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giovedì 24 settembre 2020

RECENSIONE: VALERIE PERRIN - IL QUADERNO DELL'AMORE PERDUTO

Sinossi:

La vita di Justine è un libro le cui pagine sono l’una uguale all’altra. Segnata dalla morte dei genitori, ha scelto di vivere a Milly – un paesino di cinquecento anime nel cuore della Francia – e di rifugiarsi in un lavoro sicuro come assistente in una casa di riposo. Ed è proprio lì, alle Ortensie, che Justine conosce Hélène. Arrivata al capitolo conclusivo di un’esistenza affrontata con passione e coraggio, Hélène racconta a Justine la storia del suo grande amore, un amore spezzato dalla furia della guerra e nutrito dalla forza della speranza. Per Justine, salvare quei ricordi – quell’amore – dalle nebbie del tempo diventa quasi una missione. Così compra un quaderno azzurro in cui riporta ogni parola di Hélène e, mentre le pagine si riempiono del passato, Justine inizia a guardare al presente con occhi diversi. Forse il tempo di ascoltare i racconti degli altri è finito, ed è ora di sperimentare l'amore sulla propria pelle. Ma troverà il coraggio d’impugnare la penna per scrivere il proprio destino? Una storia delicata e commovente, un'autrice capace di descrivere con efficacia e tenerezza ogni sfaccettatura dei sentimenti: sono questi gli elementi che hanno conquistato la critica e che rendono Il quaderno dell'amore perduto un romanzo destinato a restare a lungo nel cuore di tutti i lettori che credono nel potere dei ricordi e dell'amore.

 

Commento:

Il quaderno dell'amore perduto è un libro delicato, da leggere in autunno o in inverno, avvolti in un plaid con in mano una tazza di cioccolata fumante. È una storia dolceamara che racchiude a sua volta due storie dolci e amare: quella di Justine, ventunenne orfana che vive con i nonni e il fratello che in realtà è suo cugino, e quella di Helène, un'anziana signora residente nella casa di riposo dove Justine lavora. Queste due storie fatte di piccole gioie e sofferenze diverse, si intrecciano in una trama intricata resa avvincente da una scrittura fluida, partecipe ed emotiva. Valérie Perrin conferma la capacità, già dimostrata in Cambiare l'acqua ai fiori, di creare personaggi credibili e profondamente umani, nonché di saper raccontare le storie svelando il quadro a poco a poco, catturando l'attenzione del lettore. Questo libro, per la verità scritto nel 2016 quindi precedente al ben più noto Cambiare l'acqua ai fiori, a me è piaciuto leggermente meno dell'altro, non perché sia meno bello, ma probabilmente perché avevo alte aspettative e in questa storia qualcosa non mi ha del tutto convinta, non mi ha conquistata fino in fondo. Però lo consiglio, perché è una bella storia, intensa e delicata, che potrebbe piacervi.

 

Opera recensita: "Il quaderno dell'amore perduto" di Valérie Perrin

Editore: Nord, 2016

Genere: narrativa francese

Ambientazione: Francia

Pagine: 344

Prezzo: 16,90 €

Consigliato: sì

Voto personale: 8.

  

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