personali… Mi è piaciuto? Sì, molto! Sarà anche molto fantasiosa, a tratti non proprio fedele al periodo storico, sarà anche estremamente triste, ma questa storia è bellissima! E’ bello, ogni tanto, tuffarsi in una fiaba, far finta che sia vera e sognare che tutto possa finire bene! E’ bello emozionarsi leggendo, rivivere le vicende dei protagonisti, piangere, ridere, indignarsi e gioire con loro al punto che non vorresti più separartene! Ognitanto ci vogliono anche queste belle storie per allontanarsi un po’ dal mondo reale e rifugiarsi in un mondo parallelo, diverso.

Mi sento di consigliare questo libro a chi abbia voglia di una lettura non impegnativa, lunga, spesso triste, ma di certo appassionante.

P.S. Una considerazione molto soggettiva: non linciatemi, mi piacciono diversi romanzi della Austen, ma il fuoco sprigionato da certe pagine della Ahrnstedt mi ha emozionato troppo!

 

Opera recensita: “ritratto di donna in cremisi” di Simona Ahrnstedt

Editore: Sperling & Cupfer, 2011

Genere: romanzo

Ambientazione: Svezia, Normandia 1880

Pagine: 433

Prezzo: 19,90 €

Consigliato: sì.