simposio lettori copertina

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venerdì 13 settembre 2019

RECENSIONE: MARIA PIA ROMANO - DONNE IN APNEA


Sinossi:
Siamo tutte così diverse, eppure tutte così uguali nel nostro unico, vero inconfessato bisogno: essere accolte. Speriamo che gli altri capiscano, senza che ci sia bisogno di parlare, invece il più delle volte questo non accade e restiamo mute, con il nostro groviglio di dissapori nella pancia, che ci fa male più di un attacco di colite.
C'è la quarantenne che è precaria da una vita e tenta di sfruttare la sua laurea presentandosi al concorso per un Dottorato di Ricerca; la donna fresca di separazione che ritrova la gioia di vivere iscrivendosi all'Associazione podistica del suo paese; la donna che studia per i 24 CFU perché vuole fare il Concorso a Cattedra nel miraggio del posto fisso; quella che trova gli amori in chat e quella che vive accostando parole, di notte, perché la scrittura è salvezza. C'è la madre mancata e quella che soffre, perché il figlio adolescente rimane chiuso nel silenzio della sua cameretta. C'è la donna di cinquant'anni che ha scelto di rifarsi il seno e poi c'è l'estetista che raggiunge il marito muratore in Germania e manda le foto sul gruppo Whatsapp della famiglia. C'è anche la ragazza di diciassette anni che va in vacanza da sola con le amiche per la prima volta nella sua vita. E non solo. Chi arriverà fino in fondo scoprirà dell'altro...

Commento:
Dieci donne, un solo respiro che sa di coraggio. Sono le donne raccontate da Maria Pia Romano, con la sua penna sinuosa, ammiccante, lucida; sono quelle donne che, provate dalla vita, hanno trovato in se stesse il coraggio di rialzarsi, di riprenderne in mano le redini. Da questi racconti accorati in cui è impossibile non ritrovare una parte di sé, è evidente lo sforzo, il sacrificio… perché è più facile mollare, lasciarsi andare e più dura alzare la testa e rimboccarsi le maniche. Però si vede ancor di più la volontà di farcela per se stesse, di non smettere mai di affondare i denti nelle opportunità che si presentano. Dieci donne come tante, dieci voci eccezionali si raccontano in prima persona in questa raccolta che sa di casa, di poesia, di sacrificio, di vita vera. Maria Pia Romano racconta qui le donne, le loro sfaccettature, la loro essenza… parla di noi, di tutte noi. Da leggere… per le donne.

Opera recensita: "Donne in apnea" di Maria Pia Romano
Editore: Il grillo, 2019
Genere: raccolta di racconti
Pagine: 104
Prezzo: 14,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8.


venerdì 17 maggio 2019

RECENSIONE: MARIA PIA ROMANO - GEOGRAFIE MINIME


Sinossi:
Quella di Maria Pia Romano è poesia della Natura, che è benigna e avvolgente e protettiva, e ci sa dare la meritata carezza. Poesia del ricordo. Commovente è il passaggio che rammemora la figura della nonna sognata, "che impasta polpette e cuoce cantando". Poesia del sogno. I sogni sono fanciulle con i capelli di grano. In "Geografie minime" viene celebrata con dolcezza, più che mai, la terra del Sud. Il Salento, Otranto, Gallipoli, luogo dell'anima. E ancora Santa Maria al Bagno, Santa Caterina. L'Appenino, luogo d'origine, Ruvo di Puglia. (Marcello Buttazzo)

Commento:
Una raccolta di poesie che coinvolge l'anima e i sensi, proprio come i luoghi, i paesaggi, le atmosfere, le situazioni, i ricordi che racconta. Geografie minime è un viaggio spazio-temporale nei luoghi e nelle fasi della vita; ogni poesia è un piccolo cristallo lucente attraverso il quale guardiamo con occhi diversi ciò che ci circonda e ciò che viviamo. Questo breve libro è intriso di mare, di colori, di suoni, d'aamore per il Sud, da Gallipoli a Leuca, da Otranto a Santa Maria al bagno; un tributo ai luoghi di nascita e d'infanzia (l'Appennino, il Sannio, la Murgia); un dono alla terra prescelta in cui restare (il Salento). Un libro prezioso, da tenere con sé e sfogliare con un occhio al mare, lasciandosi cullare dall'alchimia di versi e suoni della natura.

Opera recensita: "Geografie minime" di Maria Pia Romano
Editore: il grillo, 2018
Genere: poesia
Prezzo: 10,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.


sabato 13 aprile 2019

RECENSIONE: MARIA PIA ROMANO - LA CURA DELL'ATTESA


Sinossi:
«Non era nuda abbastanza se non scioglieva i capelli. Lui la obbligava a farlo, ogni volta». Davide è stato per Alba la rivelazione della pulsante voce della vita, la scoperta dell'amore che s'incide sulla pelle, per la prima volta. Nel trascorrere degli anni lei ha cercato di scacciare l'immagine inopportuna di un volto riemergente dal passato, è diventata una donna decisa e brillante: un ingegnere capace di spiegare ai suoi studenti il mondo dei motori disegnando alla lavagna curve perfette come il suo grembo, tenero portatore di nuova vita. Nell'attesa, Alba sfoglia le pagine della sua esistenza: l'infanzia chiusa nel cerchio perfetto della sua casa, gli anni a Ruvo di Puglia, poi il trasferimento nel Salento, la dedizione allo studio, le oscillazioni dell'animo. E lo sguardo innamorato di Filippo, il suo presente. Cos'è l'amore? Il calore della sicurezza che accarezza e non delude? Oppure la sottile incertezza che sa infiammarsi di passione, facendo invertire la rotta all'improvviso? Le grandi storie come questa possiedono la forza per navigare in un mare di parole.

Commento:
Un mare di sensazioni, suggestioni sensoriali, paesaggi scolpiti negli occhi, sensualità discreta e dirompente. Così Maria Pia Romano dipinge la storia di Alba, ingegnere, giovane docente di ingegneria, intollerante alla lentezza, amante dei libri, del mare e della poesia. Alba è sempre stata una diversa, una che non si uniforma al branco, solitaria, riservata, libera. Alba vive l'amore in modo travolgente, ma non riesce mai a concedersi completamente: c'è una vita segreta che è solo sua e che nessuno conosce davvero. Ci tiene, Alba, a questa parte di sé, anche a costo di dover rinunciare agli altri. E quando l'indecisione tra due parti del suo cuore la fa vacillare, un nuovo evento, inatteso e felice, arriverà a completarla, a ricongiungerla a se stessa, in un muto grazie per il dono della vita.
Maria Pia Romano, pur con una prosa ricca – quasi opulenta – di suggestioni, immagini, suoni, tratteggia con tocco lieve, ma diretto e profondo la storia di questa giovane donna nella quale non è difficile ritrovarsi, specie per chi, come me, ama il mare – nel nostro caso quello del Salento -, le parole, i sogni di carta che ognitanto si trasformano in sogni di vita. Un libro breve, un afflato di poesia nell'appiattimento dei sensi, uno spicchio di sole, irriverente e tenace, in una giornata uggiosa. Consigliato.

Opera recensita: "La cura dell'attesa" di Maria Pia Romano
Editore: Lupo editore, 2013
Genere: narrativa italiana
Ambientazione: Puglia
Pagine: 160
Prezzo: 8,99 €
Consigliato: sì
Voto personale: 9.