simposio lettori copertina

simposio lettori copertina
Visualizzazione post con etichetta mare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mare. Mostra tutti i post

mercoledì 11 novembre 2020

RECENSIONE: GABRIELLA GENISI - MARE NERO (LOLITA LOBOSCO 06)

Sinossi:

In una giornata di metà settembre, nei pressi di Bari, il mare restituisce i corpi di due giovani, da poco fidanzati. Insieme ad altri amici, approfittando del clima invitante, erano usciti per una gita in barca e per delle immersioni subacquee nei pressi di un relitto, ma l’allegra escursione si è trasformata in tragedia. Sembra il tipico incidente, dovuto all’imprudenza o alla fatalità. Eppure qualche indizio non quadra e, quando arrivano i risultati dell’autopsia, tutto un altro scenario prende forma. Qualcuno ha voluto uccidere. Ma perché? Toccherà al commissario Lolita Lobosco, animata, come sempre, da un’inesausta passione per la giustizia (oltre che per la buona cucina e i tacchi a spillo), indagare su questo caso. La ricerca della verità si rivelerà particolarmente difficile, tanto più che le acque dell’Adriatico nascondono misteri che in troppi hanno interesse a non far venire a galla. E, come se non bastasse, perfino il questore, attento a non pestare i piedi ai potenti di turno, metterà i bastoni tra le ruote. Ma la bella Lolita, grazie all’aiuto dei suoi fidi collaboratori Esposito e Forte, del sorprendente medico legale Franco Introna e, perché no, di un imprevisto nuovo amore, riuscirà a         mettere insieme i pezzi di un inquietante rompicapo. Senza esitare a tuffarsi, letteralmente, nelle gelide profondità del suo mare.

 

Commento:

Alle soglie dei quarant'anni, Lolita Lobosco è una commissaria affermata e ben voluta nonostante la fama di "tosta" che si porta dietro. Ha un buon lavoro, molti amici, è elegante, amante della cucina… si direbbe che non le manca niente, invece no. Le manca l'amore. Mentre si cruccia con questi pensieri la sera prima del suo compleanno, con la voglia di festeggiare ridotta al lumicino, una chiamata la fa precipitare al porto di Bari. Il corpo di una giovane sub è riemerso privo di vita dopo un'immersione, il suo ragazzo è ancora in acqua, disperso. Poco dopo sarà ritrovato anche lui, morto. Quello che sembra un drammatico, inspiegabile incidente che scuote l'intera città si rivela presto qualcos'altro, qualcosa di diverso. Non è difficile per una poliziotta esperta come Lolita trovare il colpevole, tuttavia ci sono ancora cose da sistemare, non basta la condanna. Lolita ha un conto in sospeso con Marinella, la giovane studentessa di biologia marina morta insieme al suo futuro marito nel mare che entrambi amavano: Lolita ha fatto un giuramento, il primo della sua vita, e costi quel che costi lo manterrà, vedrà chiaro in una faccenda torbida che stava molto a cuore alla ragazza. Una faccenda che ha a che fare col mare e con tutti noi.

Una Lolita diversa quella di questo romanzo, più cresciuta, meno irruenta, più fragile, ma sempre tenace e temeraria come poche. Una saga che, per quanto mi riguarda va in crescendo… e poi, il mare è sempre il mare e chi lo tocca deve pagare e pagare caro. E su questo io e Lolita concordiamo.

 

Opera recensita: "Mare nero" di Gabriella Genisi

Editore: Sonzogno, 2016

Genere: giallo, seriale

Ambientazione: Bari

Pagine: 200

Prezzo: 14,00 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8,5

  

giovedì 13 agosto 2020

RECENSIONE: FRANCESCO LONGO - MOLTO MOSSI GLI ALTRI MARI


Sinossi:
Rimpianti e attese, sembra non possano esistere altri stati d’animo nella Baia di Santa Virginia, una spiaggia sotto un promontorio cupo e selvaggio. Quando la radio annuncia l’arrivo di una tempesta anomala che si abbatterà sulla costa, i ragazzi che hanno passato lì tutte le estati della loro vita tornano per cavalcare le onde epiche che hanno sempre invocato.
Michele, l’unico di loro a essere nato a Santa Virginia – conosce a memoria ogni quercia e sentiero del promontorio –, oltre all’allerta meteo riceve la notizia che Micol si sta per sposare. È la ragazza riccia, elegante e inafferrabile che ha conosciuto tanti anni prima, in un bagno tra i cavalloni di fine stagione. L’ha attesa e sognata giorno e notte per anni, finché non ha fatto di tutto per dimenticarla.
Lei e Michele sono sempre stati sul punto di dirsi qualcosa che non si sono mai detti, perché ogni volta settembre li separava. Lui trascorre gli inverni a letto con lunghe febbri, aggiustando biciclette con il padre, osservando la luna con il telescopio, immaginando lo sbarco degli alieni, incatenato allo splendore del luogo da cui non vuole allontanarsi. Intimidito, reticente, ultimo dei romantici, diventa l’unico punto fermo del gruppo di ragazzi benestanti e abbronzati che vanno e vengono tra Roma e le loro ville al mare. È amico perfino di Guido, l’eccentrico leader della comitiva, che gli donerà la sua prima tavola da surf.
Molto mossi gli altri mari disegna la mappa perfetta della nostalgia, raccontando una storia d’amore fatta solo di silenzi, cresciuta tra gli innaffiamenti automatici dei giardini e le siepi curate, alimentata da infiniti giri in canoa e in bicicletta, vissuta tra il campo da ping-pong e la splendida piscina di Guido. Un amore plasmato dai tanti tramonti incandescenti e dai riti estivi di un luogo infestato di malinconia.
La luce dorata di settembre si riversa sulla scrittura stessa, una luce marina che proietta le ombre lunghe e minacciose del passaggio tra adolescenza e età adulta. Francesco Longo ha scritto un romanzo breve che ha il respiro largo di un classico. Ci convoca in quello spazio speciale in cui tutti, ogni anno, siamo stati eterni per tre mesi – da giugno a settembre – quando l’estate finalmente spalancava le porte ai desideri andati in letargo per tutto l’inverno.

