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martedì 28 gennaio 2020

RECENSIONE: LJUDMILA PETRUSEVSKAJA-C'ERA UNA VOLTA UNA DONNA CHE CERCò DI UCCIDERE LA FIGLIA DELLA VICINA


Sinossi:
Tra crudo realismo e senso del fantastico una raccolta di storie che reinventa la tradizione di Gogol' e Poe e racconta la Russia contemporanea come se fosse un atroce, fiabesco scherzo del destino.
Una città messa in ginocchio da una violenta epidemia; un colonnello visitato in sogno dalla moglie defunta che gli intima di non sollevarle il velo dal viso; una donna pedinata da un tale che sostiene di essere suo marito. Apparizioni, interventi sovrannaturali, incubi e scherzi del destino. Dai Canti degli slavi orientali, le Allegorie, i Requiem e le Fiabe prorompe una galleria di personaggi sulfurei e vibranti. Tratteggiati col piglio inimitabile dell’enfant terrible della letteratura russa.
Commento:
Sono approdata a questo libro per una pura casualità. Non sapevo davvero cosa aspettarmi, non avevo mai sentito nominare l'autrice… ed è stata davvero una piacevole scoperta. In questa raccolta di racconti Ljudmila Petrusevskaja, una delle maggiori scrittrici russe viventi, ci offre una panoramica di situazioni in divenire, in bilico tra gotico e fiabesco, tra fantasticheria, allucinazione e realtà, con le quali scandaglia senza giudizi né pregiudizi la natura umana e la società di oggi. Lo fa in modo particolare, con la franchezza e insieme l'enigmaticità dei migliori scrittori russi: ci racconta molto, ma lo fa esponendo fatti nudi e crudi, concatenati in evoluzioni imprevedibili e finisce per non dirci, in realtà, nulla di prescritto: tocca a noi interpretare, giungere alle conclusioni, sempre ammesso che ci siano.
Racconti brevi, situazioni intime e grottesche, brividi e risvolti sociologici, con un'abbondante dose di spregiudicatezza narrativa degna di un visionario. La sua è una prosa dinamica, ironica, acuta, tutta da interpretare. Non so perché, ma credo che un'ipotetica conversazione con una donna come la Petrusevskaja sarebbe decisamente illuminante. Non potendo parlarci, però, è stato piacevolissimo leggerla… ovviamente la consiglio a chi cerchi una lettura non scontata e non convenzionale, magari da spezzettare e rimaneggiare nel pensiero.


Opera recensita: "C'era una volta una donna che cercò di uccidere la figlia della vicina" di Ljudmila Petrusevskaja
Editore: Einaudi, 2016
Genere: raccolta di racconti
Ambientazione: Russia
Pagine: 200
Consigliato: sì
Voto personale: 8.


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