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lunedì 3 settembre 2018

RECENSIONE: GAIL HONEYMAN - ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO


Sinossi:
"Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi: benissimo".
 
Gail Honeyman ha scritto un capolavoro. Un libro che a detta di tutta la stampa internazionale più autorevole rimarrà negli annali della letteratura. Un romanzo che per i librai è unico e raro come solo le grandi opere possono essere. I numeri parlano da soli: venduto in 35 paesi, per mesi in vetta alle classifiche, adorato sui social dalle star del cinema più impegnate, vincitore del Costa First Novel award, presto diventerà un film. Una protagonista in cui tutti possono riconoscersi. Perché spesso ci si rifugia nella propria realtà per non vivere quello che c’è veramente fuori. In quel riparo si crede di stare benissimo, ma basta una folata di aria fresca per capire che troppo è quello che si sta perdendo.

Commento:
Non è facile descrivere questo romanzo. D'istinto direi che non è una storia d'amore, eppure l'amore – o la sua assenza – gioca un ruolo fondamentale in questa storia e nella vita di Eleanor, la protagonista. Eleanor non sa cosa sia l'amore, nessuno gliene ha mai dimostrato, così quando qualcuno le rivolge la parola senza ostilità, dimostra una minima apertura verso di lei, le fa dono di un piccolo gesto gentile, il suo mondo si scuote e le si schiudono davanti possibilità che finora non ha mai considerato. Avere un amico, prepararsi per andare a una festa o ad un concerto o ad un funerale, occuparsi della casa, ricevere un ospite per un thè… cose che a noi sembrano normalissime, ma per chi non le ha mai vissute, per chi è sempre stata sola, sono sfide insormontabili. E capita che, per inesperienza nei sentimenti e nelle relazioni, si commettano errori che, in una condizione di instabilità pregressa, ci portino a sentirci sopraffatti. E' quello che succede ad Eleanor che inciampa, ma per fortuna ora – anche se lei non si spiega come – c'è chi la tira fuori da se stessa, c'è chi si preoccupa per lei. Sarà questo che la spingerà a fare, una volta per tutte, i conti con quel passato che l'ha segnata – fisicamente ed emotivamente – e che la terrorizza… perché quando il male viene da tanto vicino, da chi ti ha dato la vita e dovrebbe proteggerti, è tanto più difficile da accettare.
Un libro non facile, di certo, ma che trasmette un messaggio importante di forza e di positività. Scrittura sicura, lettura scorrevole ed intensa: un buon libro destinato a far parlare ancora di sé.

Opera recensita: "Eleanor Oliphant sta benissimo" di Gail Honeyman
Editore: Garzanti, 2018
Genere: narrativa internazionale
Ambientazione: Glasgow, Scozia
Pagine: 352
Prezzo: 17,90 €
Consigliato: sì
Voto personale: 8,5.


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