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venerdì 31 agosto 2018

RECENSIONE: CAROLLY ERICKSON - IL DIARIO SEGRETO DI MARIA ANTONIETTA


Sinossi:
Parigi, ottobre 1793: Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI e regina di Francia, è stata condannata a morte dal Tribunale rivoluzionario e attende di essere giustiziata. Unica consolazione di questi giorni di angoscia e solitudine è la possibilità di scrivere e annotare pensieri ed eventi in un quaderno, come ha fatto da quando aveva tredici anni. Prima di essere condotta al patibolo, lascia nella sua cella il diario in cui ha raccolto gli episodi salienti e i piccoli fatti quotidiani della sua vita. Attraverso la forma del diario Carolly Erickson ricostruisce l'avventura umana e sentimentale di Maria Antonietta, penetrando nella sua psicologia e cogliendone gli aspetti più intriganti e meno noti e descrive eventi e personaggi che giocarono un ruolo significativo non solo nella sua vita privata ma anche nelle vicende di quei decenni cruciali. Ecco allora la lunga storia d'amore con il diplomatico svedese Axel Fersen, che mette a repentaglio la propria incolumità nel vano tentativo di salvarla; la triste vicenda del primo figlio maschio, Luigi Giuseppe, affetto da una malformazione alla schiena e destinato ad una morte precoce; la terribile notte in cui la folla parigina irrompe nel palazzo reale con l'intenzione di uccidere lei e la sua famiglia; il drammatico tentativo di fuga; la cattura e la prigionia; lo strazio della morte del marito, ucciso dalla ghigliottina, e la separazione dal secondo figlio ed erede al trono, Luigi Carlo, strappatole dalle braccia dai rivoluzionari.

Commento:
Come precisa la stessa autrice, questo è un romanzo storico, non una ricostruzione storica né una biografia (che peraltro la Erickson ha scritto); non ha quindi il dovere di attenersi al rigore e alla veridicità dei fatti, ma può trarne felicemente ispirazione. Seguendo questo punto di vista, "Il diario segreto di Maria Antonietta" è un'ottimo romanzo, piacevole da leggere ed interessante per fare una prima conoscenza con uno dei personaggi più controversi della storia moderna. E in queste pagine la sfaccettata umanità di Maria Antonietta c'è tutta: il ritratto che emerge è quello di una donna inizialmente troppo giovane e impreparata per fare la regina, ma con l'aumentare delle pressioni, sempre più cosciente del suo ruolo, tanto più che l'inettitudine del marito l'ha costretta a prendere le redini di una nazione allo sbando e di una situazione complicatissima.
Al di là del ruolo istituzionale, incontriamo una donna passionale – lo conferma l'infatuazione per la guardia Erich e l'amore profondo ed intenso per il conte Axel Fersen – e materna, come testimonia la crescente apprensione per i figli e per la loro salute cagionevole. Una donna certamente coraggiosa, orgogliosa, capace di far fronte ad offese ed umiliazioni con fascino regale; una donna sempre fedele a se stessa ed alla sua posizione sociale. Al di là delle imprecisioni storiche (volute, data la competenza dell'autrice) e delle invenzioni a fini narrativi, questo è un buon romanzo che unisce amore e storia. Come già accennato, per chi volesse approfondire la figura di Maria Antonietta da un punto di vista più rigoroso, l'autrice ha scritto anche una biografia dal titolo eloquente di "Maria Antonietta".

Opera recensita: "Il diario segreto di Maria Antonietta" di Carolly Erickson
Editore: Mondadori, 2008
Genere: romanzo storico
Ambientazione: Austria-Francia-Svezia
Pagine: 338
Prezzo: 11,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8.


sabato 4 agosto 2018

RECENSIONE: SAMUEL RICHARDSON - PAMELA, O LA VIRTUS COMPENSATA


Sinossi:
Pamela (1740) è il prototipo del romanzo borghese e del romanzo sentimentale. Avvincente, ricco di suspanse, edificante e lacrimevole, è però straordinariamente audace per la sua epoca, perché ha il coraggio di prendere per eroina una graziosa cameriera di sedici anni che, resistendo a infiniti tenteativi di seduzione, riesce ad accalappiare e sposare il suo ricco padrone. Scritto in forma epistolare e sottotitolato "La virtù premiata", questo romanzo ebbe nel Settecento uno strepitoso successo di pubblico e creò introno a Richardson stuoli di ammiratrici palpitanti e legioni di imitatori del calibro di Goldoni e di Jane Austen.

Commento:
Un romanzo preottocentesco che, se vogliamo è stato precursore dei romanzi d'amore inglesi della prima metà del XIX secolo, ma che li supera per tematiche affrontate e abilità narrativa. Bisogna considerare, infatti, che questo romanzo è stato scritto da un uomo, Samuel Richardson, che ha narrato le vicende di una giovanissima cameriera, Pamela, insidiata dal suo giovane padrone e l'ha fatto in prima persona, sottoforma di romanzo epistolare e di diario/carteggio. E' straordinario il modo in cui un narratore del Settecento si sia calato nella profondità di un animo femminile raccontando l'importanza che la giovane Pamela attribuisce alla sua virtù, le peripezie e le sofferenze che affronta per difendere il suo bene più prezioso, senza amici né confidenti di cui potersi fidare, e poi la gioia che ricompensa queste angherie.
Un romanzo la cui trama coinvolge e avvince, e che ci presenta un contesto culturale preromantico molto lontano dai canoni moderni, in cui non solo gli uomini, ma le stesse donne hanno un approccio e una considerazione di se stesse molto diversa. Richardson non ci porta a giudicare Pamela, non ci porta a chiederci se il suo contegno possa essere eccessivo, se la sua religiosità possa, in qualche caso,  sfociare in bigottismo. Lui "si limita" a raccontarci i fatti e ad analizzare con profondità non comune i sentimenti di questa giovane donna coraggiosa.
A me questo romanzo è piaciuto, ne ho apprezzato la trama, il contesto culturale e, non da ultimo, il modo in cui è stato scritto. Agli amanti dei classici che non disdegnano un po' di romanticismo non posso che consigliarne la lettura.

Opera recensita: "Pamela, o la virtus compensata" di Samuel Richardson
Editore: Frassinelli/Garzanti/Mondadori, prima ed. 1840
Genere: letteratura inglese
Ambientazione: Inghilterra
Pagine: 672 (Ed. Frassinelli, 1995)
Prezzo: 12,00 € (Ed. Frassinelli 1995)
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.