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mercoledì 21 dicembre 2016

RECENSIONE: DONATO CARRISI - IL SUGGERITORE


Sinossi:

Premio Bancarella 2009. Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio

dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l'ultimo segreto,

il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo

Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta

con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua

sfida. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo

l'altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra

sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo...

 

In un bosco vengono ritrovate, per un caso apparentemente fortuito, sei braccia nascoste nella terra. Sono le braccia sinistre di sei bambine scomparse. La squadra speciale diretta dal criminologo Goran Gavila, specializzata in omicidi seriali, è incaricata di trovare il killer. Quando, però, gli agenti capiscono che la sesta bambina, di cui non si conosce l’identità,  è ancora viva, si rende necessario l’intervento di Mila Vasquez, agente specializzata nella ricerca di persone scomparse. I corpi delle cinque bambine morte vengono ritrovate negli scenari più impensati e più diversi tra loro, ma ogni volta che credono di aver trovato l’assassino gli agenti scoprono che in realtà tutto, anche i ritrovamenti, fa parte di un piano ordito con cura maniacale dal killer che è sempre un passo avanti a loro. Ben presto diventa chiaro che in realtà si tratta di un suggeritore, una persona in grado di indurre, con metodi subdoli, gli altri a compiere le azioni più inaspettate e truci. E’ un uomo che vive nell’ombra e che ordisce la sua trama indisturbato, senza mai esporsi, mandando allo scoperto i suoi “discepoli”. Dovremo arrivare all’ultima pagina per capire quanto grande sia il suo raggio di azione e quanto in comune abbiano le persone coinvolte.

Il ritmo della narrazione non è particolarmente veloce ed i personaggi si caratterizzano pian piano, come in un puzzle, con l’incedere della storia. Se dovessi fare un paragone, avvicinerei questo thriller a quelli di Faletti.

Ora, attenzione: quanto segue attiene esclusivamente alla mia opinione ed esperienza personale. Vi racconto come sono arrivata a leggere questo romanzo. Qualche mese fa mi capitò fra le mani “la ragazza nella nebbia” dello stesso autore; cominciai a leggerlo, ma lo abbandonai dopo poche pagine perché mi sembrava banale e non mi piaceva lo stile di Carrisi. Tuttavia non riuscivo a rassegnarmi ad affermare che quest’autore non mi piacesse senza aver letto almeno un suo libro per intero. Così ho deciso di leggere “il suggeritore”, il suo romanzo d’esordio, sul quale avevo sentito pareri discordanti, dai commenti più entusiastici a quelli di completa bocciatura. Risultato? Né promosso, né bocciato per quanto mi riguarda. Mi spiego meglio: buona l’idea del suggeritore, una figura di cui non avevo letto nulla, ma per il resto questo thriller non brilla per originalità. Per buona parte del libro ho trovato banalità, cose già lette e perciò per nulla innovative; i personaggi e le situazioni mi sembravano prevedibili… in più lo stile di scrittura continua a non piacermi, non saprei spiegare perché. Ad un certo punto, però, la storia subisce uno scossone inaspettato (e per fortuna, direi!) e prende una piega, a mio parere, amara ed angosciante. Non mi aspettavo e forse non volevo questo tipo di colpi di scena, il finale mi ha lasciata spiazzata, amareggiata e perplessa. Non tutto, infatti, quadra alla perfezione ed è per questo che non riesco a promuovere a pieni voti questo thriller: mi ha lasciato qualcosa di inspiegato, di incompiuto. Penso di leggere i successivi romanzi per cercare di tirare le somme e di ritrovare quel senso di completezza che mi manca qui. Ve lo consiglio? Non lo so… sì e no. Non posso dire che mi sia piaciuto, perciò dirò che non mi è dispiaciuto… a molti, però, piace perciò provate a leggerlo e deciderete voi: il gusto è soggettivo. Fate come me: non affidatevi ai commenti altrui, ma fatevi un’idea vostra: magari concorderete con me, ma se invece lo apprezzaste? Non potete perdervi l’occasione di scoprire un buon libro.

 

Opera recensita: “il suggeritore” di Donato Carrisi

Editore: Longanesi, La gaja scienza, 2009

Genere: thriller

Ambientazione: non definita

Pagine: 468

Prezzo: 18,60 €

Consigliato: sì/no.

 

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