Sinossi:
Roma, 1953. Ines
Astarelli è una ragazza come tante, figlia ventunenne di un falegname del
Salario, prossima al matrimonio. Quando un giorno esce di casa senza dire dove
va, nessuno si preoccupa, di certo sarà di ritorno entro l’ora di cena. Non
vedendola rientrare, però, i famigliari cominciano a cercarla e poi avvisano
Mariano Palumbo, il fidanzato poliziotto di stanza al Sud, che arriva appena in
tempo per riconoscere un corpo ritrovato senza vita sulla spiaggia di
Torvaianica, a pochi passi dalla riserva di caccia della Capocotta. Su quella
riserva girano voci di festini a cui partecipano politici, uomini d’affari,
attori, nobili e ragazze che si prostituiscono, festini a base di droga e
sesso. Gerardo Conforti non è tra gli invitati, è solo l’autista di un
principe, da quando è scappato a Roma per salvarsi dalla vendetta di Augusto
Trovatore, aguzzino di suo padre nella Milano fascista. Non appena capisce che
dietro la morte di Ines Astarelli potrebbe esserci proprio Augusto, il suo
nemico giurato, Conforti comincia a raccogliere indizi per incastrarlo e
liberarsi per sempre dalla sua ombra. Ambientato nella Roma degli anni
Cinquanta, delle automobili di lusso, delle riviste patinate e delle prime
star, di via Margutta e dei locali del centro, Corpi di passaggio dispiega
un’indagine dettagliata e avvincente ispirata al caso Montesi, il primo caso
giudiziario a rivelare nel nostro paese il legame tra soldi, potere e politica,
un legame destinato a segnare il secondo Novecento. Dopo il successo della
Collina, Andrea Cedrola torna a Gerardo Conforti, un personaggio imprevedibile
che si muove decennio dopo decennio tra le pagine più oscure della storia
italiana.
Commento:
Roma, aprile 1953. Il
corpo di una ragazza viene ritrovato sulla spiaggia di Torvaianica. Non si sa
come sia morta, non si sa se si sia suicidata o se qualcuno l'abbia uccisa, non
si conoscono i motivi di questa morte. Il corpo è di Ines Astarelli, giovane,
proveniente da una famiglia normale – divisa ma non più e non meno di molte
altre -, fidanzata con Mariano Palumbo, poliziotto d'istanza a Potenza, il
primo a sostenere che la giovane sia stata ammazzata. Di Ines sappiamo poco
altro, le poche certezze che abbiamo su di lei affogano nell'ondata di
congetture, illazioni, pontificazioni seguite al ritrovamento del suo corpo.
Tuttavia ben presto crescono le voci che collegano questa morte alla Capocotta,
una riserva di caccia vicina al luogo del ritrovamento del cadavere, nella
quale spesso si ritrova una masnada di personaggi tanto illustri quanto dubbi: l'equivoco
marchese Sparagna, l'inconsistente Piero Piccioni – l'ennesimo figlio di
politico – e ancora l'imprenditore di dubbia fama Augusto Trovatore. Proprio su
di lui ha dei sospetti – forse un po' tendenziosi, bisogna ammetterlo – Gerardo
Conforti, l'autista di un principe che, convinto della colpevolezza di
Trovatore, comincia a raccogliere indizi, fa pedinamenti, incontra persone,
rischia la vita, il futuro e gli affetti. E' grazie a lui che oggi conosciamo
questa vicenda: nel 2012, in occasione di un evento luttuoso, Conforti ormai
vecchio racconta la storia alla nipote Katia con cui a sua volta ha un rapporto
controverso. Tanti furono i sospettati per la morte di Ines Astarelli, incluso
un ambiguo zio, come tanti furono i depistaggi, gli sviamenti provenienti
dall'alto, espressione di una corruzione e un malcostume radicati e imperituri.
Liberamente ispirandosi ad un reale caso giudiziario, il caso Montesi, Andrea
Cedrola ci racconta una vicenda torbida, in cui soldi, potere, politica intrappolano
le vite di chi vi si trova invischiato, rendendo le persone dei semplici corpi,
un'accozzaglia di figure vuote, private della loro personalità, mere
marionette, corpi di passaggio, pesci presi all'amo e trascinati nelle maglie
di un sistema più grande e complesso. Leggendo la trama mi sarei aspettata un
thriller adrenalinico, invece ho trovato un giallo dai tempi dilatati,
elegante, sottile. Non posso dire che il cambio di velocità e di sottogenere mi
sia dispiaciuto, perché la lettura si è trasformata in una sfida: nulla, in
questo libro, è convenzionale. Non lo è il linguaggio sempre ricercato, non lo
è lo stile cangiante e controverso, non lo sono i molti flash-back che rendono
la lettura enigmatica e di non immediata comprensione. Corpi di passaggio è un
giallo che non facilita il lettore distratto o superficiale, è un libro che per
essere portato a termine necessita attenzione, come il migliore degli enigmi,
dei rebus… o dei casi irrisolti. Lo consiglio a chi non si accontenta di un
giallo da ombrellone, ma vuole andare in fondo alle cose.
Opera recensita:
"Corpi di passaggio" di Andrea Cedrola
Editore: Fandango, 2019
Genere: giallo
Ambientazione: Roma,
1953-Cilento, 2012
Pagine: 332
Prezzo: 18,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 7,5.
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