Commento:
Il tempo è un'incognita che agisce sui sentimenti, sui rapporti umani, su di noi in modo imprevedibile e bizzarro. È più o meno questa la sintesi che mi sento di estrapolare dal bel romanzo d'esordio di Francesco Longo, un romanzo che parla di adolescenza, di attese, di nostalgia, di amore e di mare in un modo lieve, ma intenso ed intimo che non lascia indifferenti. Il tempo è ciò che fa sì che il sentimento che Michele prova per Micol sedimenti e cresca negli anni, che gli rimanga attaccato all'anima mentre passa gli inverni sempre lì, a Santa Virginia, nel posto in cui è nato e in cui l'ha conosciuta… attendendo nuove estati e nuove possibilità di rivederla. Ed è sempre il tempo, un altro tempo, a dare a questo rapporto mai concretizzatosi una svolta repentina e inattesa, al sopraggiungere di un settembre fosco di molti anni dopo. Molto mossi gli altri mari è una storia di prossimità, di vicinanze, di estati che si vorrebbero eterne, di sentimenti forti e possibilità mai esplorate… è una storia di attese e di sogni, di tentativi e ritrosie, di onde che si infrangono sugli scogli e travolgono tutto ciò che è sul loro cammino… e l'unica cosa che si può fare è provare a cavalcarle. Tutto sta, nel surf come nei sentimenti, a cogliere il momento esatto in cui prendere l'onda, non prima né dopo.
Quella di Francesco Longo è una prosa ricca nelle descrizioni, ma schietta ed essenziale nel racconto dei turbamenti di Michele e del gruppo di amici; un romanzo che indaga i sentimenti senza invaderne la sacralità, senza giudizi, ma solo con l'esortazione a viverli, a cogliere l'attimo.

Opera recensita: "Molto mossi gli altri mari" di Francesco Longo
Editore: Bollati Boringhieri, 2019
Genere: narrativa italiana
Ambientazione: Santa Virginia
Pagine: 177
Prezzo: 16,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8.


sabato 13 aprile 2019

RECENSIONE: MARIA PIA ROMANO - LA CURA DELL'ATTESA


Sinossi:
«Non era nuda abbastanza se non scioglieva i capelli. Lui la obbligava a farlo, ogni volta». Davide è stato per Alba la rivelazione della pulsante voce della vita, la scoperta dell'amore che s'incide sulla pelle, per la prima volta. Nel trascorrere degli anni lei ha cercato di scacciare l'immagine inopportuna di un volto riemergente dal passato, è diventata una donna decisa e brillante: un ingegnere capace di spiegare ai suoi studenti il mondo dei motori disegnando alla lavagna curve perfette come il suo grembo, tenero portatore di nuova vita. Nell'attesa, Alba sfoglia le pagine della sua esistenza: l'infanzia chiusa nel cerchio perfetto della sua casa, gli anni a Ruvo di Puglia, poi il trasferimento nel Salento, la dedizione allo studio, le oscillazioni dell'animo. E lo sguardo innamorato di Filippo, il suo presente. Cos'è l'amore? Il calore della sicurezza che accarezza e non delude? Oppure la sottile incertezza che sa infiammarsi di passione, facendo invertire la rotta all'improvviso? Le grandi storie come questa possiedono la forza per navigare in un mare di parole.

Commento:
Un mare di sensazioni, suggestioni sensoriali, paesaggi scolpiti negli occhi, sensualità discreta e dirompente. Così Maria Pia Romano dipinge la storia di Alba, ingegnere, giovane docente di ingegneria, intollerante alla lentezza, amante dei libri, del mare e della poesia. Alba è sempre stata una diversa, una che non si uniforma al branco, solitaria, riservata, libera. Alba vive l'amore in modo travolgente, ma non riesce mai a concedersi completamente: c'è una vita segreta che è solo sua e che nessuno conosce davvero. Ci tiene, Alba, a questa parte di sé, anche a costo di dover rinunciare agli altri. E quando l'indecisione tra due parti del suo cuore la fa vacillare, un nuovo evento, inatteso e felice, arriverà a completarla, a ricongiungerla a se stessa, in un muto grazie per il dono della vita.
Maria Pia Romano, pur con una prosa ricca – quasi opulenta – di suggestioni, immagini, suoni, tratteggia con tocco lieve, ma diretto e profondo la storia di questa giovane donna nella quale non è difficile ritrovarsi, specie per chi, come me, ama il mare – nel nostro caso quello del Salento -, le parole, i sogni di carta che ognitanto si trasformano in sogni di vita. Un libro breve, un afflato di poesia nell'appiattimento dei sensi, uno spicchio di sole, irriverente e tenace, in una giornata uggiosa. Consigliato.

Opera recensita: "La cura dell'attesa" di Maria Pia Romano
Editore: Lupo editore, 2013
Genere: narrativa italiana
Ambientazione: Puglia
Pagine: 160
Prezzo: 8,99 €
Consigliato: sì
Voto personale: 9.