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lunedì 3 febbraio 2020

RECENSIONE: VALéRIE PERRIN - CAMBIARE L'ACQUA AI FIORI


Sinossi:
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale.
Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

Commento:
Parlare di questo romanzo senza svelare troppo del contenuto non è per niente facile, perché Cambiare l'acqua ai fiori è un romanzo che si rivela pagina dopo pagina, strato dopo strato, come una persona sensibile che costruisce intorno a sé diverse corazze, diverse barriere che impediscano ai superficiali o ai malintenzionati di ferirla. Così è, in un certo senso, anche Violette, la protagonista di questa storia, una donna di rara forza, sensibilità, altruismo, una che non aveva niente e questo niente è stata in grado di dividerlo in mille pezzettini e di donarlo agli altri. Quando ha cercato un po' di vita, un po' di libertà, le sono state date solo spine; quando avrebbe potuto vivere serena, un dolore indicibile le ha strappato la speranza; quando l'uomo che ha sposato l'ha abbandonata definitivamente, anche fisicamente nonostante le fosse già lontano mentalmente da anni, ha potuto finalmente costruirsi il suo equilibrio, il suo mondo. Una vita attraversata dal dolore, la sua, ma improntata agli altri. Violette, la guardiana di cimiteri ex guardiana di passaggi a livello, è una donna umile, profondamente rispettosa, con un'attitudine naturale a prendersi cura, a dare la vita, a coltivarla e farla germogliare. Ha una forza di volontà e un attaccamento alla vita che le hanno impedito di non cedere allo sconforto e di risalire sempre, ma ha il difetto di credere poco a se stessa… perciò ci vuole qualcuno che le ricordi di vivere un po', davvero. Vi ho incuriosito almeno un po'? Lo spero, perché non posso dirvi molto altro… se non che Cambiare l'acqua ai fiori è un romanzo bellissimo che in effetti un po' mi ha ricordato L'eleganza del riccio (che ho amato a suo tempo), per la delicatezza e la positività che può nascere dal dolore.
Una sola cosa, ancora, posso fare: consigliarvi questa lettura, mi verrebbe di pregarvi di leggerlo così, sulla fiducia… merita, merita davvero.

Opera recensita: "Cambiare l'acqua ai fiori" di Valérie Perrin
Editore: E/O, 2019
Genere: narrativa francese
Ambientazione: Francia
Pagine: 480
Prezzo: 18,00 €
Consigliato: sì
Voto personale: 9,5.

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