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giovedì 3 dicembre 2020

RECENSIONE: CAMILLA LACKBERG - LA STREGA

    Sinossi:

Marie Wall, celebrata star di Hollywood, è tornata a Fjällbacka per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista, e in paese non si parla d'altro. Trent'anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l'intera comunità. Quando alle porte di Fjällbacka, dove ora riecheggiano i suoni dell'estate, un'altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può davvero essere una coincidenza? Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per lunghi anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po', ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos'è realmente accaduto e, soprattutto, perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura, paura dell'ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora, e di perdersi in un'immensa oscurità.

 

Commento:

La strega è un giallo moderno, crudo, toccante, con frequenti incursioni nel passato – com'è d'uso per Camilla Lackberg – e in questo caso tra il 1671 e il 1672. È in quegli anni che si fece più intensa e cruenta la caccia alle streghe che riguardò, come tutta Europa, anche la Svezia e in particolare la zona di Fjallbacka. La parte moderna della storia non ha direttamente a che fare con le streghe, ma a sua volta si snoda fra gli anni ottanta e i giorni nostri e porta con sé il suo bel carico di problemi. Se l'omicidio di una bambina – anzi due – non fosse abbastanza, in questo libro la Lackberg affronta temi caldi come l'immigrazione, il disagio giovanile, i sensi di colpa, le stragi e l'uso indiscriminato delle armi. Come sempre, l'autrice rivela una grande attenzione verso le problematiche e le evoluzioni della società e una grande sensibilità nell'affrontarne le paure e le contraddizioni. Qualche pagina e qualche ridondanza in meno avrebbero probabilmente giovato alla leggibilità del romanzo, ma La strega rimane comunque un'ottima opera capace di travalicare il genere letterario e di porre all'attenzione anche dei più reticenti problemi e contraddizioni presenti in Svezia come in tutto il mondo occidentale. A giudicare dal finale e dal fatto che non sono stati pubblicati volumi successivi a questo negli ultimi tre anni, sembrerebbe quasi che la Lackberg volesse chiudere qui la serie di Erica Falk e Patrik Edstrom… beh, sarebbe un peccato. Sarebbe bello se, dopo o contemporaneamente alla serie di Faye Adelheim, tornassero in libreria le storie di Erica, Patrik, Martin, Anna e tutti gli altri.

 

Opera recensita: "La strega" di Camilla Lackberg

Editore: Marsilio, 2017

Genere: giallo, seriale

Ambientazione: Svezia

Pagine: 688

Prezzo: 18,90 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8.

  

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