simposio lettori copertina

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giovedì 13 settembre 2018

RECENSIONE: JOHN WILLIAMS - STONER


Sinossi:
William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarantanni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. (Dalla postfazione di Peter Cameron)

Commento:
Ci sono libri che ti tramortiscono, ti scuotono, ti investono scaricandoti addosso il loro carico di emozioni, sentimenti, situazioni; poi ci sono libri che, come fa l'acqua con la roccia, ti lambiscono con moto delicato e incessante e, senza che te ne accorga, ti scavano dentro andando a toccare proprio quel punto, in profondità, dove si annidano le emozioni più vere e inconfessate. "Stoner" per me è stato uno di questi.
Il suo pregio più grande non è la trama, ma la scrittura che rende la semplice lettura un'esperienza da fare: trovo che "Stoner" sia stato scritto in modo perfetto. Parte in sordina, quando cominci la lettura non sai cosa troverai alla fine, quindi per molte pagine rimani in attesa che succeda qualcosa, che arrivi l'agognata svolta… e ti distrai, ti crogioli nell'indifferenza dell'attesa… finché, senza neppure sapere come, ti ritrovi avvinta dall'incedere lento e stolido di Stoner nella sua ordinaria, triste, mediocre vita. E ti ritrovi a sperare che, una volta tanto, ne prenda le redini, che abbia il coraggio di ribellarsi energicamente allo strapotere di Lomax, che scuota quella moglie insopportabile che sarà la sua nemesi, che stringa al petto la figlia e la salvi dallo sfacelo della monotonia e dallo sgretolarsi dei giorni. E non hai neanche la forza di arrabbiarti con lui, attirata come sei nel torpore della sua rassegnazione. E quando già pensavi che non ci sarebbe stata speranza per lui, ti sorprende perché una cosa positiva, infondo, gli accade… un incontro gli dà, per un po', quella gioia di svegliarsi la mattina che è il motore primordiale di ciascuno e forse ciò a cui tutti, allaa fine della fiera, aspiriamo. Ma no, le forze avverse esterne a lui e la sua stessa mancanza di coraggio lo portano a lasciar andare anche quella fonte di gioia… e in fin dei conti chi è Stoner se non l'emblema della mediocrità dell'uomo che non ha il coraggio di distinguersi, di affermare i propri bisogni, di migliorare la propria condizione? E gli si può davvero, in coscienza, fare una colpa di questo? William Stoner è un uomo che ha ceduto la propria personalità agli eventi, che ha avuto tutto ciò che si può desiderare, (un matrimonio, il lavoro che voleva, una figlia, un amore), ma non ha saputo o potuto godersi nulla pienamente, bloccato dall'atavica convinzione di non desiderare un'emancipazione, di non meritare di più.
Un libro magistrale che prende una vita ordinaria e ne analizza le dinamiche così da vicino da farle risultare amplificate, quasi eroiche. Sta al lettore, poi, riportarle alla loro dimensione naturale ed adattarle, peraltro senza troppa fatica, alla sua vita o magari a ciò che non vorrebbe che diventasse.
Formalmente lo consiglio, è ovvio, ma in realtà vorrei dirvi:"Leggetelo solo se siete coraggiosi, se avete la voglia e la forza di confrontarvi con ciò che è dentro di voi".


Opera recensita: "Stoner" di John Williams
Editore: Fazzi, prima ed. originale 1965, ripubblicato in Italia nel 2012
Genere: narrativa americana
Ambientazione: Stati Uniti, tra il 1910 e gli anni 50
Pagine: 332
Prezzo: 17,50 €
Consigliato: sì
Voto personale: 10.


